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Il carnevale a Malta

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Retreat di yoga, centri benessere, buona cucina, attività all’aria aperta, ma anche tanto divertimento. Immaginatevi placidamente adagiati sulla vostra chaise longue a sorseggiare un buon bicchiere di vino, guardando l’orizzonte del mare, dopo una giornata di entusiasmanti attività all’aria aperta, in attesa di un massaggio che precederà una deliziosa cena. Piccoli boutique hotel di charme arredati con eleganza o grandi strutture con un’infinta lista di servizi disponibili.

Fuori dalle mura alberghiere vi aspetta un mondo che esalta i sensi: una cucina deliziosa, attrazioni culturali che percorrono 7000 anni di storia, una natura spettacolare. Soprattutto se siete fan dell’outdoor, il clima invidiabile di Malta la rende meta ideale per passeggiate, escursioni, ma anche attività sportive per ogni livello di preparazione atletica.

La settimana del Carnevale a Malta (5-9 febbraio) fa risalire le sue origini al secolo XV, ma fu con l’arrivo dei Cavalieri di San Giovanni nel 1535, che i festeggiamenti assunsero una forma imponente con tornei di bravura e sfilate. Oggi il cuore dell’allegria che caratterizza questo periodo dell’anno è la capitale, Valletta, anche se in tutti i villaggi e le cittadine dell’Arcipelago gli abitanti trovano modo per sbizzarrirsi seguendo ciascuno le proprie tradizioni. Sull’isola di Gozo è Nadur il centro catalizzatore dei maggiori festeggiamenti: qui il carnevale assume toni originali grazie alle maschere grottesche indossate dai partecipanti che spontaneamente si aggirano per il paese organizzando divertenti goliardie che coinvolgono anche gli spettatori. Gli eventi attirano ogni anno migliaia di persone ed il Carnevale a Malta e Gozo è sempre una festa di portata internazionale.

www.visitmalta.com

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Sentirsi unici e parte di qualcosa è facile all’Emblem Hotel di Praga

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Perdersi tra la folla può essere facile in una metropoli, soprattutto se piena di turisti come Praga. Mantenere un’identità unica in qualsiasi circostanza oggi è estremamente importante, ed è per questo che i lifestyle hotel stanno diventando sempre più popolari. L’Emblem Hotel, quest’anno vincitore del premio Luxury Lifestyle Awards nella categoria The Best Luxury Hotel nella Repubblica Ceca, renderà il viaggio in questo meraviglioso paese memorabile, colorato e personale.
Situato vicino alla Piazza della Città Vecchia, The Emblem Hotel unisce il passato, il presente e il futuro di Praga trasformandola in una casa per i viaggiatori e un rifugio per la gente del posto. Fin dalla sua apertura nel 2013, questo luogo ha mostrato ai turisti di tutto il mondo il vero cuore della città. L’hotel dispone di 59 squisite camere (tra cui quattro junior suite e tre suite di lusso), un’area relax con diverse “Zone Giorno” (The M Lounge), un ristorante e bar all’avanguardia (George Prime Steak) e un centro benessere (The M Spa) con un’imbattibile terrazza. Tutto è progettato per dire agli ospiti che Praga è una delle città più seducenti e trascendentali al mondo – perché è così che i membri del team vedono realmente la loro metropoli preferita.

Tutto il team e la direzione del The Emblem Hotel sono onorati di essere investiti di un premio di livello mondiale come LLA. Abbiamo cercato di creare un concetto unico nel settore, ormai consolidato, dei viaggi mantenendo allo stesso tempo i servizi di lusso e l’eccellente servizio che i nostri ospiti si aspettano di ricevere”. Il fatto che gli onorevoli esperti dei Luxury Lifestyle Awards abbiano dato una valutazione positiva a tutti i nostri sforzi significa che ora abbiamo più ispirazione ed energia che mai per raggiungere nuove vette“, afferma Helena Valtrová, General Manager di The Emblem.
L’Emblem Hotel ha sempre avuto l’obiettivo di ridefinire il modo in cui le persone viaggiano. Pur ricreando l’ambiente più rilassante del centro città, The Emblem è un luogo dove sia la gente del posto che i turisti possono esplorare, scoprire e condividere. Doveva essere la «casa lontano da casa» degli ospiti a Praga, ed è ormai certo che questa missione ha avuto successo.

Cosa dire dei Luxury Lifestyle Awards
Il Luxury Lifestyle Awards è un premio globale per selezionare, riconoscere, celebrare e promuovere i migliori beni e servizi di lusso in tutto il mondo. L’obiettivo dell’azienda è quello di fornire alle persone il massimo della raffinatezza e del lusso. LLA ha valutato più di 10.000 beni e servizi in 400 categorie da 60 Paesi. L’azienda ha analizzato i risultati per darvi una lista TOP del meglio del meglio nel mondo. Marchi di fama mondiale come Chanel, Dom Perignon, Tiffany&Co., Ferrari, Rolls-Royce e Hilton sono stati orgogliosamente nominati vincitori. La vittoria porta alle aziende status e riconoscimento, la diffusione globale e lo sviluppo di un mercato di clienti completamente nuovo.

www.luxorylifestyleawards.com

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Sei motivi per visitare il Lussemburgo, uno dei più piccoli stati d’Europa

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Dalle dimensioni estremamente ridotte (pressappoco come la provincia di Piacenza), il Granducato di Lussemburgo a est confina con la Germania, a ovest e al nord con il Belgio e a sud con la Francia. Da sempre punto d’incontro tra le culture di questi tre paesi, è uno dei sei membri fondatori dell’Unione Europea ed è sede di diverse istituzioni comunitarie.

La maggior parte delle persone considera il Lussemburgo solo come importante piazza finanziaria o, tutt’al più, come un luogo che si attraversa, ma senza fermarsi. In realtà questo piccolo Paese sembra fatto su misura per i turisti: ottimo esempio di cosmopolitismo, offre colline punteggiate di paesini deliziosi, imponenti formazioni rocciose, più di un centinaio di antichi castelli, boschi incontaminati ideali per escursioni e molto altro.

Ecco sei motivi per andarci proprio quest’anno.

Celebrare i 25 anni di Patrimonio UNESCO del Lussemburgo

Il Granducato festeggia quest’anno il 25° anniversario dell’iscrizione della città vecchia di Lussemburgo tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Al fine di valorizzare le ricchezze culturali del paese, e allo stesso tempo promuovere i valori dell’UNESCO (rispetto dei diritti umani, solidarietà intellettuale e morale, promozione dei patrimoni universali condivisi), il governo del Lussemburgo ha elaborato un ricco programma di iniziative che dureranno un intero anno.

Lo scorso dicembre è stato inaugurato un nuovo centro visitatori nel cuore della capitale, presso il Museo della città di Lëtzebuerg. Una mostra gratuita, dedicata ai criteri di selezione dei Patrimoni UNESCO, introdurrà il visitatore a una maggiore consapevolezza tematica sull’argomento. I luoghi Unesco saranno oggetto di visite guidate, approfondimenti ed eventi. I luoghi visitabili Patrimonio Unesco in Lussemburgo sono la Città Vecchia della Capitale, tra cui le Casematte, una rete di gallerie sotterranee scavate nel promontorio roccioso della città nel 1644, la mostra fotografica The Family of Man, di Edward Steichen ospitata oggi dal Castello di Clervaux e per anni esposta in tutto il mondo.

Infine, la Processione danzante di Echternach, Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2010. Risalente all’XI secolo, si tiene ogni anno il martedì di Pentecoste e celebra la vita del missionario Willibrord, vissuto tra il VII e l’VIII secolo e al quale si deve la fondazione del locale santuario. La Processione si svolge a ritmo di polka e ogni anno richiama religiosi, musicisti e pellegrini. Questi movimenti, così particolari, suscitano interesse e testimoniano il valore della spiritualità nell’uomo e la sua vicinanza a Dio.

Visitare il paesaggio unico e ricco di storia della regione delle Red Rocks

La regione delle Red Rocks è un ottimo esempio di come lo sviluppo sostenibile abbia assunto una funzione rinnovatrice. Esch-sur-Alzette è stata per molti anni una delle grandi capitali industriali d’Europa, a Belval gli altoforni costituivano un importante traino dell’economia nazionale. Negli ultimi 30 anni il settore industriale ha visto un progressivo declino in molte zone dell’Europa e il fenomeno ha riguardato anche il Lussemburgo. L’area è stata di conseguenza progressivamente abbandonata con lo spegnimento delle realtà produttive, con il risultato di aver lasciato dietro di sé una grande distesa di fabbriche, cunicoli, scavi e gallerie che servivano per estrarre le “terre rosse” che danno il nome alla regione. Grazie a un enorme progetto di riconversione, quest’area è oggi un monumento al modernariato industriale: dalle industrie alle abitazioni, dalle fornaci ai campus universitari e ai centri commerciali, passando per musei, installazioni, attrazioni per bambini e percorsi da seguire in mountain bike.

Trascorrere un rigenerante weekend in armonia con la natura

I sorprendenti e affascinanti paesaggi naturali del Lussemburgo regalano uno scenario perfetto per tutti coloro che amano il trekking o fare delle lunghe passeggiate rilassanti, grazie ai numerosi itinerari immersi nella natura. Pianure e boschi, formazioni rocciose, ruscelli serpeggianti e flora colorata caratterizzano il Lussemburgo, che offre ogni genere di attività a contatto con la natura, che si voglia fare una gita in famiglia o un’avventurosa escursione. Gli appassionati di ciclismo potranno approfittare di 600 km di piste ciclabili e 700 km di piste per mountain bike mentre, grazie alla presenza di numerosi laghi e fiumi, tante sono le possibilità di praticare anche sport acquatici.

Più di 50 castelli in uno dei paesi più piccoli del mondo

Grandi castelli restaurati e maestose rovine di antichi manieri narrano la storia del Granducato del Lussemburgo e sono testimonianza del passato del Paese: uno gli esempi più interessanti è sicuramente l’imponente castello di Vianden, testimone del passato medievale. Inoltre, ogni anno, mercati tradizionali e feste medievali fanno rivivere il castello, riportando al presente i momenti in cui era abitato da signori e cavalieri. Oltre al castello di Vianden, nella regione delle Ardenne si possono visitare anche i castelli di Bourscheid o EschsurSûre.

La regione Guttland, con i suoi affascinanti villaggi con antiche case coloniche e imponenti castelli, è caratterizzata da un grande patrimonio storico grazie ai siti gallo-romani, ai musei rurali ma soprattutto grazie alla Valle dei sette castelli: un viaggio indietro nel tempo che si estende per oltre 24 chilometri e che comprende numerosi manieri da visitare.

Ammirare il mix tra cultura e modernità della capitale

Vivace e ricca di attrazioni, la Capitale del Lussemburgo è una piattaforma culturale, con numerosi luoghi di espressione artistica, come musei, teatri ed eventi legati all’arte. Una delle caratteristiche della Capitale del Granducato è sicuramente la contrapposizione tra la parte storica e la parte moderna della città. Lussemburgo infatti è composta da una suggestiva parte storica, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, da visitare e scoprire passeggiando lungo le sue stradine e vicoli, entrando nei cafè e gustando i prodotti tipici, ammirando le boutique, i bellissimi edifici, la Cattedrale e il Palazzo Granducale, residenza ufficiale dei Granduchi e i panorami della città bassa, chiamata Grund, che si possono vedere dalle tante terrazze della città alta. La parte moderna di è raggiungibile a piedi, oppure attraverso i mezzi. Qui troviamo edifici scintillanti e contemporanei, centri commerciali, sedi di grandi aziende e di alcune delle istituzioni dell’Unione Europea, come il Segretariato del Parlamento Europeo e la Corte di Giustizia Europea.

Ancora più collegamenti dall’Italia grazie a Luxair

Raggiungere il Lussemburgo è facile, comodo e veloce grazie a Luxair, la compagnia aerea di bandiera che opera tutto l’anno su Milano, Roma e Venezia, mentre durante la stagione estiva le connessioni si rafforzano grazie ai collegamenti con Bari, Napoli, Rimini, Lamezia Terme, Palermo, Catania, Olbia e Cagliari. Inoltre, dalla primavera del 2020 Luxair aggiungerà altre due rotte per raggiungere il Lussemburgo dall’Italia durante il periodo estivo: Firenze e Brindisi. Per chi ama il comfort Luxair è decisamente la scelta ideale, infatti la qualità è al primo posto nell’offerta della compagnia di bandiera lussemburghese: le competitive tariffe tutto incluso comprendono numerosi servizi, anche per chi viaggia con bambini o per affari, e un servizio catering di qualità, per un’esperienza di volo garanzia di comodità ed efficienza.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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Una Corsica… per tutti i gusti

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Calette, falesie e scogliere a picco sul blu che fanno da cornice a piccoli villaggi, spiagge da sogno e città imperiali. Di cosa stiamo parlando? Della Corsica naturalmente!

Con i suoi 8.680 km² di terra e circa 334.938 abitanti, la Corsica è una vera perla nel Mediterraneo: non per niente i greci la chiamavano Kalliste, ossia “la più bella”. Oggi le cose non sono cambiate e questa bellissima isola è famosa in tutto il mondo per la sua cultura, le sue spiagge e la sua storia (non a caso vide la nascita del grande Napoleone Bonaparte).

Quarta isola del Mediterraneo per grandezza e importanza, la Corsica racchiude in sé diverse anime, che si fondono tra loro in perfetta armonia, dando vita a un territorio dalle mille sfumature: l’Alta Corsica e l’entroterra, più selvagge e pittoresche, sono adatte per i più temerari, mentre le coste a Sud dell’isola, dove il bianco delle spiagge e il turchese del mare regnano incontrastati, sono perfette per gli amanti del relax.
Per citare il celebre scrittore Robert Colonna d’Istria: “Lo splendore e la varietà dei paesaggi della Corsica, la sua luce, lo stupefacente matrimonio […] tra le rocce tormentate, caotiche, violente e le valli armoniose, tra le foreste selvagge e le spiagge di sabbia dorata, sono tutte cose che sorprendono” e, infatti, chi visita la Corsica non può che restare a bocca aperta.

Nonostante, però, molti associno l’isola alle splendide spiagge bianche, la maggior parte della superficie corsa è sicuramente montuosa e circa un terzo del suo territorio è protetto come parco naturale. A questo proposito, sicuramente degno di nota è il centro chiamato ‘A Cupulatta’, situato vicino ad Ajaccio, istituito per la protezione e riproduzione delle tartarughe marine e di terra: unico in Europa, l’istituto ospita più di 150 specie e conta oltre 3000 esemplari.

Le tartarughe, in realtà, non sono l’unica specie che è possibile avvistare in Corsica: tra gli ombrelloni, sotto gli occhi spesso increduli dei bagnanti, è possibile, infatti, imbattersi in grandi e docili mucche che passeggiano tranquillamente sulla battigia. Ovviamente nessuno penserebbe mai di mandarle via: sono le protagoniste indiscusse di alcune delle più belle spiagge della Corsica, in particolare di Rondinara. Si tratta sicuramente di uno spettacolo che difficilmente potrete vedere in altri Paesi europei.

E, se il suo fascino finora non vi ha conquistati, la Corsica vi saprà prendere per la gola.

Sì, perché anche i suoi piatti coniugano in sé storia e tradizione, regalando ai numerosi visitatori pietanze semplici ma non per questo meno gustose.

Le minestre occupano un ruolo centrale nella cucina isolana: la minestra, o zuppa corsa, molto simile al nostro minestrone, è sicuramente la portata più conosciuta (solitamente l’olio di oliva è sostituito da un osso di prosciutto e dallo strutto), così come la zuppa di pane, molto simile al pancotto italiano, e le zuppe di pesce.

Assai diffusa è anche la pasta, in particolare ravioli e cannelloni, ripieni di brocciu, un formaggio tipico dell’isola molto simile alla ricotta.

Tra le carni vanno per la maggiore l’agnellu e il caprettu, per concludere con il Civet de sanglier, considerato il piatto forte della Corsica: si tratta di cinghiale selvatico cotto in casseruola con cipolle, aglio, castagne, finocchio e una generosa quantità di… acquavite!

A questo punto la domanda sorge spontanea: come si raggiunge questo paradiso?

La via più veloce per raggiungere l’Île de Beauté è sicuramente il mare: vedi i traghetti che da Piombino sono diretti in Corsica.

Da qui partono le imbarcazioni della Corsica Ferries per Ile Rousse e Bastia, con una o due corse al giorno anche per chi desidera imbarcarsi con l’auto. Il porto di Piombino in questo senso è sicuramente uno dei principali porti marittimi della zona, importantissimo anche nel passato: prima, infatti, era conosciuto come Falesia dagli Etruschi che lo utilizzavano per trasportare il ferro proveniente dall’Isola d’Elba e per distribuire i prodotti finiti in tutto il Mediterraneo.

 

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