E’ un tripudio di emozioni la sfilata di Anton Giulio Grande andata in scena in occasione della Milano Fashion Week nella kermesse di LineaPelle-Unic Concerie Italiane. Il talentuoso couturier ha presentato al cospetto di oltre milleduecento ospiti martedì 25 febbraio 2025 la collezione Fall/Winter 25-26 intitolata AGG on the road a Fiera Milano Rho. Il defilè ha messo in mostra la maestria del celebre stilista calabrese che per l’occasione ha festeggiato venticinque anni di carriera nell’haute couture ed ha realizzato dei look ispirati ad una donna rock che viaggia in moto e proprio sulle due ruote vive la sua vita in maniera anticonformista, va persino all’altare a bordo di una motocicletta e possiede un intero guardaroba, studiato per ogni occasione per essere sfoggiato a bordo di una moto. Su DailyMood.itAnton Giulio Grande racconta in esclusiva la sua ultima fatica.
Come è riuscito ad amalgamare il mondo dei motori con quello dell’alta moda?
Sono rimasto fedele al mio stile, sebbene il mondo delle moto sia tecnologico io l’ho reso glamour con la mia alta moda. Le tute da motociclista da uomo e da donna sono ricche di ricami e sono corredate da fibbie con pelle leggera che ho reso dal sapore haute couture con tagli diabolici, atti ad esaltare la bellezza del corpo della donna, la silhouette delicata. I miei lavori hanno una loro riconoscibilità, può piacere o meno il mio stile, ma ha una sua identità ben radicata.
Che difficoltà ha riscontrato nella lavorazione dei pellami?
La pelle è stata lavorata come un tessuto, ci sono chiodi glamour, chiodi ricamati con pizzi, jais, frange, centinaia di fili di frange, un tripudio ed uno scintillio di pizzi inseriti in zone strategiche dei capi. Il mood è quello dell’alta moda, la manodopera è quella di un capo di haute couture.
In passerella, testimonial d’eccezione del brand, Sabrina Salerno, perché ha scelto proprio lei?
Volevo una donna rock, ma non nel senso che avesse interpretato questo genere musicale, ma rock nell’anima, con una personalità definita. Sabrina è una cara amica, sinuosa, dalla bellezza senza tempo, una donna sensibile che recentemente ha parlato della sua malattia dando un forte messaggio sociale.
La colonna sonora della sfilata è anch’essa fil rouge della collezione.
Ci sono musiche dei Pink Floyd, Led Zeppelin e Billy Idol. Ho scelto un rock classico ed intramontabile, senza tempo, come l’alta moda. Desideravo una connessione di stile e di musica anche nella presentazione della collezione.
In passerella abbiamo visto due esemplari di moto di Ricky Johnson del team Honda Gariboldi, come è nata questa speciale collaborazione?
Casualmente ad assistere alla mia precedente sfilata dedicata a Brigitte Bardot e Alain Delon c’era Federico Gariboldi. Questo incontro ha scaturito in me l’idea di far dialogare le moto con la moda in considerazione che nelle mie collezioni è presente la pelle da sempre tessuto cardine del mondo dei motori. Ho ideato persino dei caschi di piume, strass e cristalli ricamati per una moderna motociclista.
Federico Gariboldi al riguardo cosa pensa di questa esclusiva partnership?
Pensare e collaborare con Anton Giulio Grande è un onore immenso. Dalla connessione tra moda e motori siamo arrivati a rappresentare un lifestyle nostalgico, ma carico di vibrazioni positive.
Anton Giulio Grande lei da sempre veste donne sensuali e grintose, cosa l’affascina dell’universo femminile?
La mia donna è sexy, disinibita, ma di classe, carismatica e dalla forte personalità. Mi affascina il carattere di chi incontro, il suo background. Una donna arriva ad essere in un determinato modo attraverso il suo vissuto ed anche eventuali sofferenze.
Si aspettava un così folto pubblico alla sfilata che le ha dimostrato un affetto intenso?
E’ stato un vero e proprio bagno di folla, la giornata era piovosa, un pomeriggio lavorativo, eppure in tanti non sono voluti mancare al mio defilè. E’ stato un bel carico di emozioni, sono orgoglioso e felice di aver seminato questo amore verso di me e la mia moda coltivando la bellezza.
Questa per lei è la quarta stagione su Milano, cosa le lascia la capitale della moda italiana?
A Roma ho fatto la mia prima sfilata nel 1997, Milano è stata un’esperienza importante, l’insegnamento che la qualità del lavoro paga, in una settimana in cui si presenta il prêt-à-porter non rinuncio alla mia alta moda con il mio stile riconoscibile.
In passerella appaiono trentotto look, di cui ventiquattro donna e quattordici uomo, outfits con sofisticate lavorazioni, giubbotti, cappotti, parka, vestaglie, mantelle realizzate con pelle, pelliccia e piume dal sapore rock che si sposano con il rombo dei motori, per un mood moderno ed accattivante. Tra i capi cult della collezione spicca una mantella bianca bordata di pelliccia, preziosa ricamata con cristalli, jais, swarovski, perline e paillettes. La palette cromatica vira dal nero profondo, al rosso, all’avario, fino alle sfumature del marrone. Anche per questa nuova stagione 2025-2026 si rinnova e prosegue la collaborazione tra Anton Giulio Grande ed Italiana Accessori srl che ha curato lo studio e la decorazione dei capispalla in pelle e delle personalizzazioni in strass e paillettes. Il designer fin da sempre crea capi unici amati dalle star di tutto il mondo. Anton Giulio Grande attualmente ricopre anche la carica di Presidente della Calabria Film Commission.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con LINEAPELLE – UNIC Concerie Italiane e Italiana Accessori. L’hairstyle è stato curato da Franco Curletto, il make up da Maurizio Calcagno.