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Style & Luxury

Simboli portafortuna dell’alta gioielleria popolano l’universo incantato di mondi ideali e immaginari … da indossare con grazia

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24 agosto 2012

Attraverso un viaggio immaginario tra est e ovest e tra cielo e terra, la nuova collezione di Alta Gioielleria di Van Cleef & Arpels, Palais de la chanceTM, riunisce una miriade di simboli portafortuna.

Varcare la soglia di questo mondo incantato ricalca a meraviglia  la massima di Jacques Arpels: “per avere fortuna, bisogna credere nella fortuna”.

Nel corso della propria storia, Van Cleef & Arpels ha sempre creato sotto il segno dell’amore, della serenità e della fortuna.

In tutte le collezioni, le materie più pregiate diventano la stoffa di sogni intessuti di bellezza e armonia che brillano come desideri preziosi.

Numerosi sono i simboli portafortuna che popolano l’universo della Maison, ispirati da mondi reali o immaginari, dalle creature del cielo e da quelle di terra.

Coccinelle e quadrifogli, fate e liocorni ne costellano il destino con la loro presenza benevola.

Abbandonandosi ad una visione poetica del mondo, Van Cleef & Arpel rende omaggio alla fortuna in molti modi.

Questa si può manifestare nello spazio di un’emozione o in uno spettacolo ammaliante.

Attraverso lo scintillio delle stelle in una notte d’estate, ad esempio, o tramite il volo delle rondini che annuncia la primavera o ancora durante la magia di un incontro.

Non rimane dunque che attirare la buona sorte… a chi le offre la sua compagnia, lei sorriderà. Per questo bisogna prendersene cura come fosse un tesoro.

Oggi, Van Cleef & Arpels celebra questo valore positivo in occasione della nuova collezione di Alta Gioielleria Palais de la chance.

Viaggiando tra cielo e terra, da est a ovest, la Maison ha nutrito il proprio immaginario di simboli e racconti di cui offre la propria, preziosa interpretazione.

Ricorrendo a più fonti d’ispirazione care a Van Cleef & Arpels, la collezione si compone di tre storie: La Buona Stella, La Natura Portafortuna et Le Leggende della Fortuna.

Creatività e savoir-faire.

Ogni pezzo unico della collezione vuole esprimere una particolare visione della fortuna ma anche lo stile e la maestria di Van Cleef & Arpels.

Eccezionali gemme di colore, pietre dure scolpite, temerarie combinazioni tra materie…

La Maison, nota per la propria creatività ed eccellenza, ha nuovamente fatto uso delle spettacolari Pierres de CaractèreTM.

Selezionate secondo criteri di qualità molto rigorosi, si distinguono anche per la propria anima, per il carattere – appunto – in grado di far battere il cuore e trasmettere un’emozione unica.

Al fine di valorizzare queste pietre e infondere la poesia della chance alle proprie creazioni, Van Cleef & Arpels ha impiegato tutto il proprio know-how tecnico.

Alle prodezze tradizionali realizzate dalle Mains d’Or™ degli atelier, come il Serti Mystérieux™ o il famoso collier Zip ispirato dalla cerniera lampo, si unisce la magia di sottili metamorfosi.

Sautoir trasformabili, motivi amovibili e Théâtres Poétiques, ossia pezzi ludici dotati di meccanismi gioiello che testimoniano ancora una volta la genialità e la capacità innovativa di Van Cleef & Arpels.

La Buona Stella.

Attenta ai segnali della sorte, la Maison volge il proprio sguardo al cielo che scintilla come una distesa di pietre preziose.

Si delineano brillanti costellazioni dove diamanti e gemme rivaleggiano in bellezza.

In questa galassia, ognuna può cercare la propria bonne étoile o aspettare il passaggio di una stella cadente…

La sua coda di diamanti illumina la collezione e v’invita ad esprimere un desiderio.

Attraverso queste creazioni, la Maison rinnova la tematica degli astri, già esplorata nel 2010 per alcuni pezzi della collezione Les Voyages Extraordinaires™ ma anche per il quadrante della Complication PoétiqueTM Midnight in Paris del 2008.

Oggi come ieri, questa suggestione proveniente dal cielo permette di esprimere un immaginario fatato attraverso gioielli in cui prevalgono la leggerezza, il movimento e la femminilità.

Clip Étoile Filante.

Fortunato chi, scorgendo una stella cadente, riesce ad esprimere il desiderio più sentito…

La Maison immortala questo spettacolo raro e fugace con una clip che associa raffinatezza estetica e prodezza tecnica.

Mentre i diamanti di tagli diversi – rotondo, poire e rosa – tratteggiano la coda luminosa e suggeriscono il movimento, un meccanismo insospettabile consente di far ruotare manualmente di 360° il corpo della stella.

La clip Étoile Filante rientra infatti tra i Théâtres Poétiques di Palais de la chance.

Nuova interpretazione dei bijoux trasformabili cari alla Maison, questi pezzi ingegnosi sono dotati di un meccanismo molto discreto.

L’estetica del gioiello può così evolvere, aggiungendo alla bellezza una componente ludica.

Clip Étoile Filante, oro bianco e diamanti.

Parure principale della collezione, il collier e gli orecchini Sept Étoiles rendono omaggio alla più celebre delle costellazioni: l’Orsa Maggiore.

Secondo la mitologia greca, la sua origine risale alla bella ninfa Callisto.

Amata da Zeus, suscita la collera di Era che la trasforma in orsa. Insieme a suo fi glio Arcade,
che forma l’Orsa Minore, scintilla, da sempre e per sempre, a nord.

Per rappresentare le sette stelle più brillanti della costellazione, la Maison ha selezionato un insieme eccezionale di zaffi ri taglio coussin del Kashmir che totalizzano 33,73 carati.

Ci sono voluti diversi anni di ricerca per riunire tutte queste Pierres de Caractère, perfettamente assortite per dimensione e colore.

Gli zaffi ri del Kashmir, rinomati per il loro blu vellutato, sono particolarmente richiesti dai conoscitori per via della loro rarità e di un’origine ammantata di prestigio.

Le pietre sono sottolineate dalla struttura torsadé del collier che combina volume e fl essibilità.

I diamanti baguette sono stati tagliati ad hoc per adattarsi perfettamente alle curve di queste linee voluttuose.

Parure Sept Étoiles, Collier Sept Étoiles, platino, 7 zaffi ri taglio coussin per un totale di 33,73 carati (origine: Kashmir) e diamanti rotondi, taglio baguette, poire e rosa.

Orecchini Sept Étoiles, platino e diamanti rotondi, taglio baguette, poire e rosa.

La Natura Portafortuna.

Tematica cara da sempre a Van Cleef & Arpels, la natura infonde vitalità e poesia alle creazioni della Maison.

Stupita dalle costanti metamorfosi della flora e della fauna, vi vede una moltitudine di portafortuna trasformati in gioielli dalle Mains d’Or degli atelier di Place Vandôme.

In questo giardino incantato, creature d’aria e di terra, fiori e piante compongono insieme un’ode alla natura benevola e protettrice.

Svolazzi e bouquet preziosi offrono il più incantevole degli spettacoli per chi sa riconoscere la fortuna nelle meraviglie del mondo.

Clip Trèfles, oro bianco, 2 zaffiri rosa taglio cuore per un totale di 15,27 carati (origine: Madagascar) e diamanti.

Motivo universalmente riconosciuto come emblema di buona sorte, il quadrifoglio è qui l’interpretazione massima dei valori positivi della Maison.

La clip ben si sposa all’emblematica citazione di Jacques Arpels, nipote di Estelle Arpels: “per avere fortuna, bisogna credere nella fortuna”, delicatamente incisa su un nastro ondeggiante.

Il lavoro d’incisione è eseguito con la tecnica à main levée che richiede un’estrema minuzia.

La Maison fa rivivere così una massima cara alla propria storia e rivisita il motivo quadrifoglio,
che ricorre con frequenza negli archivi.

Se, secondo la leggenda, i quattro petali rappresentano speranza, fede, amore e fortuna, Van Cleef & Arpels ne rinforza la simbologia romantica grazie a due zaffiri di un rosa delicatamente intenso.

Le pietre taglio cuore, di rispettivamente 7,51 e 7,76 carati, si guardano in un tête-à-tête amoroso, sotto teneri auspici.

Con la parure Moments de chance noir & blanc, ornata di farfalle tigrate, la Maison celebra l’incontro tra due motivi dal forte potere simbolico.

Come lo yin e lo yang, i due animali illustrano la diversità dell’universo e compongono una nuova armonia, a metà strada tra delicatezza e grandiosità.

Presente in numerose mitologie, la farfalla è associata all’anima, al soffi o della vita, all’immortalità, mentre la tigre, figura principale dell’immaginario cinese, è simbolo di coraggio e di protezione al tempo stesso.

La parure Moments de chance noir & blanc sottolinea anche la dualità di questa coppia attraverso il contrasto sorprendente dell’onice e dei diamanti.

Già utilizzato per la collezione Bals de Légende™ (il Ballo Black & White), quest’estetica grafi ca è qui rinforzata dal decoro striato della farfalla di cui ogni elemento in onice è stato modellato appositamente per inserirsi alla perfezione nella struttura del gioiello.

Parure Moments de chance noir & blanc Sautoir e clip rimovibile Moments de chance noir & blanc, oro bianco, diamanti, onice, sfere di onice e perle bianche coltivate.

Orecchini Moments de chance noir & blanc, oro bianco, diamanti, onice, sfere di onice e perle bianche coltivate.

Lo spettacolare collier Hirondelles, ispirato dal volo leggero delle rondini, vuole celebrare la natura che si rinnova.

Messaggeri della primavera, questi uccelli migratori sono considerati in Europa dei portafortuna
e di buon augurio per la dimora dove scelgono di costruirsi il nido.

Deliziose e vivaci, hanno già stimolato in passato la creatività di Van Cleef & Arpels che negli anni Venti aveva dedicato loro uan serie di clip in diamanti.

Oggi riappaiono sotto una forma molto realista, volando in circolo davanti ad una vegetazione simbolica, bagnata dai primi raggi del sole.

Per tradurre questo quadretto impregnato di vitalità, la Maison ha impiegato una paletta cromatica piuttosto originale.

Al tenue camaïeu di verdi, composto da smeraldi, granati tsavorite e da sfere di crisoprasio, fa eco il rosa radioso di una tormalina di 19,59 carati.

L’insieme è esaltato da splendenti tocchi di onice e di lacca nera, così come da un lotto eccezionale di 39 perle coltivate di Tahiti che si distinguono per la tinta grigio scuro e per loro lucentezza.

Questo collier rientra nella linea dei pezzi trasformabili tipici alla Maison, perché può essere portato senza il motivo principale che, rimosso, diventa una spilla.

La chiusura gioiello diventa allora il decoro centrale che orna il decolleté.

Clip Coccinelle Mystérieuse. Simbolo universale di buona sorte, la coccinella diventa un gioiello portafortuna di proporzioni apprezzabili.

Traendo spunto dalla consuetudine di esprimere un desiderio quando la coccinella si posa su di noi, la Maison cattura l’istante furtivo in cui l’insetto prende il volo, consentendo al voto di realizzarsi.

Questo pezzo dalle linee aggraziate è anche espressione di un savoir faire emblematico di Van Cleef & Arpels: il Serti Mystérieux.

Brevettata nel 1933, quest’esclusiva tecnica d’incastonatura regala un effetto perfettamente uniforme e permette di creare volumi senza che il metallo sottostante sia visibile.

Qui, i rubini delle ali sono stati suiffés (operazione che consiste nello smussare alcune faccette per conferire l’aspetto del cabochon) al fine di rinforzare il rilievo vellutato del gioiello.

Parure Hirondelles. Collier et spilla rimovibile Hirondelles, oro bianco, diamanti, smeraldi, granati tsavorite, onice, lacca nera, perle nere coltivate, sfere di crisoprasio e 1 tormalina rosa taglio smeraldo di 19,59 carati (origine: Brasile).

Orecchini Hirondelles, oro bianco, diamanti, smeraldi, granati tsavorite e onice. Clip Coccinelle Mystérieuse, Oro bianco, diamanti, onice, spinelli neri, zaffi ri gialli, oro rosa e rubini Serti Mystérieux.

Il fogliame verde e il vigore l’hanno resa un simbolo di attaccamento, fedeltà e amore eterno.

L’edera è stata la fonte d’ispirazione per questa parure composta da collier e orecchini, realizzati nella più pura tradizione della Maison.

Nel corso degli anni Trenta, Van Cleef & Arpels si è distinto grazie ad alcuni gioielli spettacolari
caratterizzati da lotti di smeraldi, rubini e zaffi ri ovali.

Oggi l’edera è qui evocata da un insieme eccezionale di 56 smeraldi ovali dello Zambia che totalizzano 98,62 carati.

Queste pietre, di un verde intenso e luminoso, sono notevoli per la vivacità e l’omogeneità del colore, segno di speranza.

La chiusura gioiello a forma di foglia d’edera apporta un delicato tocco portafortuna a questo collier regale e statuario.

Collier Lierre, Oro bianco, diamanti, spinelli neri, platino e 52 smeraldi ovali per un totale di 93,12 carati (origine: Zambia).

Orecchini Lierre, Oro bianco, diamanti, spinelli neri, platino e 4 smeraldi ovali per un totale di 5,50 carati (origine: Zambia).

Parure Lierre. Clip Fortuna.

La dea romana della buona sorte veglia su questa collezione di Alta Gioielleria attraverso la clip Fortuna.

“La fortuna sorride agli audaci”, sembra sussurrarci all’orecchio questa figurina femminile.

Associata al destino, Fortuna è spesso rappresentata con gli occhi bendati e con una ruota. Qui appare con il volto dissimulato dietro il braccio, suggerendo che la chance è cieca e imparziale.

La silhouette slanciata appoggia su una sfera di opale che simboleggia il globo terrestre, mentre dal suo corno dell’abbondanza sgorgano zaffi ri multicolore e perle bianche coltivate.

Adornata da un delizioso camaïeu di gemme, un’eco ai rifl essi di opale, e dotata di ali delicatamente traforate, questa dea seduce per la sua grazia aerea.

Rientra infatti nella tradizione delle fate e delle ballerine che popolano l’universo di Van Cleef & Arpels fi n dagli anni Quaranta.

Le Leggende della Fortuna.

Da quasi un secolo, le creazioni della Maison testimoniano la sua curiosità per le altre culture.

Negli anni Venti, un’irresistibile attrazione per l’Oriente e l’Estremo Oriente s’impossessa della gioielleria parigina mentre il pubblico ne scopre i tesori, quali ad esempio ceramiche, sete e bronzi, durante l’Esposizione Universale.

Oggi Van Cleef & Arpels si rifà nuovamente a queste infl uenze lontane, alla ricerca di simboli portafortuna.

Viaggiando attraverso le leggende locali, reinterpreta le fi gure che popolano l’immaginario orientale. Dee e dragoni, animali e fi ori talismanici perpetuano così la tradizione poetica e magica di Van Cleef & Arpels.

Clip Fortuna, Oro bianco, diamanti, opali bianchi, zaffiri di colore, perle bianche coltivate e volto in diamante taglio rosa.

Collier Beauté Éternelle. Parure Everlasting Light.

Tradizionale nodo intrecciato, il panchang è un portafortuna molto popolare in Cina. Motivo detto
“senza fi ne”, perché il suo intreccio suggerisce un movimento infinito, è associato alla longevità e alla prosperità.

Con il suo scintillìo di diamanti, tra cui due pietre di 2,31 e 2,33 carati, impreziosisce in tre punti
questo fi ammante collier dal fascino senza tempo.

La creazione può essere composta da sei a otto ranghi sfere di rubino – per un totale di 665 – originari del Madagascar.

All’infilatura, tecnica importante in gioielleria che necessità di abilità e pazienza, è stata dedicata una cura particolare.

I due ranghi di rubini supplementari sul dorso del collier valorizzano la nuca mentre il fermaglio è magnifi cato dal motivo panchang in diamanti.

All’interno della collezione, vari pezzi rendono omaggio all’Egitto antico. Dal 1922, anno segnato dalla scoperta della tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re, la Maison crea i suoi primi gioielli
ispirati a questa civiltà.

Sautoir, bracciali, clip e orologi vengono arricchiti di motivi tradizionali in onice, rubini e smeraldi.

Oggi la tematica è di nuovo in auge grazie a questa parure che unisce diversi simboli.

Battezzata Everlasting Light, associa le nozioni di luce ed eternità per evocare una fortuna perenne.

Per sottolinearne il signifi cato, il nome è inciso a mano sul motivo in lapislazzuli del fermaglio del collier.

Ricchissima di dettagli, la parure unisce anche molti elementi dell’iconografi a egiziana. La rana, simbolo di vita e fertilità, appare in più punti della collana e sugli orecchini, mentre le palme in diamanti, bordate di onice, ricordano i palmeti che costeggiano il Nilo.

Un motivo in lapislazzuli, pietra molto apprezzata dagli egiziani, sormonta il pon pon del collier.

Altra ragguardevole caratteristica di questa parure è l’ampia varietà di materie che compongono una sottile armonia di nuance.

Al fuoco ipnotico dell’opale rispondono il verde luminoso del crisoprasio, il blu profondo delle tormaline, la tinta intensa dello zaffi ro e l’azzuro mare dei lapislazzuli.

Le 471 sfere di crisoprasio, perfettamente assortite, conferiscono al collier uno splendore senza
uguali sul quale si stagliano dei granati mandarino, il colore del sol levante.

Collier Beauté Éternelle. Oro bianco, diamanti, 665 sfere di rubino (origine: Madagascar) e
2 diamanti rotondi di 2,31 e 2,33 carati.

Collier Everlasting Light, Oro bianco, crisoprasio, granati mandarino, lapislazzuli, zaffiri, diamanti, tormaline, onice, turchesi, smeraldi e 1 opale nera cabochon di 23,64 carati.

Orecchini pendenti Everlasting Light, Oro bianco, diamanti, tormaline, onice, lapislazzuli,
crisoprasio, turchesi, smeraldi, granati mandarino e 2 opali nere per un totale di 5,53 carati.

Clip Hina. Altra figura femminile della collezione Palais de la chance, la clip Hina trae ispirazione dalle bambole ornamentali giapponesi di antichissima tradizione artigiana.

Denominate hina-ningyô, sono offerte alle giovani in segno di protezione, salute e fortuna per il futuro.

Ogni anno, in previsione della festa che le celebra (Hinamatsuri), il 3 di marzo, queste bambole vengono esposte su piattaforme rosse a raffi gurare una corte completa che rievoca quella imperiale dell’epoca di Heian.

Per rendere il volume e la raffi natezza dei costumi tipici, la Maison ha fatto appello a più mestieri, tutti di grande minuzia.

Il corallo rosso vermiglio intenso (originario del mare del Giappone) è stato selezionato rigorosamente e scolpito per andare a ricreare il drappeggio del kimono.

Anche i rubini Serti Mystérieux, gli smeraldi e la giada nefrite intagliata per l’acconciatura giapponese, concorrono alla grande copiosità di dettagli e di materie.

Bague Bianfu. In virtù di questa collezione, Van Cleef & Arpels arricchisce il proprio bestiario di un nuovo animale che in Cina ricopre un ruolo positivo.

Il pipistrello, simbolo Feng Shui di fortuna e prosperità, si svela qui sotto una nuova luce, un volo carezzevole e benevolo.

Stilizzate e impreziosite da zaffi ri rosa, le creature alate si fondono armoniosamente tra le
volte nuvolose dell’anello Bianfu.

La montatura delicatamente traforata valorizza uno stupefacente zaffi ro viola dello Sri Lanka di
23,24 carati, il cui colore profondo e magnetico rievoca l’oscura chiarezza di una notte d’estate.

Clip Hina, Oro bianco, diamanti, rubini, zaffiri rosa e malva, smeraldi, oro rosa, rubini Serti
Mystérieux, corallo, giada nefrite e volto in diamante taglio rosa.

Bague Bianfu, Oro bianco, diamanti, oro rosa, zaffiri rosa e 1 zaffiro viola taglio smeraldo di 23,34 carati (origine: Sri Lanka).

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I nuovi piumini Bacon

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Style & Luxury

Laura Biagiotti al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo P/E 2022 – Reinventing the Universe

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La moda è qui e, nello stesso tempo, è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività. L’abito veste il movimento della vita. Ci sono tracce di Futurismo, che è nel DNA della cultura della maison, nella collezione BIAGIOTTI per la prossima Primavera/Estate ma soprattutto di FUTURO.

ART – PRINTS
Le stampe sono un’esplosione di energia. Quelle futuriste riproducono il “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), una delle opere del Maestro facenti parte della Fondazione Biagiotti-Cigna.

Il Bianco Biagiotti, vera e propria confort-zone per riempire di luce e morbidezza le sfide del quotidiano, divide la scena con colori futuristi e accesissimi: toni fuxia e violacei, gialli vibranti e verdi che sfumano nel blu riempiono il tessuto fino a saturarlo.

Le composizioni di fiori riproducono preziosi disegni degli archivi Biagiotti e raccontano il piacere di vestirsi con petali coloratissimi anche in contesti formali: blazer, spolverini e pantaloni sartoriali rendono la “divisa da lavoro” gioiosa e iper-femminile.

ART – TRICOT
La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato, punti innovativi e lavorazioni sapienti fatte a mano. Il blazer bianco di cashmere e seta è il capo imperdibile della stagione, veste i tempi nuovi della donna avvolgendola come un abbraccio. Il maxi pull riproduce una composizione di trecce. Tagli asimmetrici come lampi di velocità uniscono maglia e tessuto negli abiti iper-femminili che incorniciano la silhouette. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena negli abiti di cashmere in toni accesi.

ART – TOUCH
L’iconica LB Bag diventa “art-à-porter” e riproduce le opere di Balla e le stampe degli archivi. Gli occhiali sono futuristi e sostenibili: in acetato “bio” originato dalla cellulosa e stampato con vivaci motivi asimmetrici. Foulards di seta con disegni d’arte segnano il grande ritorno dell’accessorio più femminile e si indossano annodati sui capelli.

“Ho immaginato una “trilogia”: la Piazza del Campidoglio con il suo spirito di Rinascimento, l’Ara Pacis che evoca la Roma augustea suggerendo una nuova età dell’oro, e adesso il Museo MAXXI, che accoglie le arti del XXI secolo, censendo il futuro. Con il Museo MAXXI il Gruppo Biagiotti condivide valori e visioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e una proficua collaborazione in occasione della mostra “Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno”. In questo terzo appuntamento a Roma investighiamo la connessione tra la donna e il nuovo tempo, tra la moda e l’arte, l’abito e lo spazio. In un progetto architettonico unico al mondo realizzato da Zaha Hadid va in scena l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo, in divenire, in movimento, in veloce cammino verso una sempre più personale e contemporanea bellezza. Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il futurismo e per Giacomo Balla, per i colori e le forme energizzanti, per le geniali intuizioni avanguardiste. Le sollecitazioni futuriste suggeriscono di volgere lo sguardo avanti, atteggiamento più che mai necessario in uno scenario di pandemia globale quale quello che ha segnato in maniera indelebile l’umanità all’inizio degli anni ’20 del Terzo Millennio. 

La moda deve anche coltivare i giovani, immaginando che il rapporto tra generazioni possa essere un’osmosi attenta e generosa, e che le idee abbiano costantemente bisogno di quell’enzima di freschezza e fantasia portato dalle nuove forze e dai nuovi talenti. La moda può e deve contribuire a quel ri-orientamento etico della società senza il quale si perdono bellezza e speranza. Da qui la responsabilità nei confronti del presente, oltre che del futuro, e la necessità di interpretare un messaggio sostenibile fatto di persone, di legame con il territorio, con l’arte, la cultura e la bellezza”. Lavinia Biagiotti Cigna

“Il MAXXI è la casa della creatività contemporanea, in ogni sua espressione. Dunque benvenuta la moda. Anzi, bentornata! Lo storico connubio tra arte e moda,  già  al centro di  una straordinaria mostra al museo nel 2015,  è un connubio  di grande vitalità, che produce felici e virtuose collaborazioni. Come quella tra il MAXXI e la maison Laura Biagiotti per la mostra Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno: un progetto “totale”, come totale era l’idea di arte del grande Maestro futurista,  che da giugno non smette di entusiasmare il pubblico”. Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI

ELEONORA ABBAGNATO e LAURA BIAGIOTTI LOVE
L’étoile internazionale Eleonora Abbagnato sfila eccezionalmente per Laura Biagiotti e indossa una gonna a ruota che riproduce un maxi fiore. Anche la figlia Julia Balzaretti debutta in passerella insieme a giovanissime fan del marchio tra cui Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano e di Natalia Titova. Il futuro prossimo è raccontato dalla nuova collezione Laura Biagiotti LOVE che racconta la moda come una passione gioiosa, fatta di rispetto, responsabilità ed educazione al gusto del bello.

ARTE & MODA
Il connubio arte-moda è divenuto la nuova forma di cultura artistica del precedente millennio e dell’inizio di quello attuale. La prima grande sperimentazione tra arte e moda avviene con il Futurismo. Giacomo Balla, attraverso il manifesto del 1915, concepito e firmato insieme a Fortunato Depero, voleva intraprendere la “ricostruzione futurista dell’universo”. La moda si faceva dunque parte integrante di questo progetto ambizioso anticipando per molti aspetti l’atteggiamento pop dell’arte americana e le istanze filosofiche dell’arte concettuale espressa molti decenni dopo le prime avvisaglie futuriste. Balla creatore di moda, vestiva inizialmente se stesso, i suoi allievi e la cerchia ristretta della sua famiglia per infondere attraverso questa nuova pelle futurista una sensazione di energia, di pulizia, di novità, di proiezione verso il futuro. L’abito dinamico può divenire, attraverso le forme e l’accostamento dei colori, un propellente energizzante di benessere.

Ringraziamo Mastercard per la collaborazione e per le Priceless Experiences realizzate insieme che daranno l’opportunità di vivere i momenti unici della sfilata e del backstage.

#LauraBiagiotti #ReinventingtheUniverse #MFW #MilanoDigitalFashionWeek

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Accessori

La nuova campagna Borsalino celebra l’auto-espressione e la diversità, a partire dal cappello

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La collezione Borsalino Autunno-Inverno 21/22   stata interpretata da 14 studenti di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano, che ispirandosi ai cappelli hanno creato degli outfit personali

Troppo spesso la scelta di un accessorio importante come il cappello rappresenta solo l’ultimo step nella costruzione di un look. Questa considerazione è lo spunto della nuova campagna Borsalino, che ha coinvolto nel progetto Istituto Marangoni Milano, prestigiosa scuola di Moda situata nel cuore della città meneghina. A 14 studenti del corso di Fashion Styling è stato chiesto di invertire l’ordinario processo creativo, ispirandosi ai cappelli della nuova collezione Borsalino per progettarci attorno degli outfit personali. Il risultato di questo esercizio espressivo è protagonista della nuova campagna Borsalino, scattata dal fotografo Joseph Cardo tra le strade di Milano, con gli studenti nella doppia veste di stylist e modelli. La campagna, realizzata sotto la direzione artistica del Creative Curator Borsalino Giacomo Santucci, viene presentata in concomitanza con il lancio della collezione Autunno-Inverno 2021/22.
La sensibilità interpretativa degli allievi di Istituto Marangoni Milano, giovani e liberi di giocare coi cappelli Borsalino senza vincoli stilistici, esalta una collezione che attraverso la lente creativa dell’arte ci invita a riconnetterci con la nostra dimensione interiore. Nella visione di Borsalino la diversità è una risorsa che alimenta la creatività promuovendo l’innovazione e la crescita culturale. Su questi principi si fonda la strategia di rilancio aziendale, che mira ad accompagnare nel futuro un’icona di eleganza e stile con più di 160 anni di storia.

La nuova idea di bellezza Borsalino esalta la gioia di vivere e la diversità come ricchezza mostrando sconfinate possibilità di espressione. I cappelli sono ormai lontani dall’essere pensati col solo scopo di coprirci, ma piuttosto per quello più ambizioso e audace di scoprirci. Interpretando liberamente la collezione, gli studenti della sede milanese di Istituto Marangoni ci hanno mostrato la loro personale idea di bellezza dandoci un saggio del loro talento. Borsalino sostiene la diversità in tutte le sue forme perché ciascuno possa dare il meglio di sé”. Giacomo Santucci, Creative Curator Borsalino

Il progetto ha permesso agli studenti di muovere i primi passi all’interno dell’industry a fianco a Borsalino, eccellenza italiana che vanta pi  di 160 anni di storia e realt  conosciuta nel panorama internazionale. Gli aspiranti stylists, supportati dalla visione creativa di Giacomo Santucci, Creative Curator Borsalino, e Michela Guasco, Programme Leader dell’area di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano, hanno potuto arricchirsi personalmente e professionalmente grazie a un’esperienza che li ha coinvolti in prima persona nella creazione di diversi stili, frutto del lavoro di ricerca e sperimentazione che li ha spinti a rivisitare in chiave contemporanea i valori propri dell’heritage del brand. L’approccio all’universo di Borsalino ha offerto agli studenti l’opportunit  di entrare nel vivo delle dinamiche creative del processo di styling e di realizzazione di campagna, preparandoli in modo concreto e pragmatico alla loro futura carriera“. Diana Marian Murek, Director of Education di Istituto Marangoni Milano.

Abbiamo affrontato questo progetto con Borsalino in modo non convenzionale. Normalmente chiediamo agli studenti di Fashion Styling di creare uno stile che non sia connesso con loro. In questo caso abbiamo lavorato con il loro stile e la loro personalità, a partire dai cappelli che hanno scelto di indossare”. Michela Guasco, Fashion Styling Programme Leader di Istituto Marangoni Milano

L’obiettivo del mio shooting   stato valorizzare la diversit  di ognuno degli studenti di Istituto Marangoni Milano. Rispetto al mio abituale modo di lavorare, ho lasciato che fossero loro a guidarmi: nella diversit  di ogni individuo, c’é di fatto l’essenza della sua normalit . Ognuno di noi é unico e irripetibile”. Joseph Cardo, fotografo

Protagonisti della campagna Borsalino, che verr  svelata in anteprima il prossimo 10 settembre 2021, sono 14 studenti di età compresa fra i 20 e i 25 anni, allievi del corso di Fashion Styling di Istituto Marangoni Milano: Maria Chiara Amirante, Ida Baghino, Giulia Bartoli, Giulia Cipriani, Riccardo Fontana, Luca Gonella, Alice Guerrieri, Arianna Lonati, Francesca Marchesi, Aurora Mattioli, Greta Monticone, Gaia Mottura, Giorgia Solbiati, Paolo Vecchies. La pianificazione della nuova campagna è all digital.

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