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Beauty

L'Olio di Argan: bellezza naturale per i capelli da dell'antica e preziosa tradizione berbera

DailyMood.it

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11 marzo 2012

L’Olio di Argan è raro e prezioso. Si ottiene attraverso una laboriosa lavorazione manuale, per ottenere un litro di olio sono necessari 40 kg di frutto dell’Argania Spinosa. Sono ormai secoli che le popolazioni berbere del Marocco,conosciute per la lucentezza dei loro capelli costantemente esposti al sole del deserto, lo utilizzano per le sue particolarità cosmetiche, farmaceutiche e alimentari. E’ scientificamente provato che l’Olio di Argan ha la capacità di stimolare le funzioni vitali delle cellule, ristrutturare la base cutanea e idratare il capello in profondità grazie alla presenza elevata di acidi g rassi insaturi, acido linoleico e vitamina E. Gli acidi grassi insaturi agiscono come una barriera e permettono al capello di conservare il suo tasso di umidità e di mantenersi idratato e morbido. L’acido linoleico, dalle proprietà ricostituenti, idrata e ristruttura il capello in profondità. L’Olio di Argan è inoltre ricco in Tocoferoli ( da 700 a 900 mg/kg contro i 320/kg dell’olio di oliva), antiossidanti naturali che prevengono l’invecchiamento del capello grazie all’attività di protezione contro i radicali liberi. Nashi Argan è la linea di trattamenti con Olio di Argan studiata per accontentare le esigenze di tutti i tipi di capelli. Una formulazione unica e unisex che nutre e idrata i capelli senza appesantirli e rende più facile lo styling. Grazie alla texture dei prodotti Nashi Argan l’effetto “piega perfetta” è garantito,a mano libera o con spazzola, in soli 10 minuti, a casa come dal parrucchiere. I risultati sono una giusta idratazione, effetto anticrespo, capelli facilmente districabili, capello leggero, rispetto del colore. I prodotti della linea sono arricchiti da una preziosa combinazione di elementi naturali di origine bio certificata: Olio di Argan biologico e Olio di Lino biologico. Privi di cloruro di sodio, solfati, fosfati e parabeni garantiscono un trattamento delicatissimo del capello rispettandone le naturali difese. Impegno etico e sociale e attenzione allo sviluppo eco-sostenibile completano il quadro. Il brand infatti utilizza solo Olio di Argan biologico prodotto nella provincia di Essaouira, nel sud del Marocco, da una cooperativa fair trade nata per aiutare le donne in difficoltà. Solo tre anni fa ci lavoravano 20 donne, attualmente ne sono impiegate 106 e altre 300 hanno trovato lavoro grazie alla cooperativa per la quale si occupano della raccolta dei frutti dell’Argania Spinosa. Impegno ambientale: il brand opera nel rispetto della natura per avere il minimo impatto sull’ambiente: i packaging sono a impatto zero grazie all’uso di materiali riciclati e riciclabili, lungo tutta la filiera produttiva viene utilizzata energia proveniente fonti rinnovabili. Tutto l’Olio di Argan contenuto nei prodotti è 100% biologico, le materie prime biodegradabili non derivano da prodotti petroliferi. In vendita presso i migliori saloni professionali di hairstyling. Dall’antico rito delle popolazioni berbere, conosciute per la lucentezza dei loro capelli costantemente esposti al sole del deserto, nasce Nashi Argan Oil con Olio di Argan Biologico Vergine e Olio di Lino Biologico che ripara, nutre e illumina i capelli in un solo gesto. Consente agli hairstylist di semplificare il lavoro dimezzando il tempo dello styling e al consumatore finale di ottenere una piega perfetta in soli dieci minuti. Il trattamento di bellezza senza risciacquo Nashi Argan Oil svolge un’azione vincente per tutti i tipi di capelli senza appesantirli, inoltre: ripristina la corretta idratazione, restituisce lucentezza anche ai capelli rovinati, dona morbidezza, districa i capelli e li rende facilmente pettinabili, ripara i capelli danneggiati, dimezza i tempi di asciugatura e styling, protegge i capelli dai raggi UV e dagli agenti esterni. Lo spray è ideale in ogni momento della giornata per proteggere i capelli dall’umiditˆ migliorandone il controllo e aumentandone la luminosità. Si può usare anche sui capelli asciutti per proteggerli dall’umiditˆ in ogni momento della giornata e sui capelli bagnati per per capelli fini.  Lo shampoo è idratante e per nutrire i capelli secchi e trattati. Detersione e idratazione sono assicurate. La sua speciale formulazione non appesantisce il capello, ravviva la lucentezza e ne migliora la gestibilitˆ rispettandone il colore.

 

 

 

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Dolce Garden – Collezione make up primavera 2018

DailyMood.it

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Ispirata ai rigogliosi giardini primaverili di Sicilia, la nuova collezione di make up Dolce Garden è un omaggio alla lussureggiante bellezza delle rose in piena fioritura.

LA COLLEZIONE
La collezione Dolce Garden ravviva gli zigomi con Rosa Duchessa Provocative, un blush in edizione limitata riprodotto a forma di rosa fiorita, i cui petali sfumati si mescolano tra loro donando alla pelle un fresco luminoso colorito bonne-minne.
Dal vivace corallo di Dolce Ibiscus al fucsia vibrante con finish metallizato di Dolce Orchid fino al nude perlato di Dolce Peony, Dolce Matte Lipstick propone una palette di floride nuance rosate.
The Eyeshadow Quad in Dolce Garden coniuga due luminose tonalità di rosa, con un nude delicato e un marrone intenso, valorizzate dall’High Definition Eyeliner Stylo in Terra. Lo smalto immancabile per cogliere i fiori più belli della primavera in arrivo: The Nail Lacquer nelle nuance Ibiscus, Orchid, Innocence e Pink.

LA CAMPAGNA
Protagonista degli scatti di Dolce Garden Make up collection è la modella Chiara Scelsi, ritratta in un abito di pizzo bianco nella luce chiara di un giardino rigoglioso – un’ambientazione che rispecchia anche la nuova campagna di Dolce Garden Eau de Parfum. Chiara Scelsi è immortalata durante una piacevole colazione di famiglia all’aperto, in una tipica atmosfera gioiosa di primavera.

IL LOOK DI BELLEZZA
L’incarnato perfetto è esaltato da un leggero bagliore sulle gote con The Blush in Rosa Duchessa Provocative 40 – applicare inizialmente questa texture shimmer con un delicato tocco di pennello; continuare con movimenti circolari sulle mele delle guance e poi sfumare il colore all’esterno verso le tempie, per un look naturale. Labbra piene con Dolce Matte lipstick in Dolce Peony 130, una tonalità naturale e sensuale al tempo stesso. Gli occhi risaltano con le sfumature rosa di The Eyeshadow Quad in Dolce Garden 142, applicate sopra la palpebra per creare un’aura luminosa. Un sottile tratto marrone di High Definition Eyeliner Stylo in Terra 2 regala un’intensità naturale allo sguardo, con sopracciglia perfettamente scolpite e disegnate. Sulle unghie, The Nail Lacquer in Ibiscus 607 aggiunge colore e dona un twist romantico al look.

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My Mood

Un libro su Caravaggio per suscitare interesse per il mondo dell’arte

T. Chiochia Cristina

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Vodret Mistero angelo perduto

Vodret-Mistero-angelo-perdutoPuò un libro, genere giallo, suscitare interesse per il mondo dell’arte ai giorni nostri? Se lo sono chiesti, con Pierluigi Panza del Corriere della sera a Milano, presso il Teatrino della Fondazione Bracco di Milano, gli autori di un libro curioso, Paolo Jorio noto autore e regista, oltre che conduttore di programmi radiofonici e Rossella Vodret, già curatrice presso la Galleria Nazionale di Arte Antica e Soprintendente per il patrimonio storico in varie regioni, che sono anche ascoltatori e protagonisti sinceri di una serata con tante storie raccontate sul genio di Caravaggio dal titolo “Il mistero dell’angelo perduto” edito da Skira Editore.
Dopo il successo della mostra milanese che continua sino al 28 Gennaio ecco che esce un libro, che evoca la storia dell’arte come un mood delle suggestioni, comune di molti capolavori, certo, non solo quelli del Caravaggio, ma che con questo artista riesce a evocarne la valenza espressiva. Il noir ed il mistero, vero e proprio libro giallo ecco che “Il mistero dell’angelo perduto” incuriosisce.
La storia è semplice: “siamo a Berlino, durante le Olimpiadi del 1936: Olia, Vika e Helmut, due donne e un uomo con storie e destini differenti, si incontrano sullo sfondo della drammatica ascesa del nazismo. E da qui parte la vicenda che si intreccia con la storia dell’arte”. Ecco che i protagonisti della vicenda, poco alla volta, essendo degli studiosi e amanti dell’arte, verranno coinvolti “dalla loro straordinaria passione per il Caravaggio, alias Michelangelo Merisi e per il suo capolavoro “San Matteo e l’angelo” e dalla sua incredibile storia: realizzato nel 1602 dal pittore, conservato a Roma presso la chiesa di San Luigi dei francesi, nella sua prima versione venne acquistata da Vincenzo Giustiniani e passo poi all’inizio dell’ ottocento ai musei Berlinesi e distrutta, si dice, verso la fine della seconda guerra mondiale nel celebre incendio della Flaktrum Friedrichshain.
Nel libro invece, in un intrigo che si dipana tra Italia, Francia, Germania e Urss incrociandosi con la politica, la cultura e l’arte del tempo ecco riemergere il dipinto che in realtà non è stato distrutto. Sarà quindi così? In questo intreccio avvincente di un passato e di un presente denso di avvenimenti reali non solo sul dipinto ma sulla storia dell’arte recente e dell’uso che spesso ad essa la Grande Storia riserva, si vedono piano piano emergere vicende e scelte umane che fanno, come succede anche la realtà la Storia, quella reale, in modo avvincente. Il quadro risulta distrutto nell’incendio berlinese del 1945, tutto parte da questo assioma: ma sarà proprio vero? Ecco in estrema sintesi la vicenda del libro, ma è il lettore che ne determinerà il tempo ritmico insieme a Helmut Knoper, il protagonista, un consulente per i beni culturali quarantenne e di grande fascino. Un incontro artistico ed umano, sia sul piano della storia che dei suoi protagonisti che si riallaccia a quello dei due autori del libro, che si sono trovati proprio grazie alla grande passione per l’arte. Paolo Jorio è infatti anche conduttore di documentari d’arte e dal 2003 dirige il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli mentre Rossella Vodret, già soprintendente per il patrimonio storico-artistico di Calabria, Puglia, Lazio e del Polo museale romano, è specialista della pittura romana del primo Seicento e curatrice della grande mostra dedicata a Caravaggio in corso a Milano a Palazzo Reale. Un libro avvincente pieno di suggestioni per gli amanti del genere e che dimostra una volta di più, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il genio di pittori come Michelangelo Merisi risiede nel loro rendere immortali le proprie tele, per quello che rappresentano, non solo per quello che sono. Fragile ed immenso potere dell’arte.

Di Cristina T.Chiochia per DailyMood.it

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Pelle sensibile? Nessun problema se sai come trattarla

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Anche tu soffri di pelle sensibile? Non devi abbatterti, ma reagire con convinzione, visto che anche una cute delicata può essere protetta in modo proficuo e apparire bella al pari di una cute normale. Se ti stai chiedendo come sia possibile, il segreto sta tutto nella conoscenza dei metodi e dei trattamenti migliori per ottenere questo risultato.

Pelle sensibile: quali sono i migliori rimedi?
Intanto è bene che tu sappia che la pelle sensibile fa parte di te: non è una malattia dalla quale scappare, ma una condizione che dovrai imparare ad accettare e a trattare nel modo giusto. Come puoi farlo? Il primo modo è usare trattamenti appositi come ad esempio i prodotti farmaceutici di Giuliani, che possiede una intera linea per curare la pelle sensibile. Poi, devi sempre mettere al primo posto la corretta idratazione e l’uso di prodotti come le creme emollienti: due strategie ideali per evitare la disidratazione e le infiammazioni dovute all’uso di prodotti schiumogeni. Due esempi su tutti? L’acqua micellare, delicatissima con la cute sensibile, ed il latte detergente, nutriente, ma molto leggero. Inoltre, anche i prodotti a base di acido salicilico sono una buona soluzione per esfoliare la pelle sensibile.

Pelle bella anche se sensibile: come fare?
Alla pelle sensibile basta un piccolo stimolo sbagliato per irritarsi, arrossarsi e persino screpolarsi o spaccarsi: non dimenticarti mai della necessità di difenderla da tutto e tutti. Fra i peggiori nemici di una cute delicata, si trovano i detergenti chimici: quando pulisci i piatti o la casa, usa sempre i guanti per proteggere la cute delle mani. Poi è sempre meglio evitare docce troppo lunghe e con troppi sfregamenti o acqua troppo calda: oltre ad impoverire ulteriormente il film idrolipidico, aumenteresti anche il rischio di irritarla per via dello stress prolungato. Lo stesso consiglio vale quando ti asciughi dopo la doccia: non sfregare mai il panno sulla pelle, ma tamponala. Infine, impara anche ad apprezzare i rimedi di madre natura: prodotti come l’estratto di bacche di goji, lo shea butter e l’aloe vera sono lenitivi e cicatrizzanti naturali molto efficaci per sedare i rossori e le infiammazioni della cute sensibile.

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