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Allenarsi all’aria aperta durante l’inverno? È possibile

Anastasiya Craze

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Ditch the Gym. Find a New Playground” (“Chiudi con la palestra. Trova un nuovo campo di gioco”) è il motto che da sempre ripeto come un mantra su tutti i miei canali social. Ma che succede quando arriva l’inverno? Ci si può allenare all’aria aperta anche durante la stagione fredda? Persino quando fa troppo freddo per uscire dal proprio meraviglioso e caldissimo piumino? E, soprattutto, come ci si veste per il workout all’aperto durante questi mesi dell’anno?

Siete già entrate nel panico, lo so. Ma niente paura ragazze, sono domande che mi vengono fatte costantemente in questo periodo e oggi voglio risolvere tutti i vostri dilemmi sull’argomento. Sì perché anche chi vive nella mia amatissima Roma – ed è quindi stata viziata dal clima quest’anno – ha davanti ancora un intero mese di freddo, forse il più freddo. Quindi, per affrontare al meglio l’imminente arrivo di febbraio, vi rivelo tutti i segreti per allenarsi fuori casa anche con le temperature più basse. Premetto che per me la parola “gelo” è da associare a qualsiasi temperatura al di sotto dei 20 gradi. Eppure, vi posso assicurare che non solo sarà possibile non rinunciare alla vostra routine di workout al parco, ma sarà addirittura divertente. Se lo farete bene e seguirete i miei consigli, naturalmente.

Partiamo subito dicendo che, ovviamente, non tutti reagiscono al freddo allo stesso modo. Chi ha problemi d’asma o soffre di problemi cardiaci o di cattiva circolazione sanguigna è certamente più suscettibile al freddo, quindi consiglio vivamente di fare prima un bel controllo dal medico per farsi dare il “via libera”.

Bene, se avete superato il check-up medico e avete deciso di trasformare la vostra città in un “campo di gioco” – proprio come me – allora siete pronte per iniziare con il divertimento. Ricordate, la preparazione è la chiave! Iniziamo con il vostro bene più prezioso: la testa. È un falso mito quello per cui si perde la maggior parte del calore del proprio corpo dalla testa. Anche se una testa gelida ha, inevitabilmente, un forte impatto sulla temperatura interna, portando l’intero corpo a rinfrescarsi più rapidamente. Quindi rendete orgogliose le vostre mamme e mettete un cappello, per favore!

Certo, scarpe e guanti sono altrettanto importanti. Poi, se avete intenzione di seguire gli allenamenti in modo molto serio, vi consiglio anche di acquistare delle scarpe da ginnastica di mezza taglia (se non addirittura una taglia) più grande del solito, così da poter indossare comodamente delle calze termiche spesse o una coppia extra di quelle normali. Per proteggere le mani, optate per un paio di guanti sottili con guaina in materiale traspirante sotto un paio di guanti più pesanti.

Ed ora veniamo al dunque: l’outfit. Indossare un capo troppo caldo è un grosso errore quando si fanno esercizi al freddo. Il movimento fisico, infatti, genera molto calore. Ecco perché dopo dieci minuti di allenamento iniziate a sentire più caldo di quanto non faccia in realtà. L’evaporazione del sudore, però, attira calore dal vostro corpo, quindi poi inizierete a sentire freddo. La soluzione? Vestirsi a strati, che potrete rimuovere facilmente non appena inizierete a sudare e che poi potrete rimettere appena sentirete scendere la temperatura. Per il primo strato è consigliabile indossare un materiale sintetico, come il polipropilene, che allontana il sudore dal corpo. Poi, lana o pile per l’isolamento. E sullo strato esterno qualcosa di traspirante e impermeabile.

Ora che abbiamo capito come vestirci, la domanda che rimane è: quando il freddo è troppo freddo? Temperatura, vento e umidità, insieme al tempo che trascorrerete all’esterno, sono fattori chiave nella pianificazione di un allenamento invernale. Il vento può penetrare i vostri vestiti e rimuovere lo strato isolante di aria calda che circonda il vostro corpo. Non solo, qualsiasi parte del corpo scoperta è vulnerabile al “congelamento”.

Il rischio di prendere è freddo è minimo quando le temperature non scendono al di sotto dei 15 gradi, ma ovviamente il rischio aumenta con una forte presenza del freddo. In quel caso, sono sufficienti trenta minuti con la pelle esposta al freddo per congelarsi letteralmente (solo all’idea mi sento male!). Quindi, in questi casi, con un vento molto forte, vi consiglio di prendervi una pausa dall’allenamento all’aria aperta e sintonizzarvi su un canale di fitness YouTube, come il mio che trovate in fondo all’articolo, e terminare il vostro workout rigorosamente “indoor”! Ma se vivete in Italia, ritenetevi fortunate, perché non sono molte le giornate in cui sarete costrette ad abbandonare l’allenamento all’aria aperta.

Un’ultima raccomandazione per non prendere troppo freddo è quella di non allenarsi troppo presto la mattina. Se siete mattiniere come me, durante i mesi freddi, è meglio posticipare di un po’ l’ora del workout. Le ore più fredde della giornata sono in genere quelle buie, al mattino presto. Quindi, se è possibile, consiglierei di evitare di andare fuori in quegli orari.

In qualsiasi stagione dell’anno, però, ricordatevi sempre di rimanere idratate durante l’allenamento, anche se in quel momento magari non avete proprio sete. Sudando ci si disidrata e, specialmente se fa freddo, potrebbe diventare difficile rendersene conto. Quindi, imponetevi di bere molta acqua anche quando non ne avete voglia.

Bene, a questo punto è arrivato il momento di darci dentro con questo nuovo “playground”. Non mi resta che dirvi di controllare bene le temperature fuori, vestirvi in modo appropriato, preparare la vostra immancabile bottiglia d’acqua e, come sempre, STAY FABULOUS!

di Anastasiya Craze per DailyMood.it

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Glamour

Gli americani e la colazione

Anastasiya Craze

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Cosa non vedo l’ora di fare al mattino? La colazione ovviamente! Non importa in che parte del mondo mi trovi, la colazione è il mio pasto preferito della giornata. Datemi delle uova strapazzate con salmone affumicato e un avocado e mi renderete una persona felice. Ma quando menzionavo le mie scelte per la colazione ai miei amici americani, ricevevo commenti del tipo “Hai tempo per farlo al mattino?!” o “Wow! Non mangio uova da mesi!“, oppure “Non ho molta fame al mattino, quindi non faccio mai colazione”. Questo mi ha fatto pensare, cosa mangia veramente la maggioranza degli americani a colazione, se non niente? La verità potrebbe davvero sorprendervi. Infatti, risulta che quattro americani su dieci saltino la colazione per mancanza di tempo o di appetito al mattino. Se questo è sorprendente, il fatto che la pizza fredda e gli spaghetti, sempre freddi (sì, freddi) siano considerati una scelta di prima colazione preferita da molti potrebbe essere addirittura scioccante per molti di voi. Altre cose che troviamo nella lista sono ciambelle e coca-cola, burro di arachidi e sandwich alla banana e pancake con salse – non sorprendono quindi i problemi di obesità diffusi negli Stati Uniti.

Ora un piatto sulla lista della colazione americana di cui voglio davvero parlare oggi sono i cereali. Solo di recente, mentre gli americani hanno iniziato a scavare più a fondo alla radice dei loro disturbi alimentari, erano terrorizzati all’idea di scoprire di cosa fossero veramente fatti i cereali. E non erano solo le quantità estremamente elevate di zucchero a far parlare tutti, ma anche i grani raffinati che causano enormi danni al nostro organismo – per non parlare delle intolleranze alimentari in cui si può incorrere.

Ancora più interessante è venire a conoscenza di come i cereali non siano sempre stati il punto forte del mattino, come oggi. Inizialmente erano mangiati solo la domenica, quando le donne andavano in chiesa invece di preparare la colazione per la famiglia. Una volta che le donne sono entrate nel mondo del lavoro, invece, gli americani hanno cominciato a fare la colazione “conveniente”, “in scatola”, e in quantità significative ogni giorno. Una tendenza che ha raggiunto il picco massimo nel 1995.

Sfortunatamente, quando andiamo a prendere qualcosa dallo scaffale del negozio di alimentari, la maggior parte di noi arriva solo a leggere la parte anteriore del pacco. E ovviamente le società di marketing sono pienamente consapevoli di questo fatto. Ecco perché la maggior parte delle volte leggete cose sul fronte del cibo confezionato, compresi i cereali, come “aiuta a sostenere l’immunità del tuo bambino” o “abbassa il colesterolo” o “100% naturale” Ma non ci vuole molto per capovolgere un pacco e leggere di cosa siano veramente fatti i cereali: amido alimentare modificato, zucchero, sale, fosfato tripotassico, ecc. Insomma, sono abbastanza sicura che questo non sia cibo.

Non fraintendetemi, non penso che il cibo confezionato, come i cereali, dovrebbe essere vietato. Credo nella libertà di scelta. Ma ciò che incoraggio è la presa di coscienza e la piena consapevolezza di cosa si mangia. In modo tale che chiunque sia in grado di fare un acquisto sulla base delle reazioni del nostro organismo e non su quello che c’è scritto sulla parte anteriore di una confezione. In fondo, basta davvero poco per capovolgere un pacco e leggere gli ingredienti e i fattori nutrizionali di un alimento! Piuttosto, è una sana abitudine che vi invito a seguire nella vostra routine quotidiana. Ciò non toglie che, se una volta a settimana avete voglia di viziarvi e coccolarvi un po’, potete sempre scegliere di mangiare tutti i cibi raffinati che preferite. L’importante è non farlo ogni giorno.

Ma ovunque siate, in America o in Europa, qualsiasi cosa decidiate di mangiare, ricordate sempre… STAY FABULOUS!

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Charleston, il fascino del profondo sud d’oltreoceano

Anastasiya Craze

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Ah, gli Stati Uniti! La terra dei sogni e delle opportunità. L’iconica e incredibile New York, la sognante Los Angeles, l’eccitante Miami… Sono queste le città che di solito vediamo nei film, e quelle che ci vengono subito in mente pensando agli States. Ma con una popolazione di oltre 300 milioni di abitanti in 50 Stati, l’America è un paese così ricco e pieno di diversità, di cose da vedere, posti da esplorare e da scoprire.

Oggi vi porto nella parte più meridionale del continente, il profondo Sud. Un posto dove il tempo sembra essersi fermato e, appena arrivate qui, iniziate a rallentare anche voi. Con i suoi viali fiancheggiati da palme, le carrozze trainate da cavalli, le case prefabbricate dai colori pastello e ristoranti di classe, Charleston, nel South Carolina, dovrebbe essere sicuramente nella vostra lista di luoghi da visitare negli Stati Uniti.

Vi assicuro Fabulous che visitare questa città vale davvero la pena. Ma, senza dilungarmi troppo, lasciate che vi mostri subito ciò che di meglio questo affascinantissimo posto ha da offrirvi.

Iniziamo con la mia parte preferita e no, non è il cibo, ma gli hotel. A Charleston ci sono una marea di bellissimi hotel storici in cui potrete alloggiare durante il vostro soggiorno. Ma se volete addentrarvi nel fascino del vero sud, vi consiglio senza dubbio il Belmond Charleston Place, nel cuore della città, in pieno centro storico e a pochi passi da tutte le attrazioni principali.

Dalla piscina sul tetto alla collezione esclusiva di negozi all’ultima moda, dall’incredibile spa e al pluripremiato Charleston Grill, questo hotel ha qualcosa da offrire davvero per tutti. La mia parte preferita? Ce ne sono due a dire il vero. La prima è la magnifica scalinata con lo splendido lampadario all’ingresso che è così mastodontico! Non appena inizierete a salire le scale vi sentirete come se foste state catapultate in Via col vento, tra glamour e romanticismo. Dovete assolutamente provarlo!

E poi, ciò che veramente adoro del Belmond Charleston Place è la sua colazione, la migliore in città. Non solo offre una varietà di gustosissimi piatti, ma ha anche un ambiente straordinario con un servizio impeccabile – che per me è importante tanto quanto la qualità del cibo.

Insomma, Belmond Charleston Place è il luogo in cui il fascino del sud incontra l’eleganza senza tempo e voi non potete non provarlo!

Purtroppo, però, le prenotazioni in questo hotel sono tantissime e le stanze vanno via piuttosto velocemente. Quindi, è facile che non riuscirete a riservare il vostro soggiorno qui. In questo caso, niente paura. Ci sono altri due hotel che sapranno comunque stupirvi e rendere il vostro soggiorno a Charleston indimenticabile: l’HarbourView Inn e il Market Pavilion Hotel.

Personalmente, amo molto l’HarbourView Inn per la sua magnifica posizione sul lungomare, non potrebbe esserci luogo migliore. Mentre il Market Pavilion ha probabilmente uno dei migliori tetti in assoluto, con piscina a cascata, “cocktail d’autore” e cucina eclettica. È il posto migliore per ammirare i tramonti spettacolari di sera e per rilassarsi a bordo piscina durante il giorno.

A questo punto, so che vi starete chiedendo come è il cibo a Charleston! Fabulous, vi dico solo questo: con la miriade di ristoranti di lusso di fama mondiale che ci sono in città nessuno resterà mai affamato! Per questo, quando sceglierete il vostro ristorante, tenete sempre a mente che non c’è un posto perfetto per cenare perché è pieno di eccezionali opzioni. Diciamo così, qualunque sia la vostra scelta, non potrete sbagliare!

Da McCrady’s a Zero Restaurant, da The Macintosh a Edmund’s Oast-Charleston, ognuno di loro saprà come coccolarvi e prendersi cura di voi. Naturalmente, non potrete lasciare Charleston (o in generale il Sud) senza aver provato le sue specialità locali, come il maiale affumicato, il gustosissimo petto di pollo e una focaccia di granoturco appena sfornata. Per provare ciò che il meglio del South Carolina ha da offrirvi, fate un salto da BBQ o al Lewis Barbecue di Rodney Scott, non ve ne pentirete.

E, ovviamente, FIG è in cima alla lista dei ristoranti da provare. La loro variante di cucina meridionale con soli ingredienti locali li ha portati ad avere un incredibile riconoscimento nazionale, ed è qualcosa da provare a tutti i costi.

Ma non solo cibo, anche l’intrattenimento a Charleston offre numerosissime opzioni, come per esempio la Magnolia Plantation and Gardens e Charleston City Market, senza dubbio i miei posti preferiti. Infatti, se anche voi amate la natura, non potete perdervi la Magnolia Plantation. Potrei passare ore intere ad ammirare il rifugio degli uccelli acquatici e a perdermi nel labirinto dell’orticultura. È un posto assolutamente magico. Ma non dimenticate di fare attenzione agli alligatori e alle lontre – sì, ne ho visti diversi l’ultima volta che ci sono stata.

Il mercato di Charleston City, invece, è un vero e proprio spaccato di vita del vecchio sud. Viene spesso definito il “mercato degli schiavi” perché era qui che gli schiavi acquistavano il cibo per le piantagioni. Oggi il mercato pullula di souvenir regionali, vestiti e articoli in pelle. È un ottimo posto per immergersi nel fascino del Sud e comprare i regali da riportare a casa.

Poi, se volete prendervi una pausa lontani dal trambusto della città, allora andate a Folly Beach per rilassarvi e godervi un po’ di sole.

Insomma, Charleston ha davvero tanto da offrire anche per i viaggiatori più esigenti. Ma in qualsiasi parte del mondo stiate, come sempre, ricordate… STAY FABULOUS!

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Celebrity

Festival di Sanremo 2018: tutti pazzi per Michelle ma è re Giorgio a vincere!

Polici Francesca

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Si è appena concluso il Festival di Sanremo, uno degli eventi italiani più attesi della stagione televisiva, che ogni anno vede sfilare tutti i big della musica italiana, e non solo. Tanta musica, tanto divertimento ma, come sempre, anche tanto glamour!

Non c’è edizione che si rispetti in cui a farla da padrone non siano gli abiti delle vallette di turno. Ma quest’anno Sanremo ci ha davvero stupiti con una straordinaria Michelle Hunziker. Una presentatrice a tutto tondo che ha saputo condurre magistralmente la kermesse, dando ritmo e lezioni di eleganza. La regina del Festival, insomma, che ogni sera ha sfoggiato abiti incantevoli, omaggiando sempre stilisti diversi.

Ad aprire e chiudere le danze, però, è stato Re Giorgio – amatissimo anche da tanti altri ospiti del Festival che l’hanno scelto per le loro serate all’Ariston. La Hunziker, infatti, è voluta andare sul sicuro per un’apertura in grande stile, scegliendo tutti abiti di Armani Privé – d’altronde, come darle torto?

Armani-Privé

Il primo look è stato un elegantissimo abito con lungo strascico, rigorosamente, total balck, che ha sbalordito un po’ tutti per l’audace scollatura che ha messo ben in evidenza il suo decolleté – anche se, forse, ha messo un po’ in secondo piano il raffinatissimo strascico. E, proprio come molte cantanti che si sono succedute sul palco, anche la Hunziker ha scelto di indossare un fiore bianco contro le molestie sessuali. Di questo look ci è piaciuta soprattutto la scelta di non abbinare nessuna collana – il rischio sarebbe stato di non rendere giustizia all’irresistibile scollatura – e il make-up nude, estremamente minimal.

Total black anche il secondo abito scelto dalla Hunziker per cantare. Questa volta, al posto della scollatura, ha preferito un top paillettato e una lunga doppia gonna con spacco che l’ha resa protagonista di un’esilarante gag assieme al co-conduttore Pierfrancesco Favino e il Direttore artistico Claudio Baglioni.

Ancora lustrini per il terzo look, con un bellissimo abito dalla gonna lunga e a multistrato, adornato di tante applicazioni – per non parlare dei gioielli Tiffany, che classe!

Ma è stato il quarto look, l’ultimo della prima serata, ad incantare davvero tutti: l’abito in pizzo che, fra trasparenze e cristalli Swarovski ha fatto sembrare la Hunziker una vera principessa – azzeccatissima anche la scelta dello chignon.

Per la seconda serata, invece, si cambia stilista prediligendo però, ancora una volta, il made in Italy. È il turno di Alberta Ferretti che spezza l’atmosfera dark della prima serata con un lungo abito fucsia che la rende protagonista assoluta della scena mentre scende le scale dell’Ariston accompagnata da Baglioni.

Più classico e tenue il secondo outfit costernato di fiori che, forse, è quello che meno di tutti ha reso giustizia alla sua bellezza – magari, anche per questo la Hunziker l’ha indossato solo per pochi minuti. Decisamente più sfavillante l’abito corto che la conduttrice ha indossato per scatenarsi in pista assieme a Favino sulle note di Despacito. Le frange della gonna e i lustrini le hanno donato un fascino molto da Grande Gatsby.

Per chiudere in bellezza la serata, poi, la Hunziker ha scelto un lungo abito nero – come non innamorarsi dei dettagli del corpetto? – e un sensualissimo vestito rosso con strascico e scollatura vertiginosa, proprio come la prima serata.

Ed eccoci alla terza serata, quella più criticata sui social, che la Hunziker aveva scelto per fare gli onori di casa, indossando gli abiti della maison del marito Trussardi. Tre i modelli selezionati: Midnight, Marlene e Dafne. Il primo era un lungo abito a sirena blu notte, forse un po’ troppo ingiustamente criticato; il secondo un due pezzi con lunga gonna bianca, sempre a sirena, dalle pieghe troppo rigide, e una giacca nera; il terzo, un lungo abito rosa con inserti in chiffon nella gonna. Il tutto abbinato ad un’acconciatura molto retrò che è stata aspramente criticata dai fashion addicted. Per quanto non li avremmo scelti come cavalli di battaglia, a noi questo look un po’ vintage che faceva tanto donna d’altri tempi è comunque piaciuto.

Ed eccoci arrivati alla serata dell’irriverenza, quella di Moschino, che è stata anche la serata dei duetti e che ha riportato in auge la showgirl nel mondo del fashion. Sprizzante e radiante il primo abito con

Moschino

gonna corta in tulle, di nuovo total black. Mascolino il primo pantalone della kermesse abbinato ad un frac con una coda lunghissima che, una volta tolto, ha lasciato tutti incantati per l’appariscente nastro fucsia che ha saputo valorizzare il suo punto vita. E ancora occhi sgranati per l’abito a mazzo di fiori – con quel tocco inconfondibile di Jeremy Scott – con Favino che imitava il ronzio delle api mettendo in piedi un’altra divertente gag. E poi la ciliegina sulla torta, il bellissimo abito lilla e nero con gonna ampia che le ha fatto conquistare l’appellativo di principessa Disney nel mondo del web.

E poi il gran finale. La Hunziker ha deciso di chiudere questa edizione sanremese così come l’ha aperta, vestita da Re Giorgio. Nel primo look ha sfoggiato un elegantissimo abito nero con corpetto impreziosito da ricami e paillette e gonna ampia a strati. Per il secondo, invece, ha optato per un lungo più sexy, aderente e nude, con una marea di brillantini che l’hanno fatta luccicare per tutto l’Ariston. E, per finire, il capolavoro assoluto: un lungo abito, ancora una volta total black, con spalle scoperte e perline nere su tutta la mise. Ma il vero tocco di classe sono state le maniche con ricami di cristalli estraibili ed utilizzabili come elegante copri spalle.

Insomma, possiamo dire che la Hunziker è stata promossa a pieni voti!

di Francesca Polici per DailyMood.it

 

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