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Style & Luxury

Disegnare una mappa geografica ed emotiva

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La collezione Spring Summer 2016 di Stella Jean segna la mappa geografica ed emotiva su cui sono tracciate le principali tappe dell’esodo dell’identità migrante italiana e non solo. Operando un parallelismo generazionale si ripercorrono, attraverso 33 styling-mosaico, i principali scali storici ed odierni che hanno segnato e segnano gli approdi e le ambizioni di riscatto: Sud America, Nord America, Africa, Europa. Porto di partenza, aggirando il senso lato, è l’Italia, rappresentata dalla sua sartorialitá, intesa come componente genetica strutturale della collezione. Si prosegue poi verso i quattro attracchi cardinali dell’esodo italiano.

In primis il Sud America, sintetizzato in un ideale asse che unisce l’Atlantico al Pacifico. Argentina e Brasile nelle balze carioca multicolore, nei volant di rafia e negli ampi e matroneschi gonnelloni che evocano le monumentali ‘Signore di Bahia’, nelle stampe che raffigurano le marce migratorie di famiglie con relativi fardelli. L’itinerario di ‘viaggio’ oriundo continua conquistando le Ande, rappresentate dal caratteristico porte-enfant artigianale che diventa mantella, così come dalle scene di vita, comprensive di piñata, dipinte e ricamate a mano, delle donne che indossano la peculiare bombetta, dai grandi colli ricamati, casacche rigate e gonne ad anfora annodate da cinture di fortuna di andina memoria.

All’ideale femminile sudamericano si contrappone la componente maschile predominante nello stereotipo statunitense d’epoca; bomber college e camicie over da cowboy strizzano l’occhio al sogno americano ed alle eroine adorne di rouches alla conquista del selvaggio West. A simbolizzare invece l’emigrazione italiana attuale, riguardo alla quale ci si dimentica spesso che le partenze superano di gran lunga gli arrivi, ci pensano i trench e le rigorose camicie da uomo bacchettate, prese in prestito dagli artigiani dell’ago e filo di Savile Row. In una Londra emblema dell’attuale immaginario di fuga e di opportunità per la nuova generazione di ‘Expats‘ (una maniera gentile per dire migranti bianchi) in fuga da un sistema respingente alla ricerca della buona ventura, a cui ieri si accedeva varcando il vaglio di Ellis Island e che oggi si conquista attraverso il check-in online per Gatwick.

www.stellajean.it

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Sfilate

Alevì – Collezione F/W 24-25

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Collezione dallo stile senza tempo, in cui femminilità, linee seducenti, design pulito e raffinato ne sono i tratti distintivi.

La palette cromatica si tinge di colori chiari ed invernali insieme a tonalità più da sera come rosso intenso, rouge noir, nero, ebony e colori vibranti metallici. I materiali evocano un’allure sofisticata con rasi lucenti, pelli specchiate e verniciate, vitelli, nappe morbide e stretch, camosci.

L’iconica gabbia di mignon viene presentata in modelli Carry-over in versione “timeless”, specchiata e verniciata; riproposta poi in aspetto completamente nuovo, contemporaneo, ricercato, con gabbia di listini in nappa imbottita creando effetti di rilievo e tridimensionalità. Con un look più invernale, seducente e d’impatto vengono proposti sandali e mule aperte, e le rispettive versioni a punta chiusa con aggiunta di stivaletti dall’effetto calza aderente.

Decolletè, sandali e tronchetti a stiletto con punta sfilata si accostano a stivali in zeppa con diverse altezze di gambale; l’iconico stivaletto LOVE dall’eleganza e la versatilità d’uso proposto su differenti altezze di tacco e pellami che avvolgono il piede come un guanto. Introdotti nuovi tacchi ad altezza ridotta su stivaletti avvolgenti in nappa stretch e su ballerine sfilate con cinturini alla caviglia o a T, per una nuova portabilità più quotidiana senza perdere però l’eleganza e il fascino innato del brand.

Intramontabili e iconici rimangono i modelli di sandali e decolletè con gabbie di listini e cinturini in raso, impreziositi da strass color crystal o dalle tinte sofisticate.

La collezione per questa stagione si ispira ad un’atmosfera soft-rock, in cui diventano elementi distintivi gli accessori gioiello a piercing e le borchie diamantate che ricoprono zeppe e tacchi, impreziosendo stivali, ballerine, sandali e slingback, declinati in vari materiali ma in unica versione total black, per un look sensuale, di carattere.

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Sfilate

THEUNISSEN FW24 collection

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With 27 looks, the THEUNISSEN FW24 collection continues to explore the image of a liberated woman through strong, entirely monochrome looks. This season, Belgian designer Ariane Theunissen emphasized cut and volume, revealing the power of her silhouettes.

The play of transparency, combined with sculptural cuts, emphasize body shapes and are contrasted by the presence of more surprising accessories such as XXL fur hats.

The designer’s aim with this collection is to appropriate the clichés of a sometimes austere bourgeoisie, and play with them, by placing more daring garments revealing feminine curves.

Presented at the Palais de Tokyo, the THEUNISSEN FW24 collection remains faithful to the brand’s refined, sensual image, while bringing a breath of modernity to women’s ready-to-wear.

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Sfilate

MFW – SportMax F/W2024 “CAMERA OBSCURA”

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Il buio di un luogo sospeso. Di uno spazio in cui ogni immagine conquista una nuova visione. Dove la fantasia corre, sperimenta, imprime, danza. Luci rosse, sogno o realtà?
Clic.

Nell’atmosfera di “Camera Obscura”, celebre album della cantante Nico, la collezione Sportmax Fall-Winter 2024 rinasce attraverso il suo sguardo. Un immaginario descritto dal poeta Gerard Malanga, assistente di Andy Warhol: “Che ci sia o no un mistero, quegli occhi, con l’enigma della loro assenza da ciò che li circonda, eclissano la perfezione dei lineamenti e della forma per aggiungere grande magnetismo”.
Potente è anche il magnetismo musicale di icone anni Ottanta come Nico e Grace Jones, Debbie Harry, Annie Lennox o Siouxsie Sioux. Donne di grande personalità, celebrate con stampe ispirate alle cover di dischi che decorano camicie, abiti, giacche e maglieria. Una visione futuristica delinea silhouette allungate dalle spalle scolpite e punti vita definiti da giochi di layering, con cinture ed effetti materici a contrasto.
Capispalla over si alternano a giacche sartoriali, cappotti ultra slim e mini cappe in maglia: da sovrapporre o da indossare sole, ponendo ancora una volta il punto vita in primo piano.
Un corpo esaltato con la determinazione di muse à la Helmut Newton. Dove abiti e giacche effetto bustier guardano al mondo della corsetteria con sofisticate geometrie, giochi di imbottiture e crinoline.
In quest’armonia cromatica, le sfumature del nero, del grigio mélange e del navy blu incontrano tocchi di rosso, royal blu, bianco e nude. Come in “Blade Runner”, la rigorosa sensualità di una nuova Rachel risuona in un passato che guarda al futuro, fra abbinamenti di tessuti tech e sartoriali, vernici e dettagli in PVC.
E se Lou Reed dedicò il brano “Femme Fatale” alla stessa Nico, oggi sono boleri e abiti dalle forme aderenti a vestire questa “Venus in Furs”. Una femminilità resa glamorous da capi con frange di lurex o con movimentate trasparenze sovrapposte. Ma anche con giochi di macro-pieghe ispirate alle tecniche origami.
In questo mondo di contaminazioni culturali, shorts da pugile in tessuto tecnico o in pelle nera, con camicia abbinata, evocano un più sportivo stile Buffalo: una controcultura creata negli anni Ottanta ispirata alle tradizioni sartoriali americane e inglesi.
Declinato in short-culottes o su pantaloni dal volume arrotondato o su camicie con cravattino in vernice effetto Cow Boy.
Come accessori, scarpe Mary Jane con punte arrotondate addolciscono la silhouette, mentre il più classico camperos si intravede dai pantaloni. Nel nuovo secchiello rigido in vernice, dal manico in metallo, si nasconde un piccolo specchio dal tocco vintage.

La musica “L’insonnia delle rondini” è stata realizzata da Teho Teardo.

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