Un viaggio nella bellezza, nell’eleganza e nell’opulenza che va dalle creazioni di Alta Moda , Alta Sartoria e Alta Gioielleria intrise con la moltitudine di influenze culturali che fin da sempre hanno influenzato Stefano Dolce e Domenico Gabbana. Dopo il successo di Palazzo Reale a Milano la mostra Dal Cuore alle Mani: Dolce &Gabbanaarriva a Parigi. Fino al 31 marzo 2025, infatti, la sublime esposizione, curata da Florence Müller con le scenografie di Agence Galuchat e prodotta da IMG, sarà visionabile negli incantevoli spazi del Grand Palais. L’iconico padiglione monumentale francese, costruito per l’Esposizione Universale del ‘900, ha riaperto dopo quattro anni di importanti lavori di restauro che lo hanno riportato allo splendore originale. Ed è proprio nella culla dell’haute couture che si potranno ammirare oltre duecento abiti e trecento accessori della Maison italiana esposti in milleduecento metri quadri di scenografia. Un percorso che si sviluppa attraverso una serie di dieci sale ed esplora l’approccio non convenzionale del marchio al mondo del lusso – elegante e sensuale, ma allo stesso tempo ironico, irriverente e rivoluzionario. Ogni sala della mostra racconta una parte della storia della maison italiana, attraverso dieci temi a cui i due innovativi stilisti si sono ispirati, tra cui: Il Fatto a Mano, L’arte e la maestria del vetro, Il Gattopardo, La Devozione, La Sartoria. Ornamenti e Volumi, Vestire l’architettura e la pittura, Le tradizioni siciliane, Il Barocco Bianco, Le divinità in sogno, L’Opera. La mostra ripercorre a mano la straordinaria traduzione delle idee del celebre duo creativo, dal cuore fino alla loro realizzazione. L’esposizione presenta anche opere di artisti visivi in dialogo con i celebri modelli di Dolce&Gabbana e celebra la Griffe come simbolo dello stile italiano, seguendo i sogni dell’Alta Moda. Un lavoro che mette in luce l’approccio non convenzionale del marchio al mondo del lusso, caratterizzato da eleganza, sensualità e unicità, abbracciando anche umorismo, irriverenza e sovversione. Sia le collezioni d’archivio, che quelle nuove, sono esposte in una serie di temi che evidenziano i molteplici strati di influenze culturali italiane all’opera nell’approccio di Dolce&Gabbana al design della moda. Questi temi includono arte, architettura, artigianato, topografie regionali, musica, opera e balletto, tradizioni popolari, teatro e, naturalmente, “la dolce vita”. Basandosi su profonde tradizioni familiari, siciliana per Domenico Dolce e milanese per Stefano Gabbana, i designer immaginano collezioni ricche di riferimenti artistici e culturali tratti dalla pittura, dall’architettura, dalla scultura, dalla decorazione d’interni o dalle arti teatrali. Le loro creazioni sono presentate in luoghi emblematici d’Italia come uno spettacolare omaggio alle loro fonti di ispirazione. Sotto la loro guida, gli artigiani portano le loro attività a un nuovo livello, immaginando le innovazioni di domani basate su un know-how consolidato nel tempo. I talentuosi stilisti sono riusciti a realizzare questo sogno perché sono tra i rari creativi ad essere allo stesso tempo fondatori e proprietari della loro casa di moda e quindi liberi di fare e soprattutto creare ciò che vogliono. Ed una cosa che amano è rendere omaggio alla passione di chi infonde bellezza attraverso l’uso intelligente delle proprie mani.