La delicatezza di una promessa attraverso un gioiello di inestimabile valore, che celebra amori senza fine

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30 aprile 2012

Piaget celebra i fidanzamenti con la creazione di un solitario Rose, ispirato dal reale fiore Yves Piages. Una rosa di diamante per un amore che non sfumerà mai.

Apparve per la prima volta dagli anni Sessanta, come un motivo caro al brand, le cui collezioni sono spesso ispirate alla vita floreale.

Creazioni impreziosite con petali d’oro che circondano cuori di diamante, catene, medaglioni, anelli e orologi da polso fanno tutti riferimento a un giardino ideale, sovrapponendo la natura senza tempo delle pietre con i sentimenti freschi della fioritura.

Per Piaget, la rosa è diventata la regina del giardino creativo, soffusa di una nuova luce all’alba di ogni stagione.

Nel 1982, nel contesto del prestigioso Concorso Internazionale delle Rose Novelle di Ginevra, la rosa vincitrice del premio creata dagli orafi Meilland, fu soprannominata la “Rosa Yves Piaget”.

Quell’anno, la rosa vinse i tre premi più importanti, ovvero il “Diplome de Médaille d’Or”, il “Prix de la Ville de Genève” e il “Couple du Parfum-Rose d’or”. E fu così che nacque una leggenda.

Nel 2012, la rosa compirà trent’anni. Il marchio celebra questa ricorrenza producendo un anello da fidanzamento in platino, metallo raro e inalterabile. Al cuore di petali delicatamente aperti sta un fiore con la fragranza dell’eternita, che brilla grazie al luccichio di un diamante che misura tra i 0.3 e i 0.5 carati a seconda del modello.

Un fiore simbolo e un diamante eterno per la più bella promessa d’amore.

La magia continua con una preziosa incastonatura su entrambi i lati della rosa. Una deliziosa brezza romantica soffia attraverso queste splendide creazioni.

Nuovi anelli fatti di platino simbolizzano una relazione lunga una vita. I due modelli da donna incarnano una rifinitura eterna.

Uno celebra la tradizione, il gusto classico e un lusso autentico, un’impressione della bellezza più perfetta.

L’altro è un set con diamanti ed è un simbolo di un’estetica preziosa quanto pura. L’anello da matrimonio per lui è imbevuto poi di un’eleganza senza tempo.

Cercando di perseguire al massimo la perfezione, Piaget seleziona i diamanti con un’attenzione estrema per assicurare che essi incontrino alla perfezione quattro criteri, le 4C, definiti dal GIA (Gemological Institute of America).

Le 4C sono definite secondo il colore, la brillantezza, il taglio e il peso in carati.

La combinazione di questi quattro criteri dà adito a pietre di eccezionale qualità.

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