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Style & Luxury

Limited edition: un dialogo costante fra alto artigianato, design italiano e arte per un progetto dedicato a uno degli artisti italiani più conosciuti

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16 settembre 2012

In concomitanza dell’evento Vogue Fashion’s Night, organizzato a Firenze da Vogue Italia, con il patrocinio del Comune di Firenze, il 18 settembre 2012, sarà presentata presso la gioielleria Fratelli Piccini, sul ponte Vecchio, la collezione “Talani-i gioielli”, prodotta in tiratura limitata di 99 esemplari numerati e corredati da certificato di originalità per ogni esemplare.

La realizzazione di questo progetto è passata attraverso il dialogo tra le varie figure; artista, designer e maestro orafo hanno interagito costantemente per realizzare il tutto, partendo dalle idee progettuali, dalla creazione dei prototipi per arrivare alla conclusione definitiva dell’intera collezione. Anche la parte grafica è stata progettata, discussa e prodotta con una regia di squadra, che a sua volta ha lavorato a stretto contatto con grafici e esperti di immagine.

Il designer Valerio Salvadori e il maestro orafo Marco Frangini dedicano una collezione di gioielli artistici alla cifra poetica di Giampaolo Talani, uno degli artisti italiani più conosciuti a livello internazionale prendendo spunto dai simboli apparentemente semplici ma pieni di significati dell’artista toscano. Simboli che, riportati nel microcosmo dei gioielli, hanno dato vita a una collezione formata da quindici diversi monili in argento, pietre e smalti policromi, prodotti in tiratura limitata e numerata, comprensivi di bracciali, collane, orecchini, spille e anelli. Tutti i gioielli saranno corredati da particolari confezioni, da un certificato di originalità e da una brochure che illustrerà i gioielli con la loro storia e la sua ispirazione legata al “mondo Talani”.

La collezione “Talani-i gioielli” nei prossimi mesi verrà presentata al pubblico da 10 gioiellerie top Italiane e in seguito da importanti gioiellerie internazionali.

Info: www.spaini.it

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Collezioni Uomo

VALETTE STUDIO SS25 Catwalk Pictures

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Summer Suit

A true concentrate of the VALETTE STUDIO identity, the SS25 ready-to-wear collection synthesises the codes that have defined the essence of the brand since its creation in 2020: tailoring and savoir faire, the jacket as the cornerstone of the style, the apparent simplicity of the Couture silhouette, which reveals its complexity in the details.

For this summer season, poplin takes centre stage, in a total look of blue, white or black. The tuxedo jacket is paired with loose-fitting trousers in velvet with a nebula-like bariol print. The movement is fluid and the look sensual behind its formal airs. A draped dress in lamé fabric, a blouse and lace shorts with darts, complemented by a Spencer or oversized jacket, plain or multicoloured, in cotton or velvet, depending on the mood.

The highlight of the show is the knotted jacket, worn untied or tied at the front or back, while trousers and shorts with bridges are available with buttons closed for the more moderate or unbuttoned for the more daring. Like a statement, these garments sum up the inventiveness and modularity of the VALETTE STUDIO wardrobe, where each piece, depending on how it is paired, will give rise to a minimal or sophisticated look. In total freedom, and made in France.

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Sfilate

KIDILL – SS25 Show

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The special encounter and years of exchange between Hiroaki Sueyasu with Ho99o9 duo consisting of theOGM(BlueFace) and Yeti Bones(Eaddy) provided inspirations for the 2025 S/S collection was latent.

Fascinating influences from adoration and sublimating to new creations. The constant aesthetic that Sueyasu expresses through
KIDILL became more apparent through a relationship that began almost two years ago. Ho99o9, who embodies a desire for progress and an inimitable sense of beauty through their frenetic appearance, music, performance, and costumes, perfectly encapsulated the style of KIDILL. Sueyasu says, “I was impressed by the essence and attitude that runs through all their styles, and this spontaneous empathy brought unprecedented imagination to KIDILL.”

The iconic wedding dress that eclipse the body, remarkably unique DIY live costumes gives a direct notion of “their usual style” . The imagination bound from the cluster of these facts is not only seen from the graphics and the embroideries of Ho99o9, but in the myriad of the zippers and the padlock fastening front detail, sleeveless denim vests and the symbolical use of the laces heavily infuses the evolution of the customizing spirit.

Interestingly, Sueyasu feels “a Tokyo-ness” from the presence and the frame of mind of Ho99o9. Somewhat a sensory subjectivity that the designer has experienced over the course uniformly linked to the essence of the street style of Harajuku, especially the Lolita style. Hence, it coexists in the collection as an inevitable exhalation appearing through Kae Tanaka’s graphics, dresses and decors, the “philosophy of the consistency in the unity of choosing and wearing clothes” . In addition, Sueyasu uninhibitedly expanded his designs with items deconstructed from vintage metal band T-shirts, a bandolier bag that holds tattered and eroded textures and bullets, sleeveless tailored jackets, and vintage trousers created by the tailors.

The deep-seated fact found through the multiple collaborations of KIDILL is still showing the power to usher in the punk of the
future. Track jackets, pants, and game shirts in collaboration with UMBRO, ironic one-of-a-kind masks and hats with HIZUME
are just a few examples. “PROTECT MY BASIC” is a straightforward and powerful affirmation that points to the core of the matter.

The code “999” masked in Ho99o9 is a premonition to the next stage of evolution and of an as-yet-unseen setting. This angel number is an inversion of the devil’s number 666, and the boundless context of 1000-1 is loaded with infinite possibilities of q progressing mysticism, representing the current state of mind of Sueyasu.

Show Director: Michio Hoshina *PLANKTON / Stylist : Tatsuya Shimada / Hair Stylist : Kunio Kohzaki /
Make-up: Kanako Yoshida *lga management / Casting : Taka Arakawa, Jose Maria *ALTER / Production: Devi Sok /
Runway Photo: Ko Tsuchiya / Backstage Photo : Ko Tsuchiya, Flo Kohl / Show Coordinator: Azusa Nozaki /
Writer : Tatsuya Yamaguchi / Artwork: HO99O9, KAE TANAKA, ohiana /
Collaboration : HO99O9, UMBRO, HIZUME, RICHMOND KNITWEAR, KIRIN TAILORS, ACUPUNCTURE, Deadly Sweet,
YUUKI IWAMA, NC, rurumu: / International Press : Totem fashion / Japan Press : Sakas PR / Support : Dr. Martens /
Movie Director: Minori Murata / Movie Music: HO99O9

KIDILL Designer: Hiroaki Sueyasu

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Fashion News

Mario Dice realizza i vestiti per l’opera di Wagner – Lohengrin

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Il calendario delle manifestazioni del  “Sofia Opera Wagner Festival”, quest’anno è iniziato il 13 Giugno con l’opera di Wagner – Lohengrin che ha visto protagonisti impegnati in un opera prestigiosa, appezzata da un pubblico internazionale, restituita al suo spendore dalla bravura degli artisti che la hanno interpretata.

Mario Dice ancora una volta si è espresso nel suo talento declinato alla lirica, occupandosi dei costumi di tutto il cast.

Lohengrin è un’opera romantica   e Dice è riuscito alla perfezione a trasmettere il romanticismo di cui è carico il testo.

Si tratta della sesta composizione di Richard Wagner  di questo genere in ordine cronologico[1].

La Fonte è il poema epico medievale tedesco Parzival di Wolfram von Eschenbach.

Lohengrin, il cavaliere del cigno, uno dei custodi del Santo Graal, è infatti figlio di Parsifal, mitico cavaliere della Tavola rotonda, a sua volta protagonista dell’ultimo dramma di Wagner, scritto trent’anni dopo.

L’opera ha avuto un grande successo di pubblico, merito principale del direttore artistico, nonché regista, Plamen Kartaloff e dell’intero suo staff.

Coraggioso, intraprendente, con un occhio sempre attento ai giovani talenti, istruiti e preparati in lunghi periodi di prove. Cercando sempre un “tutore”, in questo caso la “madrina” è stata Anna Tomowa-Sintow, soprano bulgaro di Stara Zagora classe 1941, di lunga e prestigiosa carriera. Va anche sottolineato che l’orchestra del Teatro dell’Opera di Sofia, la cui attività seguo da oltre 27 anni, ha fatto passi da gigante, sia nel rinnovamento che nell’ampliamento del repertorio, potendo oggi essere annoverata tra le più autorevoli in campo wagneriano. La trasparenza degli archi in pianissimo quasi impalpabili, la potenza e precisione degli ottoni, cui l’Autore richiede sforzi sovrumani, sono solo due dettagli di una compagine orchestrale ricca, omogenea, perfettamente affiatata.

Il merito, in questo caso va attribuito al bravissimo Maestro 49enne di Karlsruhe, Constantin Trinks molto apprezzato per il suo lavoro già un anno fa e che ora ripete il successo trionfale, dirigendo con trasporto, tenuta perfetta del palcoscenico in una lettura che non lascia indifferenti, anzi elettrizza il folto pubblico e spinge gli artisti a dare il meglio di sé. Menzione pure agli ottimi cori, quello titolare dell’Opera di Sofia diretto come sempre alla perfezione da Violeta Dimitrova, rinforzato in questo caso dal coro maschile della Radio Nazionale Bulgara, istruito benissimo da Lyubomira Alexandrova.

DIRETTORE D’ORCHESTRA Costantino Trinks
REGIA Plamen Kartaloff

Personaggi e Interpreti:

  • LOHENGRIN Kostadin Andreev
  • HEINRICH DER VOGLER, RE TEDESCO Biser Georgiev
  • ELSA VON BRABANT, PRINCIPESSA Tsvetana Bandalovska
  • DUCA GOTTFRIED, SUO FRATELLO MINORE Kalin Dushkov
  • FEDERICO DI TELRAMUND, CONTE DEL BRABANTE Ventseslav Anastasov
  • ORTRUD, LA MOGLIE DI TELRAMUND Gabriela Georgieva
  • L’ARALDO DEL RE Atanas Mladenov

SCENOGRAFIA Hans Kudlich
COSTUMISTA Mario Dice
EFFETTI LASER Michael Sollinger
DIRETTORE DEL CORO BNR Lubomira Alexandrova

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