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My Own Space. New dimensions.

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Nuova collaborazione con lo studio londinese Conran + Partners e presentazione dell’opera limited edition Light My Fire, vasca firmata Orodè Deoro.

Aprile. Il cielo sopra Milano, limpido e terso fiume polare, è striato di nubi sottili come vecchie lenzuola sfilacciate con un coltello da cucina. Il sole si riflette in lamine dorate che si cullano sulla superficie della vasca da bagno, piena fino all’orlo. Ha il capo reclinato contro il bordo di ceramica, il viso ombreggiato da umide ciocche di capelli ondulati, i muscoli del collo, niveo e sottile, si tendono impercettibilmente verso il declivio delle spalle come in un busto di Alessandro Magno, le pupille capovolte scrutano dall’interno le oscure profondità su cui l’animo umano si interroga in cerca di risposte. Orodè Deoro

In concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, tappa d’obbligo per gli amanti delle proposte innovative in tema di design, lo showroom Victoria + Albert ha ospitato, in collaborazione con Culture Club by tac comunic@zione, un design party con focus che spazia dal connubio arte+design fino a live moments di confronto culturale nel mondo del design.
Victoria + Albert, azienda riconosciuta per le sue vasche in QUARRYCAST®, (pietra lavica e resina) sarà protagonista con la vasca Eldon, prima collaborazione con lo studio di design internazionale Conran + Partners e insieme all’artista pugliese Orodè Deoro con l’opera in edizione limitata – un pezzo unico – “Light my fire”, realizzata su un modello di vasca Shropshire di Victoria + Albert.

“Light my fire” narra di un amore unico, salvifico. La figura femminile è rappresentata come un’amazzone a cavallo di un unicorno. La figura maschile come un leone. L’artista non svela però la trama dell’opera, lascia al pubblico il piacere di perdersi nel suo racconto, tra le innumerevoli tessere e i numerosi simboli. “Light my fire”, si ammira: girandoci intorno è una vasca funzionale, in cui immergersi. Dedicata a chi ama l’unicità.

Lavorata con tecnica a mosaico, “Light my fire” è un pezzo unico fatto con un’attenzione maniacale per il ritaglio a mano di ogni singola tessera. La scelta delle ceramiche, esaltate dal caratteristico gioco di fughe nere, alcune delle quali create personalmente dall’artista, la selezione degli smalti e la particolare disposizione delle tessere a incastro, conferiscono all’opera organicità e matericità. Dopo aver realizzato le proprie opere su muro, come l’enorme Paradiso terrestre su un muro esterno dello studio milanese dell’architetto e designer Fabio Novembre, ed aver esposto i propri pannelli in occasione di numerose mostre tra cui la Triennale Design Museum del 2014, Orodè Deoro ci mostra come la sua arte aderisce alle eleganti forme esterne dei modelli di vasca Victoria + Albert.

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Lifestyle

Natale 2017: guida ai migliori regali per lui e per lei

Polici Francesca

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Siamo alle solite, Natale è già arrivato e per voi che amate fare regali originali ogni anno, puntualmente, si presenta il solito dilemma: e questa volta che gli/le regalo? Se pensate di aver esaurito ogni idea, niente paura. Leggete la nostra guida per i regali di Natale 2017.

Partiamo con i regali più difficili, quelli per lui. Se non ne potete più di vedere in giro i soliti pacchetti e confezioni di dopobarba, gel da doccia o set di cappelli e guanti, allora lasciate perdere e concentratevi sulla tecnologia che, in questi casi, viene sempre in nostro soccorso. Che sia il vostro lui o semplicemente un caro amico, o un parente, con la tecnologia non sbagliate mai. Un accessorio assolutamente indispensabile per chiunque, specie per i più sbadati o i super impegnati, è il power bank. Quante volte vi sarà capitato di ritrovarvi con il telefono spento nel bel mezzo di una conversazione telefonica o di non poter avvisare di un cambio di programma perché la vostra batteria aveva deciso di abbandonarvi proprio nel momento del bisogno? Ecco, con questo comodissimo accessorio, non accadrà più. Tra le migliori proposte per il rapporto qualità-prezzo, vi segnaliamo quella di EC Technology. Così farete felice il vostro lui che ora non avrà più scuse per non chiamarvi!

Un altro accessorio assolutamente utile, nell’era digitale più che mai, è lo Sprocket HP che vi permetterà di stampare tutte le foto che volete direttamente dal vostro smartphone o iPad. Un’idea regalo originale che non farà più intasare le memorie dei vostri dispositivi esterni.

Poi c’è l’amico “Latin Lover” – tutti ne hanno almeno uno – e che c’è di meglio dell’imperdibile Playbook dell’amatissimo Barney Stinson? E se non conosce la serie cult How I met your mother da cui è tratto? Beh, è arrivato il momento di fargliela conoscere regalandogli anche un bel cofanetto dvd.

Ma per gli amanti delle serie tv c’è anche lo zerbino di “Better Call Saul”, come non innamorarsene?

Per chi invece preferisce il grande schermo, il regalo ideale non può che essere il trolley di Star Wars della Samsoneite e che “la forza sia con voi”.

Ma un vero cinefilo non può non avere il Film Journal della Moleskine dove annotare crediti e dettagli di tutti i film del cuore. Ma con Moleskine non c’è solo il cinema, ma anche musica, fitness, libri, vini e cucina.

E per amici e parenti? Ne abbiamo anche per loro. Per i più golosi, quelli per cui fin da bambini il migliore amico non era il compagno/a di scuola ma lei, la sola e insostituibile cioccolata, non vi lasciate scappare la Christmas Edition di Nutella – per un Natale pieno di coccole!

C’è poi la drogata di caffè o di tisane, l’amica che ama scrivere al computer e intanto gustarsi la sua tazza calda.

Infusore-elefante

Beh, per lei è ancora più facile. Potete pensare ad un comodissimo scaldatazze con alimentatore USB – magari più divertente come quello con la forma di vinile che trovate sul portale Dottor Gadget – e un simpatico infusore a forma di elefante.

Per la cugina che è sempre in viaggio, invece, potete pensare ad un cuscino da collo insieme ad un sempre apprezzatissimo kit da viaggio come quelli di Bioderma.

E l’amica che lavora in ufficio tutto il giorno? Semplice, un Lunch Box!

Ok, ma che fare se la nostra amica del cuore è appena diventata una neo mamma? Semplificatele la vita e regalatele un iRoboto Braava Jet che pulirà la casa in piena autonomia mentre lei sarà presa ad allattare il piccolo. E se è una fashion addicted? Allora apprezzerà ancor di più l’ultima linea di accessori per il passeggino di Fendi.

Se poi volete rendere davvero felice una donna, che sia amica, cugina, fidanzata o sorella, c’è una cosa che rende felici tutte, ma davvero tutte le donne del mondo, un pacchetto benessere in una spa.

Per finire, i tanto temuti regali “istituzionali”, quelli che ogni anno facciamo al medico o all’avvocato di famiglia, magari per ringraziarlo di qualche sconto che ci ha fatto durante l’anno. Ecco, per voi che siete disperate e non avete la più pallida idea di cosa regalare, abbiamo ottime notizie: quest’anno potete scegliere opzioni enogastronomiche di lusso a prezzi assolutamente accessibili e comodamente da casa nel catalogo di Mosto Wine Luxury – aggiungendo magari anche qualche degustazione a domicilio.

Quindi, preparate la vostra wish list e buono shopping natalizio!

di Francesca Polici per DailyMood.it

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Vivere in 9 metri quadrati: ecco aVOID, la mini casa italiana per le nuove generazioni di nomadi urbani

DailyMood.it

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aVOID interiors

Realizzata dal giovane architetto Leonardo Di Chiara e sostenuta anche da Schüco Italia, aVOID è la mini casa mobile che indaga strategie alternative di pianificazione del suolo cittadino, come la creazione di quartieri migratori dedicati alle nuove generazioni di nomadi urbani.

Se la tecnologia ha reso il mondo senza confini, ha anche determinato la creazione di una classe cross-generazionale di persone che hanno assorbito il concetto di liquidità all’interno del proprio stile di vita, attribuendo il principio di transitorietà e mobilità non solo al lavoro e alle relazioni, ma anche al paese di residenza e all’idea di casa. Configurazioni abitative flessibili e temporanee, che mutano al variare delle esigenze, sono sempre più richieste da queste moderne “tribù” di nomadi, comunità estremamente fluide alla ricerca di soluzioni facilmente trasportabili in grado di sfidare il confine tra provvisorietà e permanenza, tra staticità e mobilità.

aVOID + Leonardo Di ChiaraProprio come risposta alternativa al concetto tradizionale di casa, Leonardo Di Chiara, giovane architetto e ingegnere di Pesaro di 27 anni, ha realizzato aVOID, la prima tiny house mobile interamente realizzata e progettata in Italia che dimostra come sia ancora possibile ripensare le nostre abitudini di vita in una chiave non solo più sostenibile, ma anche più in linea con le esigenze fluide del vivere contemporaneo.

Il progetto
aVOID è un prototipo di casa su ruote che in soli 9 metri quadrati racchiude ogniaVOID at Bauhaus Campus comfort necessario per il vivere quotidiano. Ispirata all’equilibrio del vuoto, da cui prende il nome (a void = un vuoto), si presenta come una singola stanza grigia sviluppata longitudinalmente e priva di qualsiasi arredo. Attraverso l’apertura di specifici dispositivi a parete, però, lo spazio evolve orizzontalmente e si trasforma, adempiendo a tutte le più comuni funzioni di un’abitazione. Il letto reclinabile diviene prima divano per l’angolo studio e poi, abbinato al tavolo pieghevole, comoda panca per due persone. La parete lascia spazio ad una cucina accessoriata con cappa aspirante, lavello a scomparsa, piano cottura e scaffali contenitivi. L’ampia porta finestra Schüco a tra ante del fronte sud, progettata in modo personalizzato per questo contesto, permette sia l’illuminazione naturale dello spazio, sia la sua apertura totale verso l’esterno. Un piccolo bagno realizzato in okumè ospita i servizi e una doccia concepiti per ridurre al minimo i consumi di acqua. Una scala retrattile permette infine l’accesso alla terrazza, l’angolo più suggestivo per sentirsi a tutti gli effetti cittadini del mondo.

La ricerca
Il movimento tiny house, iniziato negli anni Settanta negli Stati Uniti, racconta la storia di una nuova generazione di persone pronte a trasformare continuamente la propria esistenza indipendentemente dalle pressioni della società, in favore di uno stile di vita più libero e meno vincolato. È a questa voglia continua di cambiamento che si ispira l’involucro architettonico di aVOID, caratterizzato da due pareti laterali cieche che, nonostante sembrino non appartenere a nessun luogo, in realtà, per la loro incompletezza estetica, rendono l’abitazione inseribile in qualsiasi contesto e comunità.

Lo sviluppo di una pianificazione urbana più fluida, in grado di ripensare il quartiere sociale in modo meno rigido, è proprio l’obiettivo del Bauhaus Campus, un piccolo villaggio sperimentale, di cui aVOID fa parte, ospitato all’interno del Bauhaus-Archiv / Museum of Design di Berlino. All’interno dell’esperimento socio-culturale, curato dall’architetto Van Bo Le-Mentzel e sviluppato in collaborazione con la Tinyhouse University, il progetto aVOID è chiamato ad indagare la tipologia della casa a schiera nella possibilità futura di creare quartieri migratori, cioè insediamenti temporanei dove le abitazioni su ruote possono facilmente spostarsi da una località all’altra.

“Terminati gli Studi all’Università di Bologna – commenta Leonardo Di Chiara – sarebbe stato per me impensabile stabilire la mia vita nello stesso posto per sempre. Da questa spinta personale, legata sia ad esigenze lavorative che alla volontà di apprendere da culture diverse dalla nostra, nasce l’idea di una residenza itinerante. Qui a Berlino sto sperimentando in prima persona il grande potenziale delle tiny house attraverso un periodo di test-living che sto svolgendo all’interno della mia casa aVOID; una fase fondamentale per poter realmente dare concretezza al mio desiderio di vivere come un vero e proprio nomade di nuova generazione. Le prossime destinazioni saranno la Danimarca e l’Olanda, con l’idea però di tornare presto in Italia”.

La costruzione
Ventisette partner tecnici hanno contribuito alla costruzione di aVOID. Tre mesi di lavori incessanti hanno restituito una mini abitazione quasi interamente funzionante realizzata con materiali di aziende italiane e tedesche che credono nell’impatto rivoluzionario delle piccole case nel mercato immobiliare. Il cantiere è ancora “work in progress” per la parte impiantistica, che sarà sviluppata all’interno del laboratorio del Bauhaus Campus. Schüco Italia è tra i sostenitori del progetto e sono Schüco le soluzioni in alluminio che compongono la facciata principale, la finestra della facciata sul retro e l’apertura vetrata che consente l’accesso alla terrazza, tutte progettate e realizzate da Giommi di Fossombrone (Pesaro), serramentista Premium Partner Schüco.

“Le tendenze dell’abitare sono in continua e sempre più veloce evoluzione – commenta Roberto Brovazzo, Direttore Generale Schüco Italia – ed è un dovere per chi si occupa di innovazione nella progettazione quello di indagare i nuovi modi di vivere gli spazi, sia domestici che urbani. Contribuire alla realizzazione di aVOID ci ha permesso di esplorare gli aspetti più rivoluzionari del vivere mobile, facendo i conti da un lato con spazi ridotti da interpretare sia sotto l’aspetto estetico che sostenibile, dall’altro con nuovi concetti di pianificazione urbana e di fruizione del suolo cittadino. Il progetto, inoltre, ci ha permesso di verificare la flessibilità delle nostre soluzioni, perfettamente adattabili sia al grattacielo che alla mini casa. Un’ulteriore affermazione del fatto che con il giusto sguardo prospettico e la giusta apertura mentale verso il cambiamento ogni limite può divenire un’opportunità”.

« Convalido l’iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo dailymood »

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A casa dei Supereroi

DailyMood.it

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Casa.it ha mappato le case dei più famosi Supereroi, stimando il loro possibile valore

Casa.it è andata alla ricerca delle case dei supereroi più famosi, mappandole e dando loro un valore sul mercato reale, considerando come parametri la città, la posizione e la metratura degli edifici.

Si scopre quindi che i Supereroi hanno poteri soprannaturali anche per quanto riguarda gli investimenti immobiliari.

Bruce Wayne alias Batman, ad esempio, possiede Villa Wayne, una residenza nella periferia di Gotham City, che per l’estesa metratura, il grande giardino ed la tecnologica Bat-caverna, avrebbe un valore stimato di 1 milione di euro. Considerando poi il valore di tutti i veicoli custoditi nella Bat-caverna si raggiungerebbe la stratosferica cifra di 50 milioni di euro (Bat-mobile, Bat-aereo, Bat-moto).

Anche I Fantastici Quattro non se la passano male. Il loro Quartier Generale infatti sono gli ultimi 5 piani del Baxter Building, un edificio avveniristico situato a Manhattan, New York, che rimane una delle residenze più costose degli eroi dei fumetti. La stima ipotetica dell’intero edificio sarebbe di ben 1,4 miliardi di euro. Nel film invece l’edificio è stato in realtà rappresentato dalla sede di PwC a New York.

Sorte diversa per lo studente Peter Parker, meglio conosciuto come Spiderman, che vive in una modesta casetta a Forest Hills, zonSpiderman - citya residenziale del Queens, New York, con zia May. L’indirizzo esatto dei Parker è il n. 8839 della 69th Road, tra Metropolitan Avenue e Sybilla Street e il valore stimato per l’immobile è di circa 317 mila euro.

Superman, all’anagrafe Clark Kent, prima di trasferirsi nell’appartamento di Metropolis, ha trascorso gran parte della sua vita nella fattoria di famiglia. Considerando che la azienda agricola della famiglia Kent, nel Kansas, si estende per oltre di 230 ettari e il costo medio per acro in quella zona è di $ 4.000, il valore della fattoria si aggirerebbe attorno ai 920 mila dollari.

Essere supereroi rende: Tony Stark, aka Iron Man, quando non “lavora”, vive nella lussuosa villa di La Jolla vicino San Diego. La villa che vediamo in Iron Man 3, si estende su una superficie di circa mille metri quadrati ed è composta da 4 camere da letto, 6 bagni e un ingresso privato in spiaggia. Il suo valore è stimato sui 13 milioni di euro.

Con il ritorno sul grande schermo delle nuove avventure di Thor: Ragnarok, scopriamo che l’affascinante ChrisChris Hemsworth Hemsworth e la moglie Elsa Pataky sono i proprietari di una splendida villa a Malibu del valore di 3.45 milioni di dollari. La tenuta sviluppa su una superficie di oltre 400 mq, con una spettacolare vista sul mare e sulle montagne, una grande zona living, una cucina abitabile a vista sulla sala da pranzo, una sala teatro, quattro camere, quattro bagni, ed una cantina in grado di ospitare 750 bottiglie di vino.

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