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Sfilate

Dior Haute Couture Primavera-Estate 2018 – Couture surrealista

DailyMood.it

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Solo l’inevitabile teatralità della vita mi interessa.” Leonor Fini

La storia della haute couture è legata alla storia dell’arte moderna. Il couturier è il creatore e l’atelier indica sia lo studio dell’artista, che quello del couturier. Ma il vero studio dell’artista è la sua mente. In questa dimensione di ricerca e di esplorazione in bilico tra sogno e realtà, tra fantasticheria e progetto, si è mossa Maria Grazia Chiuri. Perché la couture è il sogno della moda, un luogo in cui è permesso muoversi liberamente per sperimentare forme, tecniche e materiali. Immersa nel movimento surrealista, questa collezione prende forme immaginifiche in un continuo spaesamento e ribaltamento della visione.

Il surrealismo è un’arte fatta anche di parole, di testi evocativi che hanno guidato Chiuri nella definizione di una collezione soprattutto black and white caratterizzata da illusioni e spiazzamenti. Mai fidarsi dunque del primo sguardo. Così, le grandi pieghe dell’abito da sera bianco profilate di nero si rivelano pagine; la stampa fuori scala in bianco e nero rivela la sagoma di quei manichini che l’arte e la moda hanno in comune; la gabbia che appare in tante opere surrealiste è trasfigurata in un reticolo di tessuto tubolare nero che costringe corpi e sottolinea trasparenze, mentre una rete da pesca di fili d’argento si accompagna al fitto velluto.

Ma è la carismatica personalità di Leonor Fini a definire l’attitudine austera e assoluta della collezione. Quella Leonor Fini che, arrivata a Parigi dall’Italia, organizzò la sua prima mostra proprio nella galleria di Christian Dior, e ne diventò amica, indossando spesso, nelle sue fantasmagoriche apparizioni, i suoi abiti. Lei che ha impersonificato la rivoluzionaria idea dell’essere sempre indipendente e di reinventarsi ogni volta da sola, incarnando infinite realtà possibili. Fini usa gli abiti per definirsi e rappresentarsi, per imporsi agli sguardi sia in pubblico, che in privato: austera, autorevole e regale, posa come nei ritratti maschili rinascimentali in una continua interazione tra vita e opera d’arte che fonde naturale e artificiale, in quella dimensione sospesa tra sogno e realtà in cui fluttuano le meraviglie dell’haute couture. Quella stessa couture da giorno a cui Monsieur Dior ha saputo dare una interpretazione nuova nelle forme anche grazie all’uso di tessuti maschili. Partendo da qui, Chiuri trae ispirazione per proporre una serie di tailleur che sono una declinazione moderna delle forme Dior e che fioriscono in gonne dai molteplici scarti visivi. E nella migliore tradizione surrealista della parte per il tutto, del feticismo del corpo a pezzi, sono gli accessori a diventare presenze inquiete e fantastiche: la calza a rete che vela il sandalo, i guanti che stringono la caviglia. In quel guardare e farsi guardare, in quello sguardo spalancato sull’inconscio e sul mondo, Maria Grazia Chiuri articola ricami, meraviglie e decorazioni preziose e delicate, che sull’emblematico abito attraversato da una fantasmagoria flamboyant di piume di pavone, diventano mille occhi che scrutano ed esprimono l’interiorità misteriosa e potentissima delle donne moderne.

Copertina Photo Credits: © Nhu Xuan Hua for Dior
Photo Credits:©Dior.com

 

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Sfilate

Oscar de la Renta perfeziona lo Strappy Sandal per l’autunno 2018

DailyMood.it

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Laura Kim e Fernando Garcia al timone come co-direttori creativi della maison, hanno dimostrato di comprendere appieno il DNA del Design e lo hanno manifestato ampiamente nelle due ultime collezioni.

Per la Fall Collection 2018, il duo ha dato ampio spazio agli outfit femminili e un po’ meno alle calzature, concentrandosi su un sandalo minimale realizzato alla perfezione in pelle scamosciata nera e in altre versioni in velluto colorato, rosso e giallo dorato, e una versione bianca e in raso rosa.

Sebbene la collezione mantiene l’imprinting di de la Renta, nelle silhouette con vita attillata, abiti lunghi e sognanti, ricami floreali e gonne in chiffon, presenta anche alcuni particolari nati dalla mente creativa di Kim e Garcia : polsini oversize per uomo (ricamato e ingioiellato di paillettes) che fanno capolino da soprabiti e lunghe tuniche bianche, entrambe infuse sottilmente nella collezione.

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Sfilate

Tom Ford Fall 2018: New York Fashion Week

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Il massimalismo è tornato nella sorprendente prepotenza degli anni ’80. La FW Collection 2018 di Tom Ford lo ha ampiamente affermato. In passerella Colori al neon, stampe leopardata e zebrate su leggins super aderenti, spalle ampie e larghe fasce nei capelli.
E ancora tute nere, maglie metallizzate e il motivo leopardato lo si ritrova su abiti, calzamaglie, tutto rigorosamente monocromatico.
Gli ‘anni 80 sembrano essere tornati in voga, e sono stati d’ispirazione per molti designer.
Forse l’espressione di un pensiero: la donna è forte, decisa, sa quello che vuole !
In una società basata sul dolore che le donne provano e continuano a sopportare, forse le spalle ampie e la sartorialità precisa di un abito Tom Ford sono proprio ciò che dobbiamo vedere.

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Sfilate

Da Bottega Veneta a Ralph Lauren, ecco i migliori trend lanciati dalla New York Fashion Week

Polici Francesca

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Prosegue la settimana della moda nella Grande Mela che ha visto nei giorni scorsi il debutto più atteso, quello della maison italiana Bottega Veneta. La griffe ha esordito all’American Exchange di Trinity Place – che per la prima volta è stato teatro di una sfilata – in concomitanza con un altro grande debutto, quello dell’enorme flagship della maison (cinque piani distribuiti su una superficie di ben 1400 metri quadri con tutte le collezioni del marchio, dall’abbigliamento alla gioielleria, fino al design).

Il Trinity Place, quindi, è diventato lo scenario del modernismo italiano – con una splendida scenografia realizzata dal pluripremiato e stimato Scott Pask – in cui si sono succedute le passerelle delle top model più ambite del momento.

Per la prossima stagione autunno inverno 2018 – 2019, Bottega Veneta ha puntato sui capispalla in stile animalier dai tessuti morbidi e caldi.

Per la donna in carriera, invece, largo ai classici tailleur pantalone ma dalle tinte sgargianti ed energiche come l’arancione.

La giovanissima Kaia Gerber (figlia di Cindy Crawford), invece, ha sfoggiato un elegantissimo abito in seta dalla stampa ispirata all’Art Nouveau di Louis Comfort Tiffany.

Irina-Shayk–per-Bottega-Veneta-(Credits-JP-Yim,-Getty-Images)

Ma la vera scoperta sono stati gli abiti lucidi in grigio perla con raffinatissimi volant sulla gonna e i lunghi abiti in velluto – specie quello color senape indossato dalla bellissima Irina Shayk, che ci ha mostrato come il velluto continuerà ad essere un must have anche nelle prossime stagioni, e quello total black indossato da Gigi Hadid, che ha chiuso la sfilata.

E, ancora una volta, ha trionfato lo sportswear in una splendida fusione con lo street-style, in un particolarissimo urban mood, nelle passerelle di Alexander Wang. Lo spazio era asettico e minimal nel bel mezzo della location più caotica del mondo, Times Square, all’interno degli ex uffici di Condé Nast. L’enorme open space dalle atmosfere cupe si è ben conciliato con il tocco futurista di questa collezione – come se fossimo stati catapultati direttamente sul set di Matrix – in cui a farla da padrone è stato il total black con inserti di pelle.

Ma la New York Fashion Week è stato teatro di esordi e di adii. Ed ecco allora l’ultima passerella dell’ex Spice Victoria Beckham che, nel celebrare i suoi dieci anni di attività, si è apprestata a salutare le passerelle newyorkesi, all’interno di uno scenario sfavillante e raffinato nell’Upper East Side, per volare a Londra.

Lontana ormai dallo stereotipo super sexy degli inizi – in perfetta continuità con il suo stile da “Posh Spice” – la silhouette portata in scena dalla Beckham è stata quella di una tenuta da giorno

Victoria-Beckham-(Credits-Getty-Images)

estremamente elegante e sobria, dai tagli sartoriali moderni e compatti che ha saputo giocare con un volume a tratti oversize, diventando sofisticata espressione della femminilità. Il tutto, però, senza rinunciare alla comodità, come dimostrato dalle scarpe piatte con punta quadrata che non si può fare a meno di desiderare.

E poi via verso mete esotiche, sognando l’acqua cristallina delle spiagge della Giamaica sulle note di Bob Marley. Questo il mood della nuova collezione primavera estate 2018 di Ralph Lauren, tra gli stilisti che ancora portano alto il nome della Fashion Week newyorkese. L’ispirazione della collezione, infatti, è nata proprio dalla voglia di condividere i colori del rifugio dello stilista sull’isola. Largo a long dress dalla vita aderente e la gonna ampia, quindi, che ritraggono i colori del paese caraibico. Non solo Giamaica, però, la collezione di Ralph Lauren ha alternato le bandiere giamaicane alle stampe nautiche, esplorando tutte le sfumature cromatiche dell’azzurro in perfetto equilibrio con intensi bianchi.

Una settimana della moda ricchissima, insomma, che ci ha mostrato quali saranno i trend che detteranno le regole durante le prossime stagioni. Intanto, ci prepariamo al gran finale…

di Francesca Polici per DailyMood.it

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