Roma accoglie con immenso entusiasmo la mostra dedicata ad Edvard Munch che, dopo essere stata ospitata a Palazzo Reale a Milano, arriva a Palazzo Bonaparte. Ad inaugurare l’esposizione dedicata ad uno degli artisti più controversi e visionari della storia sono intervenuti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la Regina Sonja di Norvegia. Fino al 2 giugno 2025 si potranno ammirare ben cento opere provenienti dal Munch Museum di Oslo, una monografia che ritorna nella Città Eterna a distanza di oltre vent’anni dall’ultima mostra a Roma dedicata all’artista norvegese carico di pathos e dallo spirito inquietante per la profondità emotiva delle sue opere. “Non dipingerò più interni con uomini che leggono e donne che ricamano. Dipingerò la vita di persone che respirano, sentono, soffrono e amano”. La pittura priva di emozioni, quella che riflette una realtà che tutti possiamo vedere, non aveva senso per Munch. L’artista riteneva che l’arte più preziosa fosse quella che nasceva da dentro, quindi doveva riflettere la paura, il dolore e l’amore. La mostra, prodotta da Arthemisia, si articola in un percorso affascinante che raccoglie opere, tra dipinti, litografie e fotografie, che ci conducono attraverso le tappe fondamentali della carriera di Munch, dall’infanzia tragica alla ricerca dell’anima umana. Un viaggio che esplora i temi universali della vita, della morte, dell’amore e del dolore, tematiche che il precursore dell’Espressionismo ha saputo esprimere con una potenza emozionale unica. Sono ben sette le sezioni della mostra, curata da Patrizia G. Berman, che raccontano uno degli artisti più apprezzati al mondo. Tra i dipinti più emblematici La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922–1924), Le ragazze sul ponte (1927), Malinconia (1900–1901), Danza sulla spiaggia (1904), nonché una delle versioni litografiche de L’Urlo (1895). Munch ha saputo raccontare come pochi l’isolamento e la solitudine, ma anche la bellezza sfuggente dei legami umani. Le sue opere raccontano un mondo interiore complesso, fatto di pulsioni contrastanti, di amori impossibili e di una profonda riflessione sulla condizione umana.
Edvard Munch e la sua influenza sul mondo della moda: un incontro tra arte e design