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REGALI CHE RESTANO: la guida definitiva ai doni più belli del Natale 2025

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Ci sono regali che apri e dimentichi, e regali che restano.
Non per il loro valore materiale, ma per ciò che evocano: un pensiero scelto con cura, un dettaglio che parla di chi lo dona, quel lampo di bellezza che rende più luminoso l’istante in cui la carta si strappa e tutto si ferma per un momento.

Il Natale è questo: una sospensione dolce del tempo.
Il profumo delle case che si scaldano, le città che si accendono in mille riflessi dorati, e quella ricerca — spesso frenetica, a volte emozionante — del dono giusto. Non “un regalo qualsiasi”, ma il regalo, quello capace di sorprendere, coccolare, meravigliare.

In un mondo che corre, regalare diventa un gesto d’attenzione raro. E a fare la differenza non è mai quanto, ma come: un oggetto scelto con cuore, una fragranza che sa di ricordi, un capo che diventa un abbraccio, un accessorio che accompagna ogni giorno, un’esperienza che si trasforma in memoria.

Per questo Natale, la redazione di DailyMood.it ha selezionato una collezione esclusiva di brand che uniscono stile, qualità, innovazione e anima.
Una guida pensata per chi ama i dettagli, per chi sceglie con consapevolezza, per chi desidera regalare non solo bellezza, ma un’emozione.

Dal profumo di nicchia che diventa firma personale ai capi tecnici creati per superare i propri limiti, dalla sartorialità contemporanea al design sostenibile, ogni proposta racconta un modo diverso di celebrare le feste: con gusto, con cura, con autenticità.

Per chi ami.
O, finalmente, per te.

COLMAR – L’inverno firmato stile (Donna & Uomo)

Per Lei: la mantella oversize che illumina l’inverno
C’è un capo che racchiude alla perfezione lo spirito dei regali più belli: quelli che uniscono estetica, comfort e un pizzico di magia.
La mantella oversize da donna Colmar è proprio questo: un abbraccio caldo e leggero, un gesto di stile che parla di eleganza consapevole.

Realizzata in poliammide riciclata ultra-leggera, è impreziosita dal caratteristico effetto marmorizzato che ne definisce l’identità contemporanea. Le cuciture a goccia, le tasche laterali e il cappuccio staccabile aggiungono versatilità e funzionalità, mentre il trattamento idrorepellente e la morbida imbottitura la rendono perfetta anche nei giorni più freddi.

Un’idea regalo raffinata, pensata per chi ama distinguersi con charme, senza rinunciare alla praticità.
Un capo che incarna protezione, stile e sostenibilità — il modo migliore per avvolgere di calore le feste.

Per Lui: la giacca tecnica che unisce comfort e carattere
Il regalo ideale per l’uomo che vive l’inverno come un terreno di sfide — di stile e di quotidianità.
La nuova giacca tecnica Colmar da uomo combina materiali performanti e un design moderno che conquista al primo sguardo.

Il davanti impermeabile assicura protezione dalle intemperie, mentre le maniche in maglia e il retro in pile offrono morbidezza e termicità senza appesantire. Il cappuccio fisso con cordini regolabili, l’orlo personalizzabile e il logo tono su tono definiscono un’estetica pulita, essenziale, ma curatissima.

Un capo versatile, caldo, perfetto per accompagnare l’inverno con praticità e un’attitudine urbana impeccabile.

DIBALDO – Nostradamus Gin: il brindisi che fa Natale
Elegante, aromatico, inconfondibile: Nostradamus Gin di DiBaldo Spirits è il regalo perfetto per chi ama la distillazione d’autore.
Un blend ricercato di distillati e alcolati di altissima qualità crea un profilo sensoriale unico, dove note floreali, orientali, agrumate e sfumature balsamiche si fondono in un’armonia raffinata.

Da gustare liscio o in un Gin Tonic essenziale con tonica neutra, è il compagno ideale per i brindisi delle feste.
La bottiglia iconica lo rende anche un dono prezioso, perfetto per chi desidera portare sotto l’albero un tocco di eccellenza italiana.

Un regalo che racconta stile, qualità e magia natalizia.

ELEVENTY – L’eleganza che scalda il Natale
Un capo che non segue il tempo: lo definisce.
Il maglione jacquard Eleventy, con il suo design a rombi e le tonalità neutre, unisce tradizione e modernità in un equilibrio impeccabile. Morbido, caldo, versatile: perfetto per look festivi o per dare un tocco di classe alla quotidianità.
Un regalo discreto ma prezioso, pensato per l’uomo che ama distinguersi con eleganza autentica.

LOCMAN – XXIV Canto Cronografo: il tempo, come dono
Un orologio che non misura soltanto i secondi, ma racconta una storia.
Il XXIV Canto Cronografo di LOCMAN, nato dalla collaborazione tra Sandro Fratini e Marco Mantovani, rende omaggio alla Divina Commedia e all’arte del tempo italiano.
La cassa in titanio lucido da 40 mm custodisce un movimento cronografo meccanico Swiss Made Sellita SW510, visibile dal fondello con cristallo nero. Il quadrante, con decorazione guilloché, scala tachimetrica e indici arabi dal fascino vintage, esprime l’eleganza artigianale del brand.
Un segnatempo per chi sceglie l’eccellenza e desidera regalare — o regalarsi — qualcosa di davvero unico.
Un dono che celebra il Natale con la poesia del tempo.

NINE IN THE MORNING – L’eleganza soft-touch per Natale

Per Lei: la camicia in velluto che illumina l’inverno
Il velluto a coste torna protagonista e Nine in the Morning lo trasforma in un capo raffinato e versatile.
La camicia in velluto marrone unisce fascino retrò e comfort moderno: perfetta con una gonna in satin per le feste o con jeans e stivali per un look quotidiano chic. Morbida, curata nei dettagli, è un regalo che aggiunge calore e stile al guardaroba invernale.

Per Lui: la camicia contemporanea che definisce lo stile
Linee moderne, cuciture a contrasto e un design che parla la lingua dell’eleganza discreta.
La camicia Nine in the Morning Uomo è pensata per chi ama distinguersi senza eccessi: impeccabile sotto una giacca durante le occasioni speciali, perfetta anche con un pantalone casual nei momenti più rilassati. Un dono versatile, raffinato e destinato a durare.

PIZZOLATO – Il brindisi biologico che accende le feste
Per un Natale che unisce stile e consapevolezza, la Cantina Pizzolato firma un brindisi d’autore con il Metodo Classico Brut Nature: uno spumante elegante, puro e biologico.

Frutto di Chardonnay e Incrocio Manzoni raccolti a mano, affina 36 mesi sui lieviti, regalando profumi di frutta matura, miele, crosta di pane e delicate note minerali. Al palato è morbido, raffinato e sapido, con un finale perfettamente asciutto.
Privo di zuccheri aggiunti, è ideale per aperitivi, piatti di pesce e momenti preziosi in famiglia.
Un sorso che racconta tradizione, sostenibilità e l’autenticità del Natale italiano.

 

THAT’SO – Face Kit: il glow perfetto da mettere sotto l’albero

Quest’anno il Natale si accende di luce grazie ai nuovi Face Kit That’so, pensati per regalare (e regalarsi) una pelle radiosa in pochi gesti. Routine semplici, risultati immediati e finish luminoso: ogni kit combina i best seller viso del brand per un effetto professionale e naturale.

Tre le opzioni perfette per ogni esigenza beauty:
Hydra & Glow – effetto lifting + luminosità con Primer Golden Age, fondotinta spray Face Up e pennello professionale.
Active Protection – protezione SPF 30, detersione e colore per una pelle vitale anche nei giorni più intensi.
Glow Drops – gocce modulabili da miscelare alla crema per un glow personalizzato e radioso.

Con packaging elegante e texture sensoriali, i Face Kit That’so sono la coccola beauty più desiderata del Natale: semplici, completi, irresistibilmente luminosi.

X-BIONIC – Energia pura per chi vive lo sport
Per chi affronta l’inverno con adrenalina e passione, X-BIONIC firma un regalo ad altissime prestazioni: il completo Energy Accumulator 4.0, disponibile nelle versioni uomo e donna.
Realizzato in tessuto tecnico (90% polyamide, 5% polypropylene, 5% elastane), offre termoregolazione avanzata, supporto muscolare mirato e una vestibilità ergonomica che segue ogni movimento.
Grazie alla tecnologia brevettata X-BIONIC®, mantiene il corpo alla temperatura ideale anche durante sci alpino, allenamenti intensi e performance agonistiche.
Un dono perfetto per chi vive lo sport come stile di vita e vuole superare ogni limite con energia, innovazione e comfort.

ECCO – Stile e comfort, un passo dopo l’altro
Per Lei: gli stivali Metropole Vienna
Eleganti, morbidi, impeccabili.
Gli ECCO Metropole Vienna sono gli stivali perfetti per vivere il Natale con stile e comfort assoluto: realizzati in tessuto elasticizzato di alta qualità, avvolgono la gamba con delicatezza e garantiscono una calzata immediata. Le solette Dual Fit consentono una personalizzazione totale, mentre la suola in PU leggero e la tecnologia ECCO FLUIDFORM™ rendono ogni passo naturale e piacevole.
Un accessorio chic e quotidiano, ideale per chi vuole affrontare l’inverno con raffinatezza senza rinunciare al benessere.

Per Lui: il Chelsea boot in pelle cuoio
Un classico senza tempo reinterpretato con modernità.
Il Chelsea boot ECCO uomo in pelle liscia color cuoio unisce eleganza, resistenza e una calzata che diventa più confortevole ogni giorno che passa. Lineare, essenziale, perfetto sia per look business che per outfit più casual, grazie alla suola flessibile e ammortizzata che assicura una camminata leggera.
Un regalo perfetto per l’uomo che apprezza la qualità vera, i dettagli e uno stile che parla sottovoce ma lascia il segno.

A Natale non contano le dimensioni del pacco, ma ciò che racchiude: un pensiero che dura nel tempo, un dettaglio che parla di chi lo dona.
Che siano fragranze d’autore, capi iconici, accessori high-tech o piccoli lussi quotidiani, ogni regalo ha un potere segreto: creare un ricordo.
E questa, dopotutto, è la magia più autentica delle feste.

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Lifestyle

TASCHEN SALE: cinque giorni per perdersi tra arte, moda, fotografia e design

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Arriva il TASCHEN SALE, l’appuntamento che permette di scoprire – e collezionare – alcuni dei titoli più iconici della casa editrice tedesca a prezzi decisamente speciali.

Da mercoledì 2 a domenica 6 settembre, i TASCHEN Store ospiteranno cinque giorni di promozioni, mentre online, su taschen.com, il sale sarà attivo da giovedì 3 settembre. Un’occasione interessante per chi ama l’arte e la cultura visiva, ma anche per chi sta semplicemente cercando quel libro capace di trasformare una libreria in una dichiarazione di stile.

La selezione attraversa infatti mondi diversi: arte, fotografia, moda, architettura, design, cinema, lifestyle e cultura pop, con sconti che arrivano fino al 75%.

Il fascino del grande libro

Tra le proposte in saldo ci sono nomi e titoli che raccontano la varietà dell’universo TASCHEN: dall’architettura di Gio Ponti e Norman Foster alla fotografia e all’arte di David Hockney. 220 for 2020, passando per Hokusai, fino al cinema di Stanley Kubrick’s The Shining.

E ancora: Miyake. 2nd Edition, Secret Teachings of All Ages, Donald Duck e persino i celebri TASCHEN Bookstands.

Una selezione che rende evidente la filosofia della casa editrice: il libro non è soltanto un contenitore di contenuti, ma può diventare un oggetto da vivere, esporre, regalare e collezionare.

Ed è forse proprio questo il bello del TASCHEN SALE: non sapere necessariamente cosa si sta cercando prima di iniziare a sfogliare.

Si entra per un titolo e si finisce per scoprire un fotografo, un architetto, un artista o un universo visivo completamente diverso.

Arte da sfogliare, anche a casa

Per chi ama costruire nel tempo una propria biblioteca personale, il sale rappresenta quindi un momento particolarmente interessante. Gli sconti fino al 75% permettono infatti di avvicinarsi a volumi spesso importanti anche dal punto di vista del formato e della qualità editoriale, trasformando un acquisto in un piccolo investimento sul proprio immaginario.

Un coffee table book può raccontare moltissimo di chi lo sceglie: una passione per la fotografia, un’ossessione per l’architettura, l’amore per la moda, la curiosità verso il cinema o semplicemente il piacere di avere in casa qualcosa di bello da aprire ogni tanto.

E, tra una copertina e l’altra, potrebbe anche nascondersi il prossimo libro preferito.

Quando

TASCHEN SALE
Nei TASCHEN Store: da mercoledì 2 a domenica 6 settembre
Online: da giovedì 3 settembre su taschen.com
Sconti: fino al 75%

Tra i titoli in promozione: Gio Ponti, Norman Foster, David Hockney. 220 for 2020, Hokusai, TASCHEN Bookstands, Donald Duck, Stanley Kubrick’s The Shining, Miyake. 2nd Edition e Secret Teachings of All Ages.

Il consiglio? Entrare senza una lista troppo rigida. Perché con TASCHEN il rischio più bello è sempre quello di uscire con un libro che non sapevi ancora di voler avere.

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Benessere pet: 6 consigli per battere la loro “vacation fatigue” al rientro

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Il rientro dalle vacanze non pesa soltanto a chi deve tornare in ufficio, impostare la sveglia, accompagnare i bambini a scuola e ricominciare a fare i conti con il traffico. Anche per i cani settembre può rappresentare un cambiamento improvviso: finiscono le giornate trascorse sempre insieme, si accorciano le passeggiate, cambiano nuovamente gli orari e, spesso, tornano a passare molte ore a casa da soli.

Il fenomeno riguarda una platea ampia e dati recenti sul pet tourism confermano una crescita significativa in Italia, con un numero rilevante di famiglie che scelgono di partire in vacanza insieme al proprio cane o gatto (secondo i dati dell’indagine di Facile.it commissionata all’istituto di ricerca EMG, ben 4,6 milioni di italiani sono partiti per le vacanze in compagnia del proprio amico a quattro zampe). A questi si aggiungono tutti gli animali rimasti in pensione o affidati a qualcun altro: anche per loro l’estate è stata una parentesi fuori dalla routine. Tuttavia, il problema non è la vacanza in sé, ma la velocità con cui viene chiesto al cane di tornare da un giorno all’altro alla routine di prima.

“Durante le ferie cambiano tutto d’un tratto molti elementi della vita del cane: gli spazi, le persone, l’attività fisica e soprattutto il tempo trascorso insieme al proprietario”, spiega Iacopo Buccarelli, Brand Reputation, PR & Retention Manager di Kippy, specializzata nello sviluppo di dispositivi intelligenti per il monitoraggio e la sicurezza di cani e gatti.  “Molti pensano che, una volta tornati a casa, il cane ritrovi automaticamente le proprie abitudini. In realtà, ciò che lo aiuta maggiormente è la gradualità. Conoscere i suoi ritmi abituali e osservare come cambiano nei giorni del rientro permette di distinguere un normale periodo di adattamento da un segnale che merita maggiore attenzione”.

Ecco dunque sei accorgimenti per accompagnare il cane verso la routine di settembre senza trasformare il rientro in stress.

  1. Prevedere un piccolo “giorno cuscinetto”

Quando è possibile, il ritorno a casa non dovrebbe coincidere con la ripresa immediata del lavoro. Una giornata tranquilla permette al cane di ritrovare odori, spazi e cuccia prima che la famiglia riparta con i ritmi ordinari. Non serve riempirla di attività, dopo settimane di ambienti diversi e stimoli continui, anche qualche ora in cui non succede nulla ha un valore.

  1. Ripristinare gli orari poco per volta

In estate la giornata si ribalta: i proprietari, soprattutto con il caldo estremo di quest’estate, hanno limitato le passeggiate nelle ore calde spostandole all’alba o alla sera. Aspettare il rientro in ufficio per rimettere tutto a posto in una volta sola crea un passaggio troppo brusco. Negli ultimi tre o quattro giorni di ferie il consiglio è anticipare progressivamente sveglia, pasti e passeggiata mattutina di venti-trenta minuti al giorno, sono proprio questi appuntamenti prevedibili a restituire familiarità.

  1. Non passare da ventiquattr’ore insieme a otto ore di solitudine

Questo è tra i cambiamenti più difficili da assorbire per il cane, la solitudine va reintrodotta a piccole dosi già durante gli ultimi giorni di vacanza: prima mezz’ora di uscita senza il cane, poi un’ora, aumentando gradualmente. Meglio evitare le cerimonie di saluto e le feste al ritorno, che caricano di significato un momento che dovrebbe essere ordinario. Inoltre, trovare oggetti distrutti al rientro non è un dispetto né un capriccio, ma il comportamento tipico di un cane che si sente solo. Interpretarlo correttamente cambia la reazione, che in questi casi non dovrebbe essere il rimprovero.

  1. Evitare le compensazioni, di attività e di attenzioni

Dopo settimane di nuotate, sentieri e giochi con altri animali il cane può sembrare insofferente alle giornate tranquille, e la tentazione è concentrare tutto in una passeggiata molto intensa prima di uscire di casa. In media un cane ha bisogno di uscire 3-4 volte al giorno e l’ideale sarebbe un’uscita di circa 60 minuti. In questo contesto, funziona meglio un movimento regolare, che alterni camminate, esplorazione e attività mentali. Lo stesso principio vale per chi ha lasciato il cane in pensione: anche una struttura ben organizzata comporta rumori, animali e regole non scelti, e al rientro il rimedio non è un programma pieno di coccole e visite, ma uno spazio tranquillo con gli oggetti familiari e la possibilità di riposare. In entrambi i casi ciò che serve non è più affetto, è più prevedibilità.

  1. Controllare ciò che la vacanza ha lasciato addosso

Diversi effetti dell’estate si manifestano in ritardo, quando ormai il mare e la montagna sembrano un ricordo lontano. Il controllo al rientro è molto consigliato, soprattutto rispetto a questi tre punti.

Le zampe. Gli spazi interdigitali vanno ispezionati uno per uno per verificare che non si siano annidati corpi estranei, i forasacchi in primo luogo, che possono provocare infezioni anche gravi o parassiti come le zecche. La zampa del cane ha cinque cuscinetti digitali e un cuscinetto metacarpale, o metatarsale, più grande subito dietro: è tra questi che si nasconde ciò che sfugge a un’occhiata veloce.

Il naso e le orecchie. Sono gli altri punti, oltre alle ascelle e all’inguine, in cui i forasacchi si insinuano più spesso, e, soprattutto, il naso spesso è quello che si controlla meno. Le orecchie, inoltre, vanno asciugate accuratamente dopo ogni bagno: l’umidità che resta nel condotto è la prima causa delle otiti che compaiono a distanza di giorni dall’ultimo tuffo.

I parassiti. Le zecche restano attive fino all’autunno inoltrato, ma il rischio più rilevante di settembre è un altro: il flebotomo che trasmette la leishmaniosi è infettivo sopra i 19 gradi, il che rende la stagione a rischio estivo-autunnale, e i segni cutanei compaiono nella maggioranza dei casi ma con latenza. Un rientro senza sintomi, quindi, non è di per sé una garanzia.0

Un forasacco in un prato ad agosto può dare i primi segnali giorni dopo; le otiti da acqua compaiono a distanza dall’ultimo bagno; sale e sabbia rimasti tra i cuscinetti provocano irritazioni che si notano solo in città. Le zecche, inoltre, restano attive fino all’autunno inoltrato. Per questi motivi, un controllo accurato di orecchie, spazi in mezzo alle zampe, ascelle e inguine al rientro può essere molto utile.

  1. Osservare i cambiamenti rispetto alla normalità del proprio cane

Non esiste una quantità corretta di movimento o di sonno valida per tutti: conta la variazione rispetto alle abitudini abituali di quel singolo animale. Dormire più del solito nei primi giorni è fisiologico e corrisponde a una fase di decompressione dopo settimane di stimoli. Il punto è la durata di questo periodo. Ecco perché in questo senso il monitoraggio dell’attività e del riposo attraverso strumenti come Kippy Dog permettono di confrontare le giornate del rientro con quelle precedenti senza affidarsi alle impressioni: una variazione di uno o due giorni rientra nell’adattamento, mentre un cambiamento marcato o che persiste oltre una settimana potrebbe essere un motivo per rivolgersi al veterinario.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Back to school: la scuola ricomincia, ma nessuno torna davvero uguale

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C’è un momento preciso, alla fine di agosto, in cui l’estate smette di sembrare infinita.

Non succede quando si guarda il calendario. Succede quando, improvvisamente, su TikTok iniziano a comparire video di zaini nuovi, «first day outfit», agende colorate, scrivanie da sistemare, capelli da cambiare e interminabili wishlist di cose che, fino a una settimana prima, sembravano assolutamente inutili.

La scuola non è ancora iniziata, ma nella testa è già cominciata.

E forse è proprio questo il bello del back to school: non è soltanto il ritorno tra i banchi. È una piccola ripartenza. Un momento sospeso in cui tutto sembra ancora possibile e, soprattutto, in cui ci si può concedere il lusso di immaginare una versione nuova di sé.
Nuovo anno, nuovo zaino. Nuovi jeans. Nuova playlist. Nuovi capelli, magari. Nuove amicizie, nuove crush, nuove storie da raccontare.
E, naturalmente, un nuovo modo di presentarsi al mondo.

Il primo giorno comincia molto prima del primo giorno
Per i ragazzi di oggi il back to school non comincia davanti al cancello della scuola.
Comincia sullo schermo.
TikTok è diventato una specie di termometro collettivo delle tendenze: basta scorrere qualche video per capire cosa sta arrivando, cosa è tornato e cosa, invece, è definitivamente finito nel dimenticatoio.
Ci sono i video di shopping, quelli in cui si mostra tutto quello che è finito nel carrello per settembre. Ci sono gli outfit preparati con una precisione quasi cinematografica. Ci sono i «get ready with me», le trasformazioni dei capelli, i consigli beauty, le idee per personalizzare lo zaino e persino le strategie per sopravvivere al primo giorno senza sembrare troppo emozionati.
Perché sì, il primo giorno conta.
Non necessariamente perché qualcuno debba essere perfetto. Anzi.
Conta perché rappresenta una possibilità.
Quella di entrare in classe e sentirsi, almeno per un giorno, esattamente come ci si era immaginati durante l’estate.

La moda? Sempre più personale
La cosa interessante è che le tendenze tra i più giovani non sembrano più seguire una sola direzione.
Non esiste un unico «look da scuola».
C’è chi sceglie il preppy, con gonne, polo, cardigan e dettagli college. Chi continua ad amare il mondo sporty, fatto di felpe oversize, sneakers e pantaloni comodi. Chi pesca direttamente dagli anni Novanta e Duemila, tra denim, t-shirt vintage e accessori che sembrano usciti da un vecchio album fotografico.
E poi ci sono i baggy jeans, le silhouette rilassate, le sneakers protagoniste, le borse portate in modo apparentemente casuale e quell’arte molto contemporanea di mescolare capi costosi e pezzi trovati chissà dove.
Perché la vera tendenza, forse, è proprio questa: non sembrare troppo costruiti.
Anche quando dietro a quell’«effortless» ci sono quaranta minuti davanti all’armadio.
La moda dei ragazzi è diventata un grande collage. Prende un po’ dal vintage, un po’ dallo streetwear, un po’ dalla cultura pop e moltissimo dai social. Ma soprattutto prende qualcosa dall’identità di chi la indossa.
Lo stesso paio di sneakers può raccontare storie completamente diverse.
Ed è questo che rende il back to school così interessante: ogni corridoio diventa una piccola passerella, ma nessuno sembra volerlo ammettere.

Il beauty come dichiarazione d’identità
Anche beauty e capelli seguono la stessa regola.
Il trucco non è necessariamente lì per «farsi belle». Può essere un modo per giocare, sperimentare, cambiare.
Un eyeliner diverso. Un gloss. Un dettaglio luminoso. Un’acconciatura nuova. Una frangia pensata per settimane e poi tagliata in un pomeriggio.
E soprattutto i capelli.
Cambiarli prima di settembre è quasi un rito di passaggio.
Perché c’è qualcosa di profondamente simbolico nel presentarsi a scuola con un dettaglio che prima dell’estate non esisteva.
Come dire: «Sì, sono sempre io. Però vediamo cosa succede quest’anno».

Il ritorno porta con sé anche un po’ di ansia

Naturalmente il back to school non è tutto entusiasmo.
C’è anche quella piccola inquietudine che arriva quando le vacanze stanno finendo.
La paura di non essere abbastanza. Di non sapere con chi sedersi. Di ritrovare persone con cui qualcosa è cambiato. Di arrivare in una classe nuova. Di sentirsi fuori posto.
E qui i social possono essere contemporaneamente una compagnia e una trappola.
Da una parte raccontano che tutti stanno vivendo la stessa cosa. Dall’altra mostrano continuamente persone apparentemente perfette, organizzate, bellissime, circondate da amici e già pronte per il loro «new era».
Ma la verità è molto meno patinata.
Il primo giorno può andare male.
L’outfit può non convincere più appena si esce di casa. I capelli possono decidere autonomamente di avere una pessima giornata. Si può sbagliare aula. Si può mangiare da soli. Si può ridere nel momento sbagliato.
E va bene così.
Perché nessuno ricomincia davvero da zero.

La cosa più bella? Sentirsi diversi senza doverlo dimostrare
Forse è proprio questa la parte più interessante del nuovo back to school.
I ragazzi non cercano soltanto cose nuove.
Cercano sensazioni nuove.
Vogliono sentirsi più indipendenti, più sicuri, più liberi di scegliere chi essere.
E allora lo zaino nuovo diventa quasi secondario. Lo stesso vale per il paio di sneakers desiderato per tutta l’estate.
Quello che conta davvero è la sensazione di entrare in classe e pensare: «Quest’anno sarà diverso».
Anche se non sappiamo ancora perché.
Anche se magari non lo sarà affatto.
Ma settembre ha questa magia: permette di crederci.

E allora, che cosa vedremo nei corridoi?
Probabilmente un po’ di tutto.
Outfit sporty e look preppy. Jeans larghi e silhouette più ordinate. Sneakers protagoniste, accessori vintage, borse oversize e dettagli personalizzati. Beauty sempre più naturale alternato a momenti di sperimentazione. Capelli nuovi, soprattutto.
Ma soprattutto vedremo ragazzi che provano a raccontare qualcosa di sé.
Con un paio di scarpe.
Con una felpa.
Con un colore.
Con una playlist.
Con il modo in cui entrano in classe.
Perché il back to school non è mai soltanto «si torna a scuola».
È quel piccolo momento dell’anno in cui ci guardiamo allo specchio e decidiamo, anche solo per gioco, chi vogliamo essere nei prossimi mesi.
E forse è proprio per questo che, ogni settembre, ricominciamo tutti un po’ da capo.
Con lo zaino sulle spalle, il telefono in mano e quella strana, bellissima sensazione che qualcosa stia per succedere.
Anche se non sappiamo ancora cosa.

di Redazione

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