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Profumi, quando il flacone cattura l’attenzione

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Spesso protagonista più della fragranza che racchiude, può rappresentarne l’essenza o porsi in netta contrapposizione con la stessa

Quante volte è capitato di scegliere un profumo non tanto per l’essenza in sé quanto per il flacone che la racchiude? Perché ad alcuni di questi si deve, in gran parte, il successo di molte fragranze, rappresentando il biglietto da vista delle stesse. Pensiamo a jus ormai storici come Chanel N.5, Shalimar di Guerlain o Poison di Christian Dior, talmente identificati con il loro packaging da essere diventati una sorta di status symbol, con una storia da raccontare. Moltissime home fragrances dedicano al flacone così tanta importanza da affidarne la progettazione a star del design come Halston che scelse, per il flacone dell’omonimo profumo, Elsa Peretti. O Guerlain che, qualche anno fa, fece disegnare alla creatrice di gioielli Jade Jagger un’edizione dello storico flacone di Shalimar.

E oggi? La componente visuale, in alcuni casi, ha preso il sopravvento per cui si passa da autentici bottle opere di alta gioielleria, essi stessi portatori di significati come l’ultimo di Bulgari (maestra nel settore, si pensi alla linea Le Gemme), Goldea che cattura lo splendore dell’oro e del sole rappresentati dal tappo a forma di disco, fino a forme decisamente pop come la bottiglietta che riproduce un “fresh clean” del profumo Fresh di Moschino, ideata da Jeremy Scott (non nuovo a queste trovate, ricordiamo il flacone-scarpa con tanto di ali per Adidas) per contrapporre il lusso di un’essenza haute couture con il contenitore del più comune e ordinario dei prodotti utilizzati per le pulizie domestiche. Color block invece per Miu Miu, la cui boccetta, che mescola riferimenti anni ’60 e cita il tessuto matelassé, trademark della Maison, è un contrasto di forme e colori, dal celeste al rosso al bianco.

Altri stilisti che hanno dato carattere e riconoscibilità alle proprie creazioni sono Marc Jacobs, con il flacone del suo Daisy che ogni anno si veste di margheritine come fosse un corpo con un vestito nuovo, Viktor e Rolf con il fiocco in cristallo di Bonbon, Versace e la sua iconica Medusa incisa su Eros, Valentino con Valentina, che nell’edizione Poudre 2016 tinge di rosa polvere il flacone rotondo con l’iconico fiore in rilievo, Chloé che ha racchiuso il suo Love Story in un gioiello di vetro plissettato come un abito e sormontato da un lucchetto, simbolo d’amore caro alla Maison. Altrettanto prezioso il flacone di Manifesto di Yves Saint Laurent, che ricorda una silhouette avvolta in un abito d’oro e fucsia o Roberto Cavalli che lascia trasparire la luminosità dell’essenza Paradiso Azzurro dalla bottiglietta blu che ricorda il mare Mediterraneo con un tappo dalle mille sfaccettature. Tappo spesso protagonista, a forma di lollipop cattura tutta l’attenzione e quasi supera in dimensioni il flacone di Want di DSquared2 e preziosissimo per Soir d’Orient di Sisley, raffigurante una testa femminile in oro e disegnato dallo scultore polacco Bronislaw Krzysztof. A forma di rosa invece, il bouchon di Dolce, di Dolce & Gabbana che nell’ultima versione alla rosa, Dolce Rosa Excelsa si colora di rosso cremisi.

Parlando di flaconi come autentici prodotti di alta gioielleria non possiamo trascurare quello a forma di pantera in cui Cartier racchiude l’eau de parfum légère Panthère e Acqua di Parma che ricorre ad abili maestri cesellatori per il gioiello in cui è racchiusa Rosa Nobile Edizione Speciale: sulla superficie in vetro è stata incisa a mano una rosa in oro 24 carati in un gioco suggestivo di luci e ombre. Un talismano sacro vuole invece rappresentare lo storico Alien di Mugler, la quintessenza della femminilità come l’ametista con taglio “smeraldo” cui è ispirata la boccetta che lo racchiude, viola ovviamente e con artigli dorati a sottolineare la potenza solare, quasi divina, della fragranza custodita.

I Flaconi

Rosa Nobile di Acqua di Parma
Il flacone è una vera opera di artigianato italiano: sul vetro è stata incisa una rosa in oro 24 carati.

Alien di Mugler
A forma di ametista con taglio “smeraldo”, il flacone rappresenta una sorta di talismano sormontato da artigli in oro. Perfetto per racchiudere un’essenza decisamente femminile.

Bonbon di Viktor e Rolf
Il fiocco incarna l’essenza dello spirito couture ed è inserito in tutte le collezioni dei due stilisti, che lo hanno utilizzato per il flacone del profumo Bonbon, realizzato dai maestri artigiani dalla rinomata vetreria Pochet du Courval.

Chanel N.5 di Chanel
Sobrio come una provetta da laboratorio, Chanel volle differenziarlo da quelli imperanti negli anni ’20 in stile decò. In base anche alla sua affermazione che “l’eleganza è negazione”, ecco un flacone lineare, dal design pulito come le note della fragranza. Una bottiglia quasi invisibile per quella che, ironia della sorte, sarebbe poi diventata una vera icona.

Dolce Rosa Excelsa di Dolce & Gabbana
Il flacone in vetro satinato è sormontato da un tappo a forma di fiore in resina rosso cremisi.

Eros pour Femme di Versace
Al centro del flacone tondo campeggia la Medusa simbolo della Maison, incisa nel metallo e circondata da una greca.

Fresh di Moschino
Il creatore Jeremy Scott ha voluto simboleggiare il contrasto tra la fragranza e il flacone a forma di “fresh clean”, il più basico dei prodotti per la pulizia della casa.

Goldea di Bulgari
Un vero prodotto di gioielleria, nello spirito della Maison, raffigura la luminosità della fragranza con il colore, l’oro e il tappo a forma di sole.

Manifesto di Yves Saint Laurent
Ricorda una silhouette avvolta in un abito di haute couture, dorato e fucsia.

Daisy Dream Forever di Marc Jacobs
Una nuova versione per la fragranza di Marc Jacobs che ogni anno cambia veste: margherite blu come merletti satinati si posano sulla boccetta arrotondata e sul tappo.

Miu Miu
Un oggetto di design che mescola riferimenti anni ’60 e cita il tessuto matelassé, trademark della Maison, con un contrasto di forme e colori, dal celeste al rosso al bianco.

Poison di Christian Dior
Per il profumo che “avvelena” come il frutto proibito, un flacone a forma di mela, in vetro scuro, simbolo della tentazione.

Shalimar di Guerlain
Il flacone originario venne disegnato da Raymond Guerlain nel 1925 e si aggiudicò il primo premio alla Mostra di Arti Decorative di Parigi. Le sue curve furono ispirate dalle fontane dei famosi Giardini di Shalimar, le cui acque zampillanti riecheggiano nel tappo a ventaglio in vetro trasparente color zaffiro.

Soir d’Orient di Sisley
Il flacone nero è sormontato da un bouchon-gioiello in oro che rappresenta una testa femminile ed è stato realizzato dallo scultore polacco Bronislaw Krzysztof.

Want di DSquared2
Il tappo cattura tutta l’attenzione, a forma di lollipop o di bubblegum.

Valentina Poudre di Valentino
Il colore rosa cipria richiama l’essenza a base di terracotta che vuole riprodurre l’odore delle polveri del make up.

Panthère di Cartier
Il simbolo della Maison, la pantera, è riprodotto nelle forme scultoree del vetro che racchiude l’omonima fragranza.

Paradiso Azzurro di Roberto Cavalli
Il vetro con riflessi azzurri richiama il colore blu del mare Mediterraneo mentre il tappo scolpito e sfaccettato ne riproduce i mille bagliori luminosi.

di Maria Maccari per DailyMood.it

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