Pittura, scultura, architettura, musica, danza e geometria in un movimento artistico totalizzante come il Bauhaus di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita e che diventa la base dell’ispirazione della capsule collection firmata Les Copains.
Il razionalismo attuale della grande scuola di Weimar è stimolo visivo e cromatico verso la perfezione della forma in cui il futuro si scrive indagando le infinite possibilità della maglieria del brand per l’autunno – inverno 2020.
Così lo sperimentalismo diventa un esprit da indossare tra gli infiniti intrecci materici e i cromatismi del bianco, del nero e delle tinte primarie che disegnano una forma pura ed essenziale, capace di arrivare dritta all’essenza dell’identità femminile. L’ispirazione vive in una varietà di linee, sempre precise e definite, che riprendono l’indagine dei volumi apparentemente semplici ma indagati nei loro contrasti, fino ad assumere una nuova personalità, estremamente razionale.
Un potere visionario -e stiloso -che genera maxi e mini pull, montgomery morbidi e stilizzati, cardigan over tricot e sciarpe avvolgenti da portare h24, dalla mano morbida al tatto e con il plus di dettagli inediti e di lavorazioni che animano il corpo giocando con gli opposti. La maglieria è materia che accoglie lo spirito autentico della maison e celebra il suo heritage con il particolare del ferro da maglia, simbolo dell’artigianalità e dell’hand made, che torna sui capi come chiusura metallica e afferma l’unicità della storia di Les Copains.
L’identità dei capi sfugge alla bidimensionalità della lana e diventa forma dinamica secondo un ritmo serrato, definito dagli stemmi-logo del brand, recupero d’archivio, che vivono sui modelli concertandosi con le lavorazioni in un’esperienza artistica da indossare.