Colore: attraverso combinazioni sottili e audaci, lo Studio di Creazione rende omaggio, con questa collezione di Haute Couture, a un elemento centrale dell’opera di Gabrielle Chanel. Con il suo uso rivoluzionario del nero, la couturière ha segnato un cambiamento estetico epocale. Eppure, è stata anche una straordinaria colorista, lavorando con ogni tonalità dello spettro cromatico: dal nero al bianco, dai pastelli più delicati alle tonalità più intense e vibranti.
Al centro della Nave del Grand Palais, la passerella assume la forma di una doppia C che traccia il simbolo dell’infinito. Un richiamo all’eccellenza senza fine dell’Haute Couture, di cui CHANEL è la Maison più antica ancora in attività. Progettata dallo scenografo e designer Willo Perron, la struttura evoca il cerchio cromatico, reinterpretato dallo Studio di Creazione. In collaborazione con Michel Gaubert, il compositore Gustave Rudman ha scritto una colonna sonora originale per lo show.
Bianco, pastelli, toni accesi, blu notte e nero: la progressione della collezione segue un ciclo completo, dal giorno alla notte. Dalle prime luci dell’alba fino al bagliore del firmamento, il racconto cromatico si apre con l’aurora e si chiude nel buio della notte. Tra i capi in passerella troviamo un completo pigiama in crêpe di seta nei toni dell’alba, un tailleur in tweed giallo sole, un abito in tweed lilla a pieghe, un tailleur in tweed bianco e nero dipinto e ricamato. Seguono un cappotto rosa-arancio su un abito in jacquard viola e un tailleur color mimosa con ruches rosa pallido. Anche le scarpe a listini riprendono la stessa logica: piatte o con tacco, spaziano dall’azzurro cielo al viola, fino al bianco e crema.
Tweed, tasche, bordature, fodere che si abbinano alla camicia – talvolta fissata alla gonna per creare una silhouette impeccabile – e bottoni gioiello: tutti gli elementi distintivi dell’allure CHANEL vengono sublimati in questa collezione. Giocando su contrasti cromatici e accostamenti vibranti, le fodere rivelano sfumature di bronzo, rosa, verde, giallo, blu reale o viola, mentre le bordature diventano grafiche, multicolore o ricamate con piccoli fiori. I bottoni in cristallo di rocca, metallo e strass si trasformano in lune, soli e camelie. Stelle lunari e solari appaiono anche sulle cinture in velluto nero, a sottolineare l’importanza del nero per la Maison.
Alternando lunghezze corte e lunghe, gli abiti giocano con la dualità. La delicatezza dei tessuti consente un’armoniosa ricerca delle proporzioni. Leggeri e ricamati, plissettati e arricciati, esprimono l’estrema raffinatezza tecnica dell’Haute Couture. Tra le creazioni spiccano un abito polvere di stelle, un abito rosso in chiffon ricamato, una chemise dress in doppio satin giallo pallido con plastron plissettato, un’ampia mantella celeste vaporosa, un abito bianco ricamato di paillettes abbinato a un cappotto in tweed color champagne. L’intera collezione è intrisa di un’allure fiabesca, dove leggerezza e illusioni trompe-l’œil creano un effetto magico: pizzi dipinti e chiffon ricamati avvolti da aloni di colore riproducono perfettamente il tweed. Un’immaginazione teatrale e onirica che prende vita grazie all’Haute Couture.
Manifesto di bellezza e disciplina di eccellenza, la Haute Couture CHANEL, che quest’anno celebra il suo 110° anniversario, offre allo Studio di Creazione un campo di espressione illimitato. Con estrema precisione e assoluta libertà, la collezione Primavera-Estate 2025 esplora e reinventa i codici della Maison.
E come disse Gabrielle Chanel: £Il comfort ha le sue forme. L’amore ha i suoi colori.”