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Premio Accademia del Profumo 2017: Narciso Eau de parfum Poudrée Narciso Rodriguez e Man Black Orient Bulgari sono i migliori profumi dell’anno

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Anche quest’anno sono stati annunciati, nella cornice del Museo della Permanente di Milano, i vincitori del Premio Accademia del Profumo 2017.
Sono 104.000 i voti espressi dai consumatori che, dal 23 gennaio al 13 aprile, hanno partecipato alle votazioni per il miglior profumo dell’anno femminile e maschile e hanno decretato la vittoria di Narciso Eau de parfum Poudrée Narciso Rodriguez e Man Black Orient Bulgari, esprimendo le loro preferenze tramite il minisito dedicato al concorso, la pagina Facebook di Accademia del Profumo, l’app Accademia del Profumo, l’area dedicata al Cosmoprof Worldwide Bologna, e le oltre 900 profumerie d’Italia aderenti all’iniziativa.
Una giuria tecnica, composta dai membri della Commissione Direttiva di Accademia del Profumo (otto beauty editor/blogger e otto esponenti del retail), ha individuato i vincitori per cinque diverse categorie: miglior creazione olfattiva, miglior profumo made in Italy, miglior packaging, miglior profumo collezione esclusiva grande marca, miglior profumo di profumeria artistica.
Cristina Borra (deejay RTL), Pino Insegno (attore), Filippa Lagerback (presentatrice), Valentina Lodovini (attrice), Catrinel Marlon (attrice), Davide Oldani (chef) e Patricia Viel (architetto), hanno, invece, composto la giuria VIP, incaricata di eleggere i vincitori della categoria miglior comunicazione.
Ha preso parte a questa speciale commissione anche la presentatrice della serata, Giorgia Surina, attrice e conduttrice televisiva e radiofonica, che affonda le sue radici nel mondo della musica, al quale tornerà quest’estate con la conduzione del Festival Show 2017.
Agli ospiti è stata riservata anche la possibilità di visitare la mostra LOVE L’Arte contemporanea incontra l’amore, in corso presso il Museo della Permanente fino al 23 luglio. L’esposizione si è rivelata particolarmente legata al tema dell’evento, in quanto ispirata all’amore che, come il profumo, rimanda a valori universali che toccano ognuno di noi.
Oltre alle categorie in gara, quest’anno è stato assegnato anche un premio speciale, riservato al creatore del profumo che, nel 2016, ha ottenuto i migliori risultati di vendita nei primi sei mesi dal lancio sul mercato italiano. A ricevere l’onore di questo riconoscimento esclusivo è stato Olivier Polge, naso profumiere di Chanel, grazie alla creazione di Chanel N°5 L’Eau, la reinterpretazione della storica fragranza della maison francese. Polge non ha avuto paura di confrontarsi con il mito che avvolge questo profumo ed è riuscito a reinventarlo con originalità, rendendolo fresco e arioso.
Tra gli ospiti della serata, anche il creatore di fama internazionale Philippe Starck, che nel 2016 ha lanciato il proprio marchio di fragranze Starck Paris. Dopo essersi affermato a livello mondiale come designer di oggetti, Starck si è lasciato conquistare dalla natura impalpabile del profumo: «La materialità – ha affermato – è limitata, terrestre, volgare e ho sempre voluto combatterla, con i profumi sono finalmente in grado di lavorare verso l’astrazione e tutto questo è straordinario».
«Il Premio Accademia del Profumo è ormai un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore. Ogni anno – ha dichiarato il presidente di Accademia del Profumo, Luciano Bertinelliiniziative e attività rivolte al pubblico permettono una sempre maggiore diffusione della cultura del profumo in Italia: è questa la vera mission della nostra iniziativa».

Tutti i Vincitori
Profumi femminili
– Miglior profumo dell’anno
Narciso Eau de Parfum Poudrée di Narciso Rodriguez
Naso: Aurélien Guichard
Packaging: Narciso Rodriguez
Identità olfattiva: Legnosa, Muschiata, Fiorita
Curiosità
Testimonial è Raquel Zimmermann che emana una grazia meravigliosa e una bellezza pura. Il suo sguardo diretto attrae e sfida al tempo stesso. Il rosa che nasce dalle sue guance sottolinea il potere emozionale della fragranza mentre il busto, leggermente inclinato, che mette in risalto il collo lungo e la sua postura maestosa, è implicitamente provocante.

– Miglior creazione olfattiva
Want Pink Ginger di Dsquared2
Naso: Aurélien Guichard
Packaging: Dean & Dan Caten
Identità olfattiva: Fiorita, Orientale
Curiosità
E’ un nuovo capitolo di una storia olfattiva dedicata al caleidoscopio di contrasti dietro a tutte le personalità femminili. Stavolta è di scena il lato piccante e spumeggiante, una ragazza che sa quello che vuole: divertimento e sensualità.

– Miglior packaging
Parfum di Alexander McQueen
Identità olfattiva: Fiorita, Speziata
Curiosità
Una fragranza che celebra l’eleganza dark e il perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. Con uno spirito vintage e un carattere assolutamente contemporaneo si fa portavoce di mistero e seduzione. Contenuto in uno scrigno-gioiello: un’ampolla dai profili sinuosi in cristallo nero assoluto, protetta da un abbraccio di piume oro antico.

– Miglior profumo made in italy
Signorina Misteriosa di Salvatore Ferragamo
Naso: Nicolas Beaulieu, Sophie Labbé, Juliette Karagueuzoglou
Packaging: Sotano Studio
Identità olfattiva: Orientale, Fruttata
Curiosità
Si intitola “My life is a play” la nuova campagna dell’iconica fragranza della Maison fiorentina che ha come protagonista la top model Grace Hartzel, interprete delle tre personalità di Signorina.
Innocente e misteriosa, chic e ribelle, ma più di ogni altra cosa ironica e sicura di sé, la sua vita è come un’incantevole rappresentazione teatrale, di cui lei è l’unica regista e assoluta protagonista.

– Miglior comunicazione
N° 5 L’Eau di Chanel
Naso: Olivier Polge
Packaging: Chanel
Identità olfattiva: Fiorita, Nuova freschezza
Curiosità
Del suo “avo”, il mitico Chanel N°5, commissionato da Mademoiselle in persona nel lontano 1921, conserva l’allure di esclusività e una certa silhouette, ma in termini di fragranza, il nuovo nato di casa Chanel è un inno alla modernità. Non si tratta infatti di una “riedizione”, ma di una sinfonia completamente nuova orchestrata da un figlio d’arte, Olivier Polge, che dal padre Jaques (creatore negli anni ’80 dell’Eau de Parfum) ha ereditato la minuziosità e l’arte di cogliere l’essenza del suo tempo.

Profumi maschili
– Miglior profumo dell’anno

Man Black Orient di Bulgari
Naso: Alberto Morillas
Packaging: Atelier oï
Identità olfattiva: Orientale, Cuoio, Gourmand
Curiosità
Una fragranza audace e carismatica, espressione di una nuova idea di virilità. Dedicata a uomini affascinanti e seducenti.

– Miglior creazione olfattiva
Le Male Essence de Parfum di Jean Paul Gaultier
Naso: Quenti Bisch
Identità olfattiva: Orientale, Fougère
Curiosità
È la coppia inventata da Jean Paul Gaultier negli anni ’90 che ancora oggi ha la capacità di presentarsi con un portamento tutto rinnovato, come una vera coppia, che non si annoia e che non ci annoierà mai. I flaconi, o meglio, i due bustini, seguono le nuove tendenze: così come cambia il mondo, le inconfondibili silhouette seguono i nuovi trend e si riempiono di sfaccettature.. perché tutti, al giorno d’oggi, in base all’occasione mostriamo una diversa sfumatura di noi stessi.

– Miglior packaging
L’Envol di Cartier
Naso: Mathilde Laurent
Identità olfattiva: Orientale, Legnosa
Curiosità
Ancora una volta il genio profumiere Mathilde Laurent ha voluto stupire seguendo tradizione e intelligenza creativa d’altissimo rango, il DNA insuperabile di Cartier. C’è il profumo, c’è un’ampolla, c’è una cappa di cristallo a protezione di una somma creativa d’eccezione. Questo davvero, non è un profumo, non è un flacone: è un Cartier.

– Miglior profumo made in italy
Colonia Quercia di Acqua di Parma
Naso: François Demachy
Packaging: Acqua di Parma
Identità olfattiva: Legnosa, Aromatica
Curiosità
Acqua di Parma prosegue il suo viaggio olfattivo alla scoperta delle essenze più preziose e rare e questa volta fa tappa in Piemonte dove, passeggiando nei boschi di querce secolari, sceglie di rendere omaggio a questo albero forte e possente, simbolo di coraggio, dignità e protezione, per dar vita a una nuova declinazione della sua Colonia.

Miglior comunicazione
Guilty for Him di Gucci
Identità olfattiva: Fougère
Curiosità
Una nuova advertising dedicata ai profumi per lui e per lei. Espressione “fragrante” della rivoluzione che Alessandro Michele, direttore creativo, ha portato nell’universo del brand, partendo dalla moda e arrivando al beauty.
La generazione che ispira Alessandro Michele non crede nel conformismo, nelle etichette o nelle regole di genere, liberandosi dai confini e dalle convenzioni sociali. Si esprime liberamente esplorando con entusiasmo i propri desideri. Edonisti, si soffermano sui piaceri della vita senza sentirsi in colpa. Sperimentano e assaporano ogni istante, perché si sentono completamente liberi.

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Beauty

Dolce Garden – Collezione make up primavera 2018

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Ispirata ai rigogliosi giardini primaverili di Sicilia, la nuova collezione di make up Dolce Garden è un omaggio alla lussureggiante bellezza delle rose in piena fioritura.

LA COLLEZIONE
La collezione Dolce Garden ravviva gli zigomi con Rosa Duchessa Provocative, un blush in edizione limitata riprodotto a forma di rosa fiorita, i cui petali sfumati si mescolano tra loro donando alla pelle un fresco luminoso colorito bonne-minne.
Dal vivace corallo di Dolce Ibiscus al fucsia vibrante con finish metallizato di Dolce Orchid fino al nude perlato di Dolce Peony, Dolce Matte Lipstick propone una palette di floride nuance rosate.
The Eyeshadow Quad in Dolce Garden coniuga due luminose tonalità di rosa, con un nude delicato e un marrone intenso, valorizzate dall’High Definition Eyeliner Stylo in Terra. Lo smalto immancabile per cogliere i fiori più belli della primavera in arrivo: The Nail Lacquer nelle nuance Ibiscus, Orchid, Innocence e Pink.

LA CAMPAGNA
Protagonista degli scatti di Dolce Garden Make up collection è la modella Chiara Scelsi, ritratta in un abito di pizzo bianco nella luce chiara di un giardino rigoglioso – un’ambientazione che rispecchia anche la nuova campagna di Dolce Garden Eau de Parfum. Chiara Scelsi è immortalata durante una piacevole colazione di famiglia all’aperto, in una tipica atmosfera gioiosa di primavera.

IL LOOK DI BELLEZZA
L’incarnato perfetto è esaltato da un leggero bagliore sulle gote con The Blush in Rosa Duchessa Provocative 40 – applicare inizialmente questa texture shimmer con un delicato tocco di pennello; continuare con movimenti circolari sulle mele delle guance e poi sfumare il colore all’esterno verso le tempie, per un look naturale. Labbra piene con Dolce Matte lipstick in Dolce Peony 130, una tonalità naturale e sensuale al tempo stesso. Gli occhi risaltano con le sfumature rosa di The Eyeshadow Quad in Dolce Garden 142, applicate sopra la palpebra per creare un’aura luminosa. Un sottile tratto marrone di High Definition Eyeliner Stylo in Terra 2 regala un’intensità naturale allo sguardo, con sopracciglia perfettamente scolpite e disegnate. Sulle unghie, The Nail Lacquer in Ibiscus 607 aggiunge colore e dona un twist romantico al look.

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Un libro su Caravaggio per suscitare interesse per il mondo dell’arte

T. Chiochia Cristina

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Vodret Mistero angelo perduto

Vodret-Mistero-angelo-perdutoPuò un libro, genere giallo, suscitare interesse per il mondo dell’arte ai giorni nostri? Se lo sono chiesti, con Pierluigi Panza del Corriere della sera a Milano, presso il Teatrino della Fondazione Bracco di Milano, gli autori di un libro curioso, Paolo Jorio noto autore e regista, oltre che conduttore di programmi radiofonici e Rossella Vodret, già curatrice presso la Galleria Nazionale di Arte Antica e Soprintendente per il patrimonio storico in varie regioni, che sono anche ascoltatori e protagonisti sinceri di una serata con tante storie raccontate sul genio di Caravaggio dal titolo “Il mistero dell’angelo perduto” edito da Skira Editore.
Dopo il successo della mostra milanese che continua sino al 28 Gennaio ecco che esce un libro, che evoca la storia dell’arte come un mood delle suggestioni, comune di molti capolavori, certo, non solo quelli del Caravaggio, ma che con questo artista riesce a evocarne la valenza espressiva. Il noir ed il mistero, vero e proprio libro giallo ecco che “Il mistero dell’angelo perduto” incuriosisce.
La storia è semplice: “siamo a Berlino, durante le Olimpiadi del 1936: Olia, Vika e Helmut, due donne e un uomo con storie e destini differenti, si incontrano sullo sfondo della drammatica ascesa del nazismo. E da qui parte la vicenda che si intreccia con la storia dell’arte”. Ecco che i protagonisti della vicenda, poco alla volta, essendo degli studiosi e amanti dell’arte, verranno coinvolti “dalla loro straordinaria passione per il Caravaggio, alias Michelangelo Merisi e per il suo capolavoro “San Matteo e l’angelo” e dalla sua incredibile storia: realizzato nel 1602 dal pittore, conservato a Roma presso la chiesa di San Luigi dei francesi, nella sua prima versione venne acquistata da Vincenzo Giustiniani e passo poi all’inizio dell’ ottocento ai musei Berlinesi e distrutta, si dice, verso la fine della seconda guerra mondiale nel celebre incendio della Flaktrum Friedrichshain.
Nel libro invece, in un intrigo che si dipana tra Italia, Francia, Germania e Urss incrociandosi con la politica, la cultura e l’arte del tempo ecco riemergere il dipinto che in realtà non è stato distrutto. Sarà quindi così? In questo intreccio avvincente di un passato e di un presente denso di avvenimenti reali non solo sul dipinto ma sulla storia dell’arte recente e dell’uso che spesso ad essa la Grande Storia riserva, si vedono piano piano emergere vicende e scelte umane che fanno, come succede anche la realtà la Storia, quella reale, in modo avvincente. Il quadro risulta distrutto nell’incendio berlinese del 1945, tutto parte da questo assioma: ma sarà proprio vero? Ecco in estrema sintesi la vicenda del libro, ma è il lettore che ne determinerà il tempo ritmico insieme a Helmut Knoper, il protagonista, un consulente per i beni culturali quarantenne e di grande fascino. Un incontro artistico ed umano, sia sul piano della storia che dei suoi protagonisti che si riallaccia a quello dei due autori del libro, che si sono trovati proprio grazie alla grande passione per l’arte. Paolo Jorio è infatti anche conduttore di documentari d’arte e dal 2003 dirige il Museo del Tesoro di San Gennaro di Napoli mentre Rossella Vodret, già soprintendente per il patrimonio storico-artistico di Calabria, Puglia, Lazio e del Polo museale romano, è specialista della pittura romana del primo Seicento e curatrice della grande mostra dedicata a Caravaggio in corso a Milano a Palazzo Reale. Un libro avvincente pieno di suggestioni per gli amanti del genere e che dimostra una volta di più, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il genio di pittori come Michelangelo Merisi risiede nel loro rendere immortali le proprie tele, per quello che rappresentano, non solo per quello che sono. Fragile ed immenso potere dell’arte.

Di Cristina T.Chiochia per DailyMood.it

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Pelle sensibile? Nessun problema se sai come trattarla

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Anche tu soffri di pelle sensibile? Non devi abbatterti, ma reagire con convinzione, visto che anche una cute delicata può essere protetta in modo proficuo e apparire bella al pari di una cute normale. Se ti stai chiedendo come sia possibile, il segreto sta tutto nella conoscenza dei metodi e dei trattamenti migliori per ottenere questo risultato.

Pelle sensibile: quali sono i migliori rimedi?
Intanto è bene che tu sappia che la pelle sensibile fa parte di te: non è una malattia dalla quale scappare, ma una condizione che dovrai imparare ad accettare e a trattare nel modo giusto. Come puoi farlo? Il primo modo è usare trattamenti appositi come ad esempio i prodotti farmaceutici di Giuliani, che possiede una intera linea per curare la pelle sensibile. Poi, devi sempre mettere al primo posto la corretta idratazione e l’uso di prodotti come le creme emollienti: due strategie ideali per evitare la disidratazione e le infiammazioni dovute all’uso di prodotti schiumogeni. Due esempi su tutti? L’acqua micellare, delicatissima con la cute sensibile, ed il latte detergente, nutriente, ma molto leggero. Inoltre, anche i prodotti a base di acido salicilico sono una buona soluzione per esfoliare la pelle sensibile.

Pelle bella anche se sensibile: come fare?
Alla pelle sensibile basta un piccolo stimolo sbagliato per irritarsi, arrossarsi e persino screpolarsi o spaccarsi: non dimenticarti mai della necessità di difenderla da tutto e tutti. Fra i peggiori nemici di una cute delicata, si trovano i detergenti chimici: quando pulisci i piatti o la casa, usa sempre i guanti per proteggere la cute delle mani. Poi è sempre meglio evitare docce troppo lunghe e con troppi sfregamenti o acqua troppo calda: oltre ad impoverire ulteriormente il film idrolipidico, aumenteresti anche il rischio di irritarla per via dello stress prolungato. Lo stesso consiglio vale quando ti asciughi dopo la doccia: non sfregare mai il panno sulla pelle, ma tamponala. Infine, impara anche ad apprezzare i rimedi di madre natura: prodotti come l’estratto di bacche di goji, lo shea butter e l’aloe vera sono lenitivi e cicatrizzanti naturali molto efficaci per sedare i rossori e le infiammazioni della cute sensibile.

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