La collezione SS27 di Rambaldi nasce dall’idea di casa come rifugio, atlante emotivo e spazio in cui capirsi e scoprirsi. Un luogo dinamico dove costruire relazioni, identità, desideri.
Da Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf arriva l’idea della stanza come luogo necessario per affermare la propria voce. Stanza però riletta in chiave contemporanea, queer, erotica, condivisa.
Reclamiamo tempo e spazio per la scrittura di slogan e la tessitura dei nostri uncinetti, i cui fiori si intrecciano e si ricamano tra loro, recuperano crochet vintage e pelle e li traducono in capi nuovi.
L’intimità non filtrata arriva da Lisetta Carmi e Nan Goldin. Diventano centrali i temi della dignità e delle marginalità italiane, del diario visivo, della camera, del bagno, delle dipendenze affettive e della famiglia scelta.
La casa diventa così anche luogo sicuro in cui performare, esplorare e affermare la propria identità. Salotti, twin set, slip dress, cardigan, foulard, borsette raccontano il gesto intimo del prepararsi per mostrarsi al mondo. Non travestimento, ma protezione e diritto all’esistenza.
L’idea di provare temporaneamente nuovi modi di essere prende forma nei top doppi decostruiti, nelle longsleeve trompe-l’œil con canotta e nelle gonne che richiamano il gesto della svestizione. Appoggiati provvisoriamente raccontano un corpo sgualcito.
La casa come luogo di festa diventa il pretesto per esplorare forme che accompagnano il movimento, come le bluse e gli abiti sottoveste baloon in crepe de chine, e gesti quotidiani, come arrotolarsi le maniche quando il calore della stanza cresce insieme agli affetti che la abitano.
Polo opposto della casa come luogo performativo è Casa Vianello, casa borghese in cui l’intimo viene reso pubblico e i ruoli dei protagonisti, Sandra e Raimondo, diventano satira di un’organizzazione familiare standardizzata a cui lei si ribella senza sconti. Tutto ciò si concretizza in rivisitazioni monelle di classici come la giacca da tailleur in bouclé, i twin set in maglia e nella stampa “panni stesi”, invito a mettere la propria intimità in dialogo con il mondo.
I materiali quotidiani vengono alterati. Sul denim il crochet si aggrappa inaspettato e si mostra tra gli strappi. Il dettaglio domestico viene ingigantito, le carte da parati floreali si trasformano in stampe su mesh e raso e nella maglieria jacquard goffrata.
Istituto Marangoni Milano ci apre le stanze di Palazzo Turati che accoglie il nostro casting composto dalla community plurale e queer. La collezione non parla quindi di casa come chiusura, ma come luogo in cui la famiglia scelta può esistere, prepararsi, guardarsi, riconoscersi e uscire nel mondo.
È il racconto di un amore spontaneo e viscerale che si intreccia, come sempre, nel punto pizzo a cuori e prende forma nell’Amor senza pretese istintivo dei nostri amici a quattro zampe, disegnati su t-shirt, camicia e foulard.
Mionetto porta la spensieratezza nel mondo Rambaldi con una capsule dedicata e la presenza dell’iconico Prosecco all’interno dell’evento.
Fondata a Bologna nel 1927, Furla condivide con Rambaldi i valori dell’artigianalità italiana, del design e del senso di comunità. Porta in passerella alcune borse iconiche, tra cui Lynette, silhouette d’archivio reinterpretata per una capsule dedicata alla Milano Fashion Week, celebrando l’identità che ciascuno sceglie di portare nel mondo.
I look sono completati dalle scarpe e dalla collaborazione con Testoni composta da due modelli di scarpe e due borse, scandendo il ritmo di una storia nata sotto i Portici di Bologna, un incontro tra due brand profondamente legati al territorio e al suo sapere artigianale.
Nel backstage, Braun Household accompagna i momenti che precedono il debutto in passerella con la sua gamma stiro, dai ferri da stiro agli stiratori verticali, dedicata ai ritocchi finali e alla cura di ogni dettaglio dei look.
Amor senza pretese per una domesticità intima ma politica, fragile ma vitale: una casa come rifugio, palcoscenico quotidiano, spazio di desiderio, archivio personale e luogo di liberazione.
Credits
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ART & MUSIC DIRECTOR: Filippo Giuliani
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HEAD OF STUDIO: Giulia Geromel
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FASHION COORDINATOR: Angelo Pennella
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CASTING: HB Creative Agency
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HAIR: Giovanni Iovino for Phyto Paris
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MAKE-UP: Rosh Kumarasinghe for Beauty by Rosh