17/04/2012 – New York: il Museum Mile Festival della Fifth Avenue, quest’anno giunto alla 34esima edizione, si tiene a giugno

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Giunto alla 34° edizione, il Museum Mile Festival si tiene quest’anno il 12 giugno dalle 18 alle 21 nel celebre miglio (1,6km) della Fifth Avenue nell’Upper East Side dove si concentrano dieci tra i più importanti musei di New York City e del mondo. Dalla sua inaugurazione nel 1978, l’evento ha visto la partecipazione di oltre 1.5 milioni di persone che possono visitare gratuitamente le collezioni e le mostre dei musei e praertecipare alle attività per tutta la famiglia organizzate su Fifth Avenue, che per l’occasione viene chiusa al traffico tra la 82nd e la 105th Street.

The Museum for African Art organizzerà una parata a ritmo di jazz latino che culminerà nella piazza antistante il museo.

El Museo del Barrio , dedicato all’arte latino-americana, inaugurerà la mostra Caribbean: Crossroads of the World, uno studio sull’evoluzione delle arti visive nelle isole dei Caraibi.

Presso il Museum of the City of New York sarà possibile visitare Capital of Capital: New York City and the Creation of the Global Economy, che mostra da un punto di vista storico come New York City sia diventata il più importante centro finanziario del mondo, mentre al Jewish Museum aprirà Edouard Vuillard: A Painter and His Muses, 1890-1940.

Il National Academy Museum inaugurerà la mostra tutta al femminile Altering Perspectives: Women Artists Then and Now, mentre al Solomon R. Guggenheim Museum sarà presentata Art of Another Kind: International Abstraction and the Guggenheim, 1949-1960, che esplora le affinità e le differenze tra artisti di diversi Paesi nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

La Neue Galerie il museo dedicato all’arte tedesca e austriaca, presenterà la mostra fotografica Heinrich Kuehn and His American Circle: Alfred Stieglitz and Edward Steichen e il Metropolitan Museum of Art omaggerà la moda italiana con Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations, un confronto tra 90 creazioni dei due stilisti.

Il Cooper-Hewitt, National Design Museum sarà chiuso per grandi lavori di rinnovo e di ampliamanto ma, in questo periodo, sarà possibile ammirare la collezione e le mostre del museo in differenti location in giro per la città, come Graphic Design: Now in Production in mostra a Governors Island dal 26 maggio al 3 settembre 2012. In occasione del Museum Mile Festival il Goethe-Institut New York che per il momento si trova in Spring Street, riaprirà le porte della sua vecchia sede al 1014 di Fifth Avenue per chi volesse raccogliere informazioni sulle sue nuove location, programmi e attività.

Alcuni tra i più grandi nomi dell’hôtellerie newyorkese si trovano nell’Upper East Side, come The Pierre New York recentemente rinnovato per offrire un servizio ancora più esclusivo agli ospiti delle sue 189 camere che possono rilassarsi nella Jiva Spa, dove vengono proposti trattamenti dalla forte influenza indiana, o concedersi una cena nel ristorante d’altissimo livello, Le Caprice. Dagli anni ’30 il Carlyle, a Rosewood Hotel ospita nelle sue camere grandi nomi della finanza e dello spettacolo: un vero e proprio landmark sinonimo di eleganza e classe che è stato premiato come Best Hotel in New York da Condé Nast Traveler’s 2011 Readers’ Choice. A pochi passi dalle prestigiose boutique di Madison Avenue e dai musei, The Surrey riflette l’eleganza del quartiere anche nei suoi spazi interni progettati da Lauren Rottet dove dominano le tonalità del bianco, nero, crema e seppia. A disposizione degli ospiti il roof garden da cui ammirare l’Upper East Side e Central Park, la Spa, il ristorante Café Boulud premiato con una stella Michelin e una prestigiosa collezione di 31 opere di arte contemporanea.

Serendipidy 3 è un’istituzione dell’Upper East Side: il suo punto di forza sono i dessert tra cui tantissime varietà di sundae e il famoso Frrrozen Hot Chocolate da gustare in un ambiente unico tra lampadari Tiffany’s e pezzi originali di Andy Warhol. Gli amanti della cucina giapponese autentica troveranno nel quartiere i migliori indirizzi come Sasabune che all’ingresso avverte i commensali che non troveranno “né California Rolls né Spicy Tuna Rolls”, ma solo piatti originali della tradizione nipponica. Per un classico americano, David Burke Townhouse dove assaporare la cucina innovativa dello chef in un ambiente che sprigiona eleganza e stile. Da provare per sentirsi dei veri newyorkesi il filetto di vitello Bronx-Style.

Passeggiando su Madison Avenue nell’Upper East Side, si ha l’impressione che tutta l’alta moda internazionale sia in vetrina su questa famosa arteria newyorkese: dalle scarpe Jimmy Choo ai vestiti da sposa Vera Wang che portano la memoria a Sex and the City, le gioiellerie, come quella cara alle celebrity del designer brasiliano Jack Vartanian, fino ai grandi magazzini di lusso come Bloomingdale’s, passando da Ralph Lauren, Armani e Dolce Gabbana, per menzionarne alcuni.
Se i musei della Museum Mile non saziano la voglia di cultura, un altro indirizzo da non perdere è il Whitney Museum of American Art dove ammirare opere di artisti americani del XX secolo: fino alla fine di maggio il museo osita la Whitney Biennial, importante evento con ricorrenza biennale che offre una panoramica sullo stato dell’arte contemporanea negli Stati Uniti.

Dei cinque distretti newyorkesi Manhattan è il più celebre, con innumerevoli attrazioni che sono diventate simbolo della città di New York. Manhattan è Midtown, con le luci di Times Square e l’Empire State Building, ma è anche Harlem, con la sua cultura afroamericana, il ricco Upper East Side con lo shopping più esclusivo e i musei della Museum Mile. E ancora i quartieri di downtown come SoHo, NoHo, TriBeCa, Meatpacking District, il Village, Little Italy, Chinatown, LES, Financial District, ognuno con il proprio carattere distintivo e la sua anima.

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