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Capodanno 2018: 5 mete da non perdere!

Polici Francesca

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Siamo a dicembre ed è arrivato quel momento dell’anno in cui c’è la tanto temuta domanda: “Che facciamo a Capodanno?”. Lo sappiamo bene, ad ogni stagione si propone lo stesso problema e, a dire il vero, è una domanda che iniziamo a sentire già al ritorno dalle ferie estive. Sì perché Capodanno è una di quelle feste imperdibili per tutti, indipendentemente dalla fascia d’età. Festeggiare come si deve la notte a cavallo fra il 31 dicembre e il 1 gennaio vuol dire salutare l’anno che è appena passato e accogliere nel migliore dei modi quello che sta arrivando, magari insieme alle persone a noi più care.
Ma che succede quando ci ritroviamo con diversi gruppi di amici e ognuno vuole fare una cosa diversa? C’è chi preferisce passarlo a casa, chi in un locale e chi per strada a godersi gli spettacoli e i fuochi d’artificio che animano tutte le città del mondo. Accontentare tutti o, ancora peggio, scegliere fra i diversi inviti è sempre una scelta ardua e spesso antipatica. Si rischia di far rimanere male qualche amico o di non essere del tutto soddisfatti noi. E, si sa, chi non è felice a Capodanno…
Allora cosa fare? La scelta migliore è quella di approfittare delle vacanze natalizie e fare la valigia alla volta di qualche magica destinazione. Le mete tra cui scegliere sono tantissime, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ecco le migliori opzioni per festeggiare l’inizio di questo 2018.

1. Bangkok

JW-Marriott-Bangkok

Per chi ama il caldo ma non vuole rinunciare al divertimento in città, la capitale thailandese è sicuramente la scelta migliore. Nonostante il Capodanno si festeggi ad aprile, a Bangkok c’è un gran da fare anche durante le feste internazionali – è davvero la città che non dorme mai! Proprio come nella Grande Mela, anche a Bangkok troverete un’enorme palla luminosa pronta ad aprirsi allo scoccare della mezzanotte. Ma ci sono anche tante altre valide alternative per chi non vuole immischiarsi nella folla. Tra concerti, spettacoli pirotecnici e danze thailandesi, non rimarrete certo delusi.
E dopo aver festeggiato in grande stile, andatevi a rilassare nel bellissimo e centralissimo JW Marriott, il loro staff saprà come farvi rilassare e iniziare al meglio il nuovo anno.

2. New York
Se il freddo non vi spaventa, beh il Capodanno a New York è una di quelle cose da fare almeno una volta nella

Grand-Hyatt-New-York

vita. In quanto a spettacoli pirotecnici, luci, colori e festeggiamenti, Times Square non ha rivali in tutto il mondo. E poi volete mettere l’emozione del leggere sui coriandoli i vostri desideri, dopo averli scritti sul sito dell’evento? Passare il Capodanno a New York è una sorta di esperienza mistica che tutti, davvero tutti, dovrebbero provare. Fosse solo per la bellezza della città durante le feste natalizie, quegli addobbi non potranno non farvi innamorare. E se siete mattutini, allora vi consigliamo di farvi una bella passeggiata per le strade di Manhattan il 1 gennaio. Faticherete a trovare anche uno Starbucks aperto, ma New York deserta ha davvero un fascino indescrivibile!
E poi non vi lasciate sfuggire la possibilità di soggiornare nel cuore di Manhattan presso il lussuosissimo Grand Hyatt, a due passi da Times Square e con palestra, market e ogni tipo di servizio disponibile 24 ore su 24. Un sogno ad occhi aperti!

3. Barcellona

Hotel-Omm-Barcellona

Se le vostre tasche non ve lo consentono, potete sempre scegliere di rimanere in Europa e partire alla volta della capitale del divertimento per eccellenza: Barcellona! I profumi e i colori di questa città non potranno non conquistarvi e se siete qui per Capodanno, non perdetevi la tipica usanza dell’uva – meglio conosciuta come “Las Uvas” – a Plaça Catalunya. Tutti coloro che amano festeggiare in piazza, in pieno stile spagnolo (o meglio, in questo caso, catalano), portano con sé dodici chicchi d’uva, che rappresentano i mesi dell’anno appena passato, e ne mangeranno uno ad ogni rintocco dell’orologio. Non dimenticatevi di fare un salto anche a Plaça Espanya per ammirare le luci colorate della Fontana Magica! Per i discotecari, invece, segnaliamo il Razzmataz se amate la musica elettronica, il Pacha con le migliori hit dell’anno o il Club 4 per i patiti della techno.
Per l’alloggio, vi consigliamo l’Hotel Omm che si trova nel bellissimo e centrale quartiere residenziale Eixample, a due passi dalla Casa Batlò e lontano dal frastuono della Rambla.

4. Vilnius
Se amate le atmosfere natalizie e lo shopping nei mercatini, Vilnius fa davvero al caso vostro. Basta coprirsi

Kempinski-Hotel-Cathedral-Square-Vilnius

bene e assaporarsi ogni istante immersi negli odori e i colori del bellissimo e rilassante centro barocco. Pur offrendo tutte le attrazioni proprie della grande città, la capitale lituana sarà in grado di trasmettervi anche quella tipica sensazione di relax dei migliori centri di montagna.
La notte del 31 la miglior attrazione è sicuramente il concerto che si tiene ogni anno nella Piazza della Cattedrale e che, allo scoccare della mezzanotte, si colora con l’esplosione dei fuochi d’artificio. E se decidete di passare qui il Capodanno, non possiamo che consigliarvi di alloggiare nell’indimenticabile Kempinski Cathedral Square, proprio di fronte alla Cattedrale nel mezzo della più bella piazza della città. L’impeccabile servizio extra lusso, una delle più belle spa d’Europa e l’ottima proposta enogastronomica del ristorante vi faranno iniziare l’anno facendovi sentire al centro del mondo!

5. Lago di Garda

Caesius-Terme-Bardolino,-Lago-di-Garda

Se vi siete decisi troppo tardi a partire e ormai i costi dei voli sono lievitati a dismisura, anche l’Italia offre bellissime e rilassanti alternative. Tra le migliori, senza dubbio, il suggestivo scenario del Lago di Garda. In questo caso, il nostro consiglio è quello di optare per Bardolino – località diventata famosa grazie all’ottimo vino – e di prenotare presso il magnifico resort Caesius Terme che tra piume e paillettes, quest’anno vi conquisterà con uno squisito menù per il Veglione ed uno spettacolo di Can Can, dove non mancheranno coloratissimi fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte. Nei giorni successivi, lo staff della struttura saprà come farvi rilassare grazie all’unicità del loro centro termale, dotato di pacchetti e prodotti di assoluta eccellenza.

Pronti a fare la valigia?

di Francesca Polici per DailyMood.it

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In India per l’Holi Festival: celebrare la vittoria del bene sul male

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Il Festival Holi si festeggia in India tra fine febbraio e i primi di marzo e commemora la vittoria del bene sul male e l’arrivo della primavera dopo l’inverno, attraverso la tradizionale accensione di un falò che “brucia” la demonessa di nome Holika.
L’atteso appuntamento prende il nome di “Festival dei colori” da Lord Krishna, una reincarnazione del dio indù della conservazione Lord Vishnu, che secondo la mitologia induista amava fare scherzi alle ragazze del villaggio immergendole in acqua e colori.
In India questa è una delle feste più attese dell’anno e coinvolge migliaia di persone in canti, balli e lancio di polvere colorata per le vie delle città e dei villaggi. I partecipanti, con i volti dipinti, si trasformano in veri e propri arcobaleni e si buttano reciprocamente addosso secchi di vernice o polvere colorata.
Insomma, si tratta di un momento di incontro e di pura gioia e divertimento. Ma è anche la giornata in cui si dimenticano i dolori, si perdona e in questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.
Se volete toccare con mano queste atmosfere uniche, che è difficile descrivere solo con parole e immagini, il prossimo febbraio Asian Explorer vi porta nella terra dei Maharaja grazie a una nuova partenza di gruppo alla scoperta dell’India proprio in occasione di questa festa.

L’itinerario Easy India – Holi Festival, della durata di 7 giorni con partenza il 27 febbraio, si apre a Delhi, la capitale, dove, tra macchine e motorini, persone e animali, troverete un’inaspettata spiritualità. Tra le bellezze che potrete visitare nella città vecchia: la Jami Masjiid, la moschea più vasta dell’India, il Forte Rosso, il Raj Ghat, il mausoleo di Gandhi – qui, in un tranquillo giardino, una fiamma è sempre accesa in memoria del mahatma -, il Qutb Minar, torre a cinque piani di proporzioni perfette e la Tomba Humayun, costruita nel 1565 per ospitare le spoglie del secondo imperatore moghul.
Si riparte poi alla volta delle regioni del Rajasthan, fino a Jaipur, dove vivrete l’esperienza indimenticabile del festival Holi e di una salita al Forte Amber, antica capitale dello Stato, a dorso di elefante. Proseguite verso est per visitare la città fantasma di Fatehpur Sikri, capolavoro urbanistico in arenaria rossa splendido e desolato, per poi far capolino ad Agra, dove la vista del Taj Mahal, il candido monumento di marmo voluto dall’imperatore Shah Jahan in memoria dell’amata sposa scomparsa, vi lascerà senza fiato.

Scoprirete che l’India è un mondo a parte, così diverso che da solo può offrire tutto, un mondo così antico che conserva millenni di storia, di arte e di cultura, un mondo cosi permeato di religiosità che fa dei suoi Dei e delle cerimonie religiose una presenza costante nella propria vita.
La quota proposta da Asian Explorer parte da 1.020 euro a persona e include: i passaggi aerei in classe economica speciale con voli di linea Emirates, i trasferimenti da/per aeroporto, il pernottamento negli hotel indicati nell’itinerario che possono subire variazioni in base alla disponibilità, trattamento di pensione completa, trasporto con veicoli con aria condizionata per i trasferimenti dall’aeroporto all’hotel e viceversa e tutte le visite come da itinerario, i biglietti di entrata ai monumenti e siti, il giro su elefante o jeep all’Amber Fort a Jaipur e la guida parlante italiano.

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

 

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Viaggi, le 10 destinazioni emergenti del 2018

DailyMood.it

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I consulenti CartOrange hanno individuato le mete che affascineranno gli italiani nel corso dell’anno: Sudafrica destinazione top, la Russia dei mondiali di calcio è tutta da scoprire, il Vietnam meta emergente per la gastronomia, La Valletta a Malta sarà capitale della cultura. «I viaggiatori ricercano sempre di più vacanze “attive” ed esperienze fuori dal comune»

Una vacanza attiva ma allo stesso tempo rilassante, destinazioni lontane dal turismo di massa ma comunque sicure e attrezzate. E poi esperienze autentiche, a contatto con la natura e la cultura dei luoghi, con un interesse spiccato per le tradizioni culinarie. Sono queste le caratteristiche del “viaggio perfetto” per gli italiani secondo CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, la prima a portare in Italia queste figure specializzate proprio nel conciliare tutte le esigenze e i desideri dei viaggiatori confezionando vacanze su misura, personalizzate in ogni aspetto. Secondo Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, per l’anno appena iniziato si possono scorgere alcuni trend: «Il 2018 –afferma Romano – sarà all’insegna della scoperta di mete poco conosciute dagli italiani, come il Sudafrica e la Russia centrale e orientale, ma anche della riscoperta, con percorsi alternativi, di aree già care ai nostri connazionali come il sud-est asiatico, dove emergono Indonesia e Vietnam, e i Caraibi, dove la meta di tendenza è Aruba. Non si arresta l’ascesa dell’Islanda, sempre più gettonata da qualche anno a questa parte, e sempre nell’ambito dei climi freddi si afferma sempre di più il Canada».
Ecco quindi le dieci mete emergenti secondo i dati CartOrange con le esperienze più originali da poter vivere in questi paesi.

sudafrica

Sudafrica: la natura e i vini che non ti aspettiÈ la destinazione top 2018 perché offre esperienze molto varie, dall’avvistamento della fauna alle e degustazioni enogastronomiche. «In Sudafrica si possono esplorare ambienti naturali diversissimi –spiega Gianpaolo Romano–. La Riserva Naturale di Stony Point ospita una delle colonie di pinguini africani più grandi del mondo e lungo il tragitto è possibile avvistare le balene che si avvicinano alla costa (da giugno a novembre). A Hermanus, cittadina incastonata tra le montagne e il mare, si possono ammirare anche da terra le balene franche australi, che si avvicinano alla costa nei mesi dell’inverno australe». Non solo, i dintorni di Città del Capo riservano sorprese agli amanti del vino. «La Elgin Valley, con le sue aziende vinicole a conduzione familiare e i suoi “Farm Stall”, tipici punti vendita diretti al pubblico delle aziende agricole locali, è un luogo ideale per un’esperienza enogastronomica» consiglia sempre Romano.

Bali (Indonesia): sport e tradizioni a contatto con i popoli locali – È tra le mete di tendenza del

bali-indonesia

2018 per la possibilità di fare turismo attivo ma allo stesso tempo rilassante. Tra le esperienze consigliate da CartOrange: trekking/cycling tra le risaie e i villaggi rurali di Bali e passeggiata a cavallo lungo le spiagge vulcaniche di Saba; rafting nella valle di Ayung e pranzo panoramico a Ubud con vista sulle più belle risaie del mondo (Jatiluwih).

Thailandia: romanticismo in primo piano – È in questa top ten

thailandia

perché gli italiani la apprezzano ormai da anni per il suo “lusso accessibile”. Sulle spiagge di Koh Samui gli innamorati possono godersi cene romantiche in spiaggia, passare giornate in barca alla scoperta di splendidi fondali e di una natura incontaminata, crociere al tramonto, trattamenti benessere; perfetto per le coppie anche il lusso urbano di Bangkok». L’esperienza più bella secondo CartOrange? «Le immersioni ad Hat Yai Island, accessibile dalla costa di Trang, dove si trovano incredibili caverne sottomarine; esplorarne gli interni misteriosi è un’esperienza indimenticabile, con stalattiti incombenti di più di 30 metri che scendono dal soffitto».

Canada: natura incontaminata e un carnevale alternativo – È una meta emergente soprattutto

Canada

per chi ricerca una natura incontaminata ma vuole anche scoprire un Paese con un indice di benessere elevato. «Le due facce del Canada garantiscono diversi tipi di esperienze –spiega Gianpaolo Romano–, soprattutto a contatto con la fauna dei parchi, come l’escursione in Zodiac (una speciale imbarcazione) da Tofino con avvistamento di orsi e cetacei, e a contatto con gli abitanti del luogo, come l’esperienza alla Sucrerie tra Montreal e Quebec». Ed è una destinazione interessante non solo d’estate: «Una chicca da non perdere –secondo Romano– è il carnevale invernale di Quebec City che si svolge fin dal 1954, dalla fine di gennaio alla metà di febbraio: è l’occasione di divertirsi con sfilate notturne, gare con slitte trainate dai cani, rafting e canoa sulla neve, pesca sul ghiaccio, competizioni in motoslitta, serate di gala con danze in costume e molto altro».

Islanda: paesaggi da film e relax nelle sorgenti calde – Considerata per anni fuori dalle rotte più

Islanda

battute, sta vivendo un momento di grande scoperta da parte dei turisti, ma rimane ancora la meta ideale per chi ricerca una vacanza lontano dalla civiltà, a contatto con la natura e paesaggi quasi “lunari”, dove sono stati girati numerosi film e serie tv, come Game of Thrones. Ma non è solo un ambiente ostile per viaggiatori estremi: «Chi teme di stancarsi presto del freddo potrà trovare relax nei moltissimi bagni termali alimentati dalle sorgenti calde –spiega Romano–. I viaggiatori possono rilassarsi in affascinanti terme all’esterno e godersi la vita cittadina di Rejkjavik, conosciuta proprio per la sua vitalità.

Namibia: nel deserto, sotto le stelle – Spicca fra le destinazioni africane perché sicura e

namibia

accessibile. Offre molto dal punto di vista naturalistico, «Ma la differenza può farla anche la struttura presso cui soggiornare –sostiene Gianpaolo Romano–. Noi proponiamo per esempio il Sossusvlei Desert Lodge, nei pressi del deserto del Namib, che è uno dei lodge migliori al mondo per servizi ma anche cura dei dettagli: dall’arredamento alla qualità della cucina oltre all’estrema professionalità del personale». Qui, dieci bungalow addossati alla montagna e affacciati sul deserto sono costruiti in pietra locale e perfettamente integrati nel paesaggio. All’interno del lodge il deserto è sempre presente grazie alle grandi vetrate. Anche sopra il tetto c’è un ampio lucernario per poter ammirare di notte il cielo stellato che, in questa zona della Namibia, è particolarmente interessante, tant’è che all’interno della struttura si trova un osservatorio astronomico.

Vietnam: profumi, colori e street food – È la meta emergente del 2018 per la gastronomia, la

vietnam

natura incontaminata e le popolazioni accoglienti. Secondo Romano, «Hanoi è la città ideale per gustare i più svariati generi di street food mangiando come gli abitanti locali lungo le strade della città, passeggiando tra le vie del quartiere vecchio, colmo di negozietti di fortuna, motorini, venditori ambulanti, colori, suoni e profumi invitanti». Altre esperienze proposte da CartOrange che coniugano gastronomia e cultura sono le escursioni ai mercati galleggianti, come quello di Cai Rang, o il giro in bicicletta a Cai Thia, con pranzo a casa di un abitante del paese.

Russia: un Paese ancora tutto da esplorare – La Russia è una destinazione affascinante e

russia

sconosciuta a molti. Oltre alla Russia occidentale con le mete classiche –San Pietroburgo, Mosca e l’Anello D’Oro– esistono paesaggi quasi inesplorati, silenziosi e mistici, «Come il lago Bajkal, dove le onde si ghiacciano in movimento, e le aree incontaminate della Carelia, dell’Altay e del Krasnoyarsk» spiega Romano. Vladivostok, con le sue case colorate che fanno da contrasto con una luce sempre fioca e un’atmosfera cupa, si raggiunge grazie a un viaggio indimenticabile lungo la Transiberiana. I mondiali di calcio 2018 possono essere un ottimo momento per scoprire questo paese.

Aruba: un concentrato di esperienze diverseAruba è un’isola dalle molte facce: un lato

Aruba

caraibico con Eagle Beach, spiaggia tranquilla e non affollata, e un lato coloniale con la capitale Oranjestad. «Si tratta di una nazione poco estesa, che offre in piccolo tante esperienze che possono accontentare tutti –spiega Gianpaolo Romano–. La parte più occidentale dell’isola offre tutti i comfort con hotel imponenti, spiagge attrezzate e un’importante zona commerciale. Infine c’è una parte più selvaggia, mistica e desertica, non adatta alla balneazione ma perfetta per le avventure nella natura».

Malta: a tutta cultura – Fra le destinazioni top 2018 non poteva mancare quella dove si trova la

malta

capitale europea della cultura designata per quest’anno: Malta, con La Valletta. «Tantissimi eventi movimenteranno quest’isola durante il 2018 –spiega Romano–. Dalla musica, al teatro, all’arte e alla letteratura. I momenti imperdibili sono il carnevale di febbraio, il Malta International Music Festival tra aprile e maggio e il Valletta Green Festival, quando la Piazza San Ġorġ si trasformerà in una serra a cielo aperto. Non mancheranno le settimane dedicate a vari temi a movimentare la città, tra moda, rock, jazz, arte». Ma c’è anche l’opportunità di soggiornare in tranquillità: l’isola di Gozo offre il mare più bello e un’atmosfera caratteristica e autentica.

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Natale alle Baleari: full immersion nelle tradizioni natalizie delle isole

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Trascorrere le festività nell’arcipelago delle isole Baleari significa vivere un’esperienza unica, in cui le tradizioni regalano nuove appaganti sensazioni: stupirsi prendendo parte agli eventi celebrativi a Minorca e Maiorca, lasciarsi incantare dalle canzoni popolari delle Pitiuse e chiudere gli occhi gustando i sapori della ricca offerta gastronomica delle isole, è tutto ciò che serve per vivere al meglio il Natale in queste quattro perle del Mediterraneo.

Che la magia abbia inizio!

Su ognuna delle isole la stagione delle feste è aperta in maniera differente. A Minorca il Natale è anticipato dall’arrivo di quattro personaggi: i llumets, simpatici elfi che secondo la leggenda vivono a Colom – un isolotto a est di Minorca – e sono incaricati di accendere le luminarie nelle strade e nelle piazze la prima domenica di dicembre, dando così ufficialmente il via al periodo più magico dell’anno. Per vederli è necessario appostarsi in Plaza de la Constitución de Mahón e rivolgere lo sguardo alla facciata della chiesa di Santa Maria: i llumets si arrampicano furtivi sulla torre del campanile e da lì salutano gli spettatori e distribuiscono dolci e caramelle ai presenti. I quattro folletti hanno anche il compito di mettere fine ai festeggiamenti spegnendo le luminarie subito dopo il Día de Reyes, il 5 gennaio. Non appena si addormentano i minorchini, i llumets tornano all’isola di Colom per restarci fino alle prossime festività natalizie.

A Formentera il periodo natalizio inizia con l’apertura del Mercado de Navidad che si tiene nell’area pedonale di Plaza de la Constitución, nella cittadina di Sant Francesc. Realizzato con il patrocinio della Consejería de Comercio, questo mercato tradizionale vede protagonisti i negozianti e gli impresari locali che espongono su bancarelle una moltitudine di articoli. Il Mercado de Navidad è aperto tutti i giorni tra il 1 dicembre e il 6 gennaio e in queste giornate sono previsti una serie di eventi interessanti per il pubblico, tra cui spettacoli musicali, giochi e workshop dedicati a tutte le fasce d’età. Inoltre, la Consejería de Cultura organizza, in coincidenza con l’apertura della manifestazione, un concerto di canzoni popolari dedicate alla Natività.

Natale in Tavola
Storia e tradizione si fondono nella gastronomia e ogni luogo delle isole dà l’opportunità di gustare i prodotti caratteristici di questo periodo dell’anno: molte varietà di torrone artigianale; le ensaïmada ripiene di marzapane e cabello de Ángel (una particolare marmellata di zucca); i Peix in pasta real (pasta di mandorle); dolci biscotti al cocco o alla cannella, sono solo alcune delle delizie tipiche che si incontrano sulle tavole e nelle strade a Maiorca.
Non sono solo i dolci a troneggiare sul menù delle feste a Natale e a Santo Stefano – noto come Segunda Fiesta de Navidad -, quando i pasti principali sono riunioni familiari importanti da onorare con banchetti pieni di ogni leccornia. La sopa rellena (zuppa ripiena) un piatto elaborato a base di pane, carne e verdura fa da apertura ai conviti natalizi sulla maggiore delle isole Baleari, seguita da pietanze ricche come la carn freda de Nadal o la laboriosa pasta farcida, conchiglioni di pasta ripieni di carne e serviti in brodo.
In tema di gastronomia natalizia, a Ibiza è tradizione – consumare accompagnato ai dessert e talvolta alle colazioni – la Salsa de Nadal, una sorta di torrone liquido preparato con un mix di ingredienti molto particolare: pasta di mandorle, zucchero, miele, spezie e brodo di carne, che conferiscono a questo condimento un sapore molto intenso, ma al contempo delizioso. La Salsa de Nadal è molto simile alla salsa Mossona a cui manca il miele ed è la protagonista degli antipasti e dei dessert delle feste a Formentera.

Sulle note della tradizione
In tutte le isole Baleari il Natale viene celebrato solennemente in occasione delle Matines, le messe di mezzanotte: quelle di Maiorca sono celebri a livello internazionale grazie al Cant de la Sibil-la. Dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dall’UNESCO nel 2010, questo emozionante canto religioso di origine medioevale, è stato introdotto sull’isola dopo la sua conquista da parte di Giacomo I d’Aragona. Il testo in latino – adattato in catalano dal XIII secolo – profetizza l’arrivo del Redentore e il giudizio finale, ed è cantato da una sola persona di voce angelica – generalmente un bambino o una bambina – che indossa una veste bianca e un cappotto ricamato in classico stile medievale. Il cantante porta una spada sospesa in aria davanti al viso per tutta la durata della canzone e si esibisce senza accompagnamento musicale.

A rendere note a livello internazionale le Matines di Ibiza e Formentera, ci sono invece le Caramelles de Navidad, canzoni di origini molto antiche che annunciano la nascita di Gesù. Vengono cantate prima della messa di Natale da due persone accompagnate dalla musica di vari strumenti tra cui il flauto, l’espasí e le nacchere. Si tratta di una tradizione culturale che viene trasmessa oralmente di padre in figlio sulle isole Pitiuse da più di cinque secoli, e per questo le Caramelles sono state dichiarate Bene di Interesse Culturale nel 2005.

Per informazioni su Maiorca, visita www.infomallorca.net
Per informazioni su Minorca, visita www.menorca.es
Per informazioni su Ibiza, visita www.ibiza.travel
Per informazioni su Formentera, visita www.formentera.es

di Lidia Pregnolato per DailyMood.it

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