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	<title>Festival della Valle d&#8217;Itria &#8211; Daily Mood</title>
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	<description>Moda. Tendenze. Arte. Cinema. LifeStyle. Cultura</description>
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		<title>Eclissi d&#8217;amore per questa Estate 2018: opere rare al Festival della Valle d&#8217;Itria</title>
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				<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 08:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[T. Chiochia Cristina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Glamour]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Valle d'Itria]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Il barocco incontra le pop star in questa estate 2018. Esaltate nella tradizione canora con spettacoli, appuntamenti e location d&#8217;eccezione, abbracciato un territorio evocato dai suoi protagonisti, ecco i suoi ospiti siano essi nazionali o internazionali, diventare quasi delle rock star. Il Festival della Valle d&#8217;Itria è questo e molto ancora e come racchiude nel [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il barocco incontra le pop star in questa <strong>estate 2018</strong>. Esaltate nella tradizione canora con spettacoli, appuntamenti e location d&#8217;eccezione, abbracciato un territorio evocato dai suoi protagonisti, ecco i suoi ospiti siano essi nazionali o internazionali, diventare quasi delle rock star.<br />
<strong>Il Festival della Valle d&#8217;Itria</strong> è questo e molto ancora e come racchiude nel suo concept:&#8221;<em><strong>Eclissi d&#8217;Amore</strong></em>&#8220;, ecco che la musica quest&#8217;anno è riuscita non solo a confermare con la varietà e la qualità proposta unica, la sua fama di eccellenza in ambito internazionale, ma a racchiudere, in questa 44esima edizione (che si concluderà appunto il 4 Agosto), dinamiche nuove unendo nelle produzioni non solo nord a sud d&#8217;Italia, ma anche moderno e contemporaneo al barocco, nel segno dell&#8217;eccellenza.<strong> 32 gli appuntamenti</strong> in cartellone che lo hanno animato con ben <strong>21 giorni di Festival</strong> ed un&#8217;organizzazione oltremodo complessa.</p>
<p>A titolo di esempio non si può non citare il <strong>Rinaldo &#8220;napoletano&#8221;</strong> in scena in questi giorni e ricostruito da un lavoro di ricerca di <strong>Giovanni Andrea Sechi sul Rinaldo di Haendel</strong> e brani di <strong>Leonardo Leo</strong> nel segno del mood del contemporaneo. Un lavoro lungo che riporta lo spettatore appieno in quella atmosfera del 1718, ma ricostruita dal suo curatore e dallo staff dell&#8217;allestimento in un caleoidoscopio musicale che diviene visivamente una &#8220;tavolozza di colori&#8221; tramite i suoi protagonisti, non solo quindi i cantanti ma ciò che essi rappresentano, come ha giustamemte sottolineato <strong>Teresa Jervolino</strong>, che nell&#8217;opera veste i panni di Rinaldo definendoli appunto &#8220;tavolozza di colori&#8221;. Interessante dunque questo nuovo allestimento non solo per il travestitismo personaggio maschile/cantante femminile ma per quel gusto &#8220;pop&#8221; che le opere (ed il suo pubblico) non sempre riescono ad evocare. Sia a livello musicale, con la musica di <strong>Haendel,</strong> ma anche per la presenza degli altri brani, nelle partiture aggiunte da Leo questo Rinaldo &#8220;napoletano&#8221; via via che la storia procede ha addirittura il potere di veder modificata la sua trama.</p>
<p>Un&#8217;opera &#8220;pop rock barocca&#8221;come sottolinea il suo regista, dove il mood del contemporaneo però non ruba la scena alla musica anzi, la rende opera rara ed inedita: una sorta di videoclip musicale che avvicina il pubblico dei giovani alla musica colta,e che rende i suoi protagonisti come i Vip di un talent o le Star di programma tv, offrendo lo scenario ideale per un riavvicinamento della generazione dei nativi digitali a questo genere musicale grazie al <strong>direttore musicale Fabio Luisi.</strong><br />
E così, insieme alla <strong>Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj</strong> ecco anche il <strong>Trionfo dell&#8217;Onore di Alessandro Scarlatti,</strong> compositore siciliano prestato in questo caso al comico. E , per concludere, per racchiudere quanto il mood del contemporaneo sia presente al Festival dell&#8217;Itria, impossibile non citare tra le tante proposte, la presenza di Elio delle Storie Tese con il suo &#8220;Figaro su..Figaro giù&#8221; nato dalla collaborazione di Fondazione La Notte della Taranta, Fondazione Carnevale di Putignano ed il Festival della Valle d’Itria. Spettacolo quello portato in scena sempre in questi giorni da Elio delle Storie Tese con i testi ideati da Francesco Micheli, tra il pop ed il divertito , ma profondamente Rossiniano grazie a quella voglia di giocare ed incantare con la musica che il grande maestro per queste celebrazioni in suo onore, avrebbe sicuramente apprezzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it</strong></em></p>
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		<title>Intervista a Yury Revich e Simone Di Crescenzo</title>
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				<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 09:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[T. Chiochia Cristina]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mood Your Say]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Valle d'Itria]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Halasz]]></category>
		<category><![CDATA[Orchestra Accademia del Teatro alla Scala di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Di Crescenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Yury Revich]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato definito uno dei Festival estivi più sofisticati in Italia, eppure il Festival della Valle d&#8217;Itria è forse molto di più. Per quell&#8217;attenzione alle emozioni che ne è divenuto nel tempo, anche un tratto distintivo. In particolare negli appuntamenti sinfonici di quest&#8217;anno a Palazzo Ducale che, il 16 Luglio ospiterà sotto la direzione di [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato definito uno dei Festival estivi più sofisticati in Italia, eppure il <strong>Festival della Valle d&#8217;Itria</strong> è forse molto di più. Per quell&#8217;attenzione alle emozioni che ne è divenuto nel tempo, anche un tratto distintivo. In particolare negli appuntamenti sinfonici di quest&#8217;anno a <strong>Palazzo Ducale</strong> che, <strong>il 16 Luglio</strong> ospiterà sotto la direzione di <strong>Michael Halasz</strong>, il violinista<strong> Yury Revich</strong> e l&#8217;<strong>Orchestra Accademia del Teatro alla Scala di Milano</strong> con musiche di <strong>Mozart, Paganini e Haydn.</strong><br />
In occasione delle celebrazioni per <strong>Rossini,</strong> intervistiamo proprio <strong>Yury Revich e Simone Di Crescenzo,</strong> protagonisti della <strong>Soirée Rossini</strong> prevista per il<strong> 18 Luglio</strong> con <strong>Maria Aleida, Nicolai Pfeffer e Michele Pertusi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVISTA A YURY REVICH</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="size-medium wp-image-129105 alignleft" src="https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Yury_Revich_3-@Elisabeth-Gatterburg-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Yury_Revich_3-@Elisabeth-Gatterburg-200x300.jpg 200w, https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Yury_Revich_3-@Elisabeth-Gatterburg-683x1024.jpg 683w, https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Yury_Revich_3-@Elisabeth-Gatterburg.jpg 1000w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />DailyMood:<em> Grazie per averci concesso l&#8217;Intervista. Ci racconti della sua formazione e di come è maturata in lei la dedizione per un lavoro come il suo?</em></strong><br />
<strong>Yury Revich:</strong><em> È un piacere. Io faccio parte della quarta generazione di violinisti nella mia famiglia. Mio nonno è stato il mio insegnante e ancora oggi mio padre, Alexandr Revich, è il mio insegnante principale. Inoltre, ho avuto la fortuna di poter studiare con Galiana Turchaninova, Victor Pikauzen e Pavel Vernikov. Dei maestri fantastici! Sono in continua evoluzione, prendendo ispirazione dalla gente, dalle arti, dalla natura e dall’esperienza sensoriale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM: <em>Il violino che suona è un pezzo unico. Come descriverebbe il suo modo di suonare su uno strumento tanto prezioso?</em></strong><br />
<strong>YR:</strong> <em>Spero che sia un buon modo di suonarlo! &#x263a; È un grande onore poter suonare uno <strong>Stradivari</strong> del 1709 affidatomi dalla <strong>Goh Family Foundation di Singapore.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>DM:  Il mood degli short film spopola nel fashion e nell&#8217;arte con festival ed artisti. Lei si è dedicato con successo anche al genere degli short film, in questo caso musicali. Un mood che avvicina il target dei millenials alla musica classica?</strong></em><br />
<strong>YR:</strong> <em>Mi piace scrivere e girare short film. È una mia passione e un hobby. Se questo aiutasse ad avvicinare la nuova generazione alla musica classica, sarebbe fantastico! La musica classica è un linguaggio universale che parla a chiunque.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>DM:  Da dove è nata questa idea degli short music film?</strong></em><br />
<em><strong>YR: </strong>L’idea è nata poiché volevo creare e creare. Sono come un uomo del Rinascimento. Un artista è artista in tutto!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>DM: Pensa che il futuro della musica classica possa identificarsi con la diffusione della musica scritta per gli strumenti ad arco?</strong></em><br />
<em><strong>YR:</strong> Si, dobbiamo trovare una maniera per rendere moderna la musica classica, soprattutto nel modo di presentarla, compatibile con i moderni standard di vita.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM:</strong><em><strong> Il suo è lo strumento più acuto degli archi, protagonista in orchestra e musica da camera, ma cosa ne pensa del successo del violino come suono legato al gusto popolare, presente nel tango e nel jazz zigano per esempio?</strong></em><br />
<strong>YR:</strong> <em>Si, mi piace molto il tango! In questo periodo faccio anche musica elettronica con lo Stradivari. È divertente! D’altronde, il violino è uno strumento universale. La musica è così.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM: <em> Lei è spesso in Italia, il suo recente concerto a Firenze è stato un successo. Come pensa andrà questa Soirée per Rossini il grande genio italiano?</em></strong><br />
<strong>YR:</strong> <em>Grazie. Amo l’Italia e gli italiani: sono di grande ispirazione! Secondo me, la nostra Soirée sarà grandiosa! Come altro dovrebbe essere? &#x263a;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong>Yury Revich</strong> ci sarà anche il pianista <strong>Simone di Crescenzo</strong>, ed è proprio a lui che chiediamo come è nato il progetto su <strong>Rossini per questo Festival.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVISTA A SIMONE DI CRESCENZO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM</strong><em><strong>: Benvenuto a lei ed alla sua Musica. Ci parli del suo essere pianista e di come esprime la<img class="size-medium wp-image-129106 alignright" src="https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Simone-Di-Crescenzo-@Nicola-Allegri-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" srcset="https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Simone-Di-Crescenzo-@Nicola-Allegri-203x300.jpg 203w, https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Simone-Di-Crescenzo-@Nicola-Allegri-693x1024.jpg 693w, https://www.dailymood.it/wp-content/uploads/2018/07/Simone-Di-Crescenzo-@Nicola-Allegri.jpg 1607w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" /> sua arte.</strong></em><br />
<strong>Simone di Crescenzo:</strong> <em>Essere pianista oggi significa, secondo me, vivere la musica nella sua totalità, infatti preferisco definirmi musicista più che pianista in senso stretto. Voglio dire che interpretare un determinato repertorio, specie quello di cui mi occupo, presuppone, secondo il mio modo di vedere, uno studio anche storico-estetico e non soltanto tecnico-musicale. Quando mi avvicino ad un brano per la prima volta cerco di immaginare come renderlo il più possibile conforme alla concezione del compositore e al mio sentire, cerco un incontro fra queste due parti. C’è quindi sempre una piccola piacevole lotta fra una dimensione razionale ed una emotiva: ingredienti necessari per un interprete. D’altronde sono capricorno ascendente gemelli…(sorride)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM:</strong><em><strong> Lei ha seguito negli ultimi anni molti progetti sia nell&#8217;ambito della ricerca sia a livello concertistico e quest&#8217;anno uno dei fili conduttori è stato proprio Gioachino Rossini. Un invito alla musica del grande compositore per renderla anche attuale?</strong></em><br />
<strong>SdC:</strong> <em>Rossini è assolutamente attuale: Rossini è Rap, Rossini è Rock! Possiamo trovare in lui le anticipazioni di queste correnti contemporanee, ma il tutto in una dimensione aulica, immaginifica, fiabesca, ma allo stesso tempo straordinariamente umana. La sua musica è in grado di farci ridere, di farci sognare, di disegnare atmosfere lontane, ma anche di evocare quei sentimenti più nascosti della nostra interiorità. Dialogare con Rossini suonando la sua musica è una delle esperienze più eccitanti che un musicista possa vivere.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DM: <em>Il Festival della Valle d&#8217;Itria, con la sua programmazione continuativa, secondo lei è anche un invito alla musica per i giovani?</em></strong><br />
<strong>SdC:</strong> <em>Il Festival della Valle d’Itria, uno dei più prestigiosi in Italia, è un luogo di incontro fra i giovani e la grande musica. È sempre stato e continua ad essere un trampolino di lancio per giovani artisti e, in particolar modo negli ultimi anni, sta attivando numerose iniziative per avvicinare anche i giovanissimi alla musica colta. In questo senso sono di grande supporto alle attività del Festival sia la Fondazione “Paolo Grassi” sia l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, che con le loro iniziative contribuiscono all’incontro e alla fusione fra giovane pubblico e nuovi interpreti.</em></p>
<p><strong>di Cristina T. Chiochia per DailyMood.it</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dailymood.it/2018/07/16/intervista-a-yury-revich-e-simone-di-crescenzo/">Intervista a Yury Revich e Simone Di Crescenzo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dailymood.it">Daily Mood</a>.</p>
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