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Les Fleurs d’Yves Saint Laurent, la poesia floreale dell’iconico stilista francese

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Fino al 4 maggio 2025 al Musée Yves Saint Laurent Paris sarà possibile ammirare la mostra “The flowers of Yves Saint Laurent”. Ideata dai curatori Olivier Saillard e  Gaël Mammine, l’esposizione segue la mostra inaugurale al Musée Yves Saint Laurent Marrakech. Per la prima volta i due musei hanno unito le forse per allestire una retrospettiva congiunta dedicata ad una tematica molto importante nell’opera dello stilista. “Il grano porta fortuna, i giglio il mio fiore preferito.Yves Saint Laurent ed il suo compagno Pierre Bergè vivevano la loro vita circondati da fiori e da giardini nei loro appartamenti, nelle loro seconde residenze e in atelier. Lo stilista traeva dai fiori un’ispirazione continua e poetica. Saint Laurent ha condiviso questa sua passione con molti artisti e scrittori, in particolare con Marcel Proust, tra i suoi preferiti. Lo scrittore descriveva le donne come fiori, mentre il couturier rendeva loro omaggio ricoprendole di fiori. Oltre trenta abiti e disegni esposti nella mostra evidenziano questa simbiosi fitta tra natura, letteratura e opera di Saint Laurent. La mostra Les Fleurs d’Yves Saint Laurent a Parigi invita i visitatori a riflettere sulla connessione tra natura, arte ed i sofisticati abiti realizzati da uno dei maestri assoluti dell’haute-couture del XX secolo. Come in un libro, ogni capitolo della mostra espone citazioni di Proust accanto a silhouette fiorite di Yves Saint Laurent, mentre accessori e disegni del creativo di alta moda sono adagiati su piedistalli. Abbiamo avuto modo di visitare la mostra e come in un lungo sentiero di giardino, i fiori sono ovunque, svelando la personalità ed i gusti dello stilista: dal mughetto amato da Christian Dior al logo YSL con il suo monogramma iniziale simile a un giglio, dalle rose che simboleggiano l’amore, alla buganvillea del Marocco, o al grano, portatore di fortuna e trionfo. Attraverso i capi iconici visti nella mostra traspare la competenza a cui Saint Laurent ha attinto per dare vita alle sue creazioni floreali: dai suoi primi ricami applicati all’abito primavera/estate del 1962, alle sue stampe inventive della collezione primavera/estate 2001, un indimenticabile riferimento ai dipinti di Pierre Bonnard. Ed è emozionante rivedere i fiori di gazar di seta più voluminosi della vita indossati dalla splendida Laetitia Casta come sposa nel 1999. Questo dialogo tra le diverse arti ed epoche continua mentre ci ritroviamo a faccia a faccia con l’opera dell’artista americano Sam Falls, le cui opere sono visibili in tutta la mostra. Viaggiando per il mondo, raccoglie campioni di piante e conserva in memoria i paesaggi floreali stampandoli su tela. I motivi ed i colori delle sue ricostruzioni si fondono mirabilmente con quelli visti sui pezzi di haute couture. Negli abiti di Yves Saint Laurent, come nei dipinti di Sam Falls, i fiori trascendono il tempo e rimangono eternamente in fiore.

di Elena Parmegiani per DaailyMood.it

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