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Saldi invernali: ecco su cosa investire

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Ci siamo, ecco il momento dell’anno che ogni fashion addicted aspetta con ansia, i saldi. Ormai lo sapete bene, noi siamo fan dei saldi dell’ultimo momento, quelli della rincorsa al ribasso che vi farà fare sempre i migliori affari, lasciandovi anche il tempo per riflettere accuratamente su quali capi must have investire.

Buttarsi a capofitto negli acquisti fin dal primo giorno di saldi, infatti, vuol dire molto spesso lasciarsi prendere dall’entusiasmo e rischiare di comprare capi che magari indosseremo una sola volta e poi abbandoneremo per sempre nel nostro armadio. Carta e penna alla mano, quindi, vediamo subito quali sono i migliori investimenti da fare per capi intramontabili o destinati a dominare i trend per ancora diverse stagioni.

Borsa-Balmain

Partiamo subito dall’oggetto del desiderio di ogni donna, nonché assolutamente indispensabile: la borsa. Ecco, i saldi sono un’ottima occasione per investire in una borsa classica che, nonostante le tendenze del momento, potrà continuare ad accompagnarci ancora a lungo. In fondo, si sa, per una donna una borsa è per sempre. Vale molto più la pena investire su borse e accessori di alta moda piuttosto che sull’abbigliamento. Il nostro consiglio è quello di orientarsi su un “never out of fashion”, la classica borsa che sarete in grado di abbinare un po’ su tutto e sarà quella che userete principalmente per andare in ufficio, fare un aperitivo con le amiche o una serata romantica senza essere mai fuori luogo – inutile dirvi che, quindi, opteremo per un total black. Noi, ovviamente, abbiamo selezionato due modelli da Michael Kors: o una scicchissima Selma, o una comodissima Jet Set Travel.

Ma se avete già la vostra fedele compagna di viaggio su cui fare affidamento, allora vediamo quali sono i trend che continueranno ad essere protagonisti delle prossime stagioni. Primo fra tutti, le borchie che, almeno per tutto il 2018, non abbandoneranno certo la scena. Saranno felici le amanti del rock’n roll che potranno indossare la giacca di pelle con borchie di Moschino, dal look super punk, facendo tendenza. Ma per chi ama mantenere un aspetto più sobrio, senza rinunciare però ad essere trendy, si può ripiegare sui dettagli, magari con delle borchie applicate su una mini bag come quella di Balmain.

Ma se c’è un capo davvero intramontabile è il cappotto color cammello che, non a caso, è amatissimo dalle star ed è stato il protagonista assoluto di questo inverno. Noi abbiamo scelto un modello over size di Stella McCartney che potrete abbinare su ogni tipo di outfit e sfruttare sia in queste ultime settimane di freddo, sia per i prossimi inverni.

Ogni shopping che si rispetti, però, ha l’obbligo di acquistare almeno un capo particolare che ha fatto e continua a far parlare di sé per l’intera stagione. Parliamo ovviamente degli stivali glitterati di Saint Laurent – niente paura, ritroverete paillettes e brillantini anche durante la primavera estate 2018 – che hanno letteralmente intasato i profili delle fashion addicted di Instagram; e la

Maxi-felpa-Tommy-Hilfiger

maxi cinta di Off White che fa molto street style newyorkese.

Un altro capo su cui vale la pena investire e che ritroveremo nella prossima stagione è la maxi felpa

ad abito, meglio conosciuta come maxi hoodie dress. Perché impazzire nella scelta dell’outfit perfetto quando basta un solo articolo? Quindi non vi fate scappare il maxi hoodie di Tommy Hilfiger, o quello di Gigi Hadid!

Per finire, il capo più importante delle mezze stagioni: il blazer. Sarà per la sua versatilità, per la sua capacità di trasformare in elegante anche un outfit più sportivo, fatto sta che il blazer è sicuramente il capo in cui vale la pena investire durante questi saldi invernali. Noi abbiamo scelto il modello a quadretti di Alexander Wang, e voi quale preferite?

di Francesca Polici per DailyMood.it

Copertina by Designed by Yanalya / Freepik

 

 

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Jimmy Choo | Pearls of Wisdom, a Capsule Celebrating 30 Years of Jimmy Choo

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Per trent’anni, la perla è stata intessuta nel tessuto di Jimmy Choo: dalle pareti in travertino alabastrino delle prime boutique alla tonalità iridescente del packaging color ostrica distintivo della maison. Le perle hanno fatto la loro comparsa su scarpe e accessori in ogni forma, dalla più delicata alla più audace. La perla non è un semplice motivo decorativo, è un codice della maison.
Per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo, la Direttrice Creativa Sandra Choi riflette su questo simbolo intramontabile con Pearls of Wisdom: una capsule collection e una campagna che rendono omaggio alla perla in tutte le sue forme. Preziosa ma resistente, formatasi lentamente e affinata nel tempo, è emblematica di un trentesimo anniversario e una metafora appropriata di tutto ciò che la maison ha costruito.
«“Pearls of Wisdom” mi è sembrato il punto di partenza perfetto per celebrare i tre decenni di Jimmy Choo. Il traguardo dei 30 anni si allinea in modo naturale a questo motivo che amiamo da tempo. Per me, la perla racchiude una forza discreta e duratura: aggraziata, mai ostentata e sempre caratterizzata da un tocco di giocosa purezza. Per questa collezione, volevo che la perla apparisse naturale e istintiva, un’espressione sottile del nostro passato che continua a plasmare il nostro futuro». Sandra Choi
La campagna è immortalata attraverso uno sguardo di silenziosa reverenza. Dalle immagini still life agli scatti con le modelle e alle vignette, queste immagini dialogano tra loro; ogni inquadratura è studiata, lenta e precisa, con ritagli che guidano lo sguardo verso i dettagli finemente realizzati che definiscono questa collezione. Lo styling riflette la versatilità intrinseca della perla stessa: sicura di sé, senza età e libera da vincoli legati alle occasioni; può essere indossata nei momenti più festosi della vita oppure come elemento capace di elevare la quotidianità, sempre con un senso di freschezza e modernità. Realizzate sia a colori sia in bianco e nero, le immagini richiamano l’eterna attualità e il fascino della perla, insieme alla forza del femminile.
Nelle immagini in movimento della campagna, una grafica con il numero ’96, l’anno di fondazione di Jimmy Choo, viene reinterpretata come simbolo di un’eredità: le forme curve diventano una coppia di apostrofi, uno diritto e uno rovesciato. Sovrapposti in primo piano, incorniciano e scandiscono le immagini. Un’eco visiva delle citazioni, delle storie e dei momenti iconici accumulati nel corso di trent’anni fondamentali. Come la perla stessa, rappresentano un richiamo all’anno di fondazione della maison, il 1996.
Tra scarpe, borse e gioielli, ogni pezzo della capsule offre una propria interpretazione della perla.
La zeppa scultorea dorata ITHACA, che prende il nome da un’isola greca il cui paesaggio romantico è impreziosito dalla madreperla, presenta sul lato inferiore un trio di perle in resina. Il sandalo IRINA avvolge il piede con perle in resina e cristalli, come collane sovrapposte, mentre la INGRID FLAT reinventa una robusta scarpa Oxford con una fibbia in perla di resina trompe-l’œil. Corsage barocchi sbocciano sulle tre silhouette della famiglia INES, proposta nelle versioni décolleté, mule e ballerina.
La BON BON, che richiama i corsage di perle barocche della famiglia INES, si affianca alla TUBE MINI BAG e alla minaudière RAINDROPS, entrambe rifinite con una frangia di perle in resina ricadenti. La clutch CLOUD evoca conchiglie di ostrica e onde dorate, mentre la OYSTER è una clutch scultorea in plexiglas, un oggetto d’arte ispirato alla forma naturale di una perla barocca. Ogni pezzo è concepito come un futuro cimelio, pensando ai prossimi trent’anni.

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Alexander McQueen sostiene Tate Britain The 90s: Art and Fashion

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Alexander McQueen è onorato di sostenere The 90s: Art and Fashion, una mostra di rilievo alla Tate Britain, curata da Edward Enninful OBE, la cui prospettiva unica esamina un’epoca che ha trasformato l’arte, la moda e la cultura contemporanea.

Alexander McQueen, fondato da Lee Alexander McQueen a Londra nel 1992, emerse durante questo decennio determinante per la moda e la cultura britanniche. Dopo essersi formato nella londinese Savile Row e alla Central Saint Martins, McQueen unì la precisione della sartoria e dell’artigianato britannici a una visione creativa sovversiva e senza compromessi. Il suo lavoro sfidò le convenzioni e ebbe una risonanza ben oltre la moda, riflettendo il ricco dialogo tra arte, cultura ed espressione creativa che caratterizzò gli anni Novanta.

Nell’ambito del suo sostegno alla mostra, Alexander McQueen ha concesso in prestito una selezione di look d’archivio provenienti dalle sue fondamentali sfilate degli anni Novanta. Presentati in dialogo con opere d’arte e voci culturali influenti, questi pezzi offrono una rara opportunità di vivere il lavoro degli esordi della maison all’interno del più ampio panorama creativo di un decennio che ha plasmato la storia della moda.

The 90s: Art and Fashion
8 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Tate Britain, Londra

LOOK IN MOSTRA

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Abito con cappuccio con base in tulle e perline tubolari in vetro rosso distribuite su tutta la superficie.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1998 ‘Joan’
Armatura in metallo di alluminio, realizzata da Sarah Harmarnee per Alexander McQueen.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1997 ‘It’s a Jungle Out There’
Giacca sartoriale in pelle di vitello con corna di impala.

Alexander McQueen Autunno Inverno 1999 ‘The Overlook’
Corsetto a spirale in metallo di alluminio, realizzato da Shaun Leane per Alexander McQueen.

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Genny, Too Chic to S-pook: il dark glamour dell’autunno-inverno 2026/27

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C’è un modo molto sofisticato di essere dark. Non ha bisogno di Halloween, di eccessi gotici o di atmosfere dichiaratamente cupe: basta un abito nero, una silhouette costruita alla perfezione e quel tocco di mistero che trasforma la seduzione in qualcosa di irresistibilmente contemporaneo.

È questa la direzione di Genny per l’Autunno-Inverno 2026/27, racchiusa già nel titolo della collezione, “Too Chic to Spook”. Un gioco di parole che racconta perfettamente l’attitudine della maison: prendere l’immaginario dark e renderlo glamour, sofisticato, femminile.

Il nero domina la collezione e diventa una materia da scolpire. Abiti aderenti, corpetti, gonne a sirena, volumi drappeggiati e dettagli costruiti sul corpo disegnano una femminilità intensa, mai urlata. La sensualità passa attraverso la silhouette: spalle importanti, vita segnata, scolli profondi e lunghezze che sfiorano il pavimento.

Ma il nero di Genny non è mai semplicemente nero. Cambia consistenza, riflette la luce, si arricchisce di trasparenze, piume, ricami e lavorazioni tridimensionali. È velluto, pizzo, tessuto tecnico, superficie lucida e materia quasi scultorea.

Accanto agli abiti più spettacolari compaiono capi dalla vocazione più quotidiana, ma sempre con una precisa impronta couture: giacche strutturate, top preziosi, pantaloni morbidi e silhouette minimali vengono attraversati da dettagli teatrali che impediscono al look di diventare prevedibile.

E poi ci sono gli accessori, fondamentali per completare questo universo: décolleté dal gusto rétro, pochette compatte, stampe animalier e gioielli che seguono il corpo come una seconda pelle. Anche qui il lusso non ha bisogno di esagerare. Un dettaglio basta.
La palette si apre occasionalmente a tonalità profonde e sofisticate, con incursioni di verde e superfici preziose, ma è il nero a rimanere il vero protagonista. Un nero sensuale, aristocratico, contemporaneo.

“Too Chic to Spook” gioca dunque con l’estetica gotica senza lasciarsene ingabbiare. Genny prende l’idea della donna misteriosa, della femme fatale, della notte e la porta in una dimensione più elegante e sofisticata.

Perché essere dark, questa stagione, non significa necessariamente fare paura.

Significa farsi ricordare.

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